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6 apr 2012

Il popolo è un bambino "Ascanio Celestini"

Il popolo è un bambino.
Non ci capisce niente di politica.
Allora bisogna fare come ha fatto il partito comunista.
La rivoluzione gliel'ha fatta vedere da lontano al popolo come una ballerina della televisione.
Il popolo è un bambino e gli piace guardare le ballerine.
I maschietti si guardano la televisione perché gli piace il culo delle ballerine.
E le femminucce si guardano la televisione perché vorrebbero averci il culo come quello delle ballerine che piacciono tanto ai maschietti.
Tutti guardano il culo in Tv.
Ma sia le femminucce che i maschietti sanno che la televisione è un elettrodomestico.
Che quel culo esiste solo là dentro.
Si guardano intorno e la realtà è che si ritrovano sul divanetto del loro appartamento senza culi e senza balletti.
Ma sono contenti lo stesso. Sono contenti perché tutte le volte che ri-accenderanno il televisore ci avranno un culo in diretta pronto per essere guardato.
E non importa che sia finto come la favola di cenerentola.
Importa solo che dopo il culo in diretta si vada a letto sereni.
Al popolo gli piace la rivoluzione, ma gliela devi mostrare come il culo delle ballerine.
Come una cosa bella e impossibile.
Gliela devi raccontare come una favola.
Il popolo è un bambino.
Vuole sempre avere ragione.
Allora chi governa il popolo gli deve dire che "gli altri c'hanno sempre torto.
Gli altri sono atei miscredenti, pervertiti omosessuali, zozzi meridionali, negri puzzolenti…eccetera.
..insomma: relativisti".
Allora il popolo è contento.
Perché il popolo è un bambino e come tutti i bambini gli piace giocare.
Nei giochi dei bambini c'è sempre uno che vince e un altro che perde.
Per questo che al popolo gli piace tanto il calcio.
Il popolo lo sa che il calcio vero non è quello dei campetti, delle partitelle.
Il popolo lo sa che al calcio vero non ci può giocare.
Che il vero calcio se lo può soltanto guardare in televisione.
Allora il popolo si mette seduto e guarda.
Il popolo strilla, si agita, si stanca come un bambino.
E quando arriva la sera si addormenta subito. È buono buono il popolo, è una pecorella.
Il popolo lo sa che la vita è come una partita di calcio in televisione, come la finale dei mondiali: tutto il mondo la guarda, ma poi la palla se la giocano solo due squadre.
Bello il calcio! Bella la vita!
Solo pochi se la godono, ma tutti gli altri possono fare il tifo.
Il popolo è un bambino.
Se gli rubi le caramelle il bambino si arrabbia.
Ma se gliele metti in vetrina quello se le compra subito.Così per ogni caramella che si compra una gliela vendi e un'altra gliela rubi.
Se metti le mani in tasca al popolo sei un ladro,
ma se è il popolo che si viene a svuotare le tasche da te è solo una legge di mercato.
Il popolo è un bambino, gli piace comprare le caramelle.
Poi magari se le porta a casa e manco se le mangia.
Magari le butta al secchio, magari.
Perché ai bambini gli piace comprare comprare comprare.
Allora tu che sei più adulto del popolo gli vendi tutto.
Il popolo vuole mangiare? E tu gli vendi le porcherie fino a farlo scoppiare.
Il popolo vuole le canzonette? E tu gli vendi qualche chilo di ritornelli da canticchiare sotto la doccia.
Il popolo vuole gli ideali? E tu gli vendi anche quelli.
Poi magari li porta a casa e non ci crede più.
Magari li butta al secchio.
Meglio! Meglio…Così torna subito al supermercato a comprarsi le caramelle.
Fa tante domande e tu non gli puoi dire la verità sennò quello ti mette in difficoltà


Per esempio io c'ho un figlio, si chiama Robertino Casoria, è il peggiore della classe..Mi ha detto "papà cosa sono i terroristi?"Io gli ho voluto dire la verità,gli ho detto:"Ti ricordi quando eri bambino?A Natale ti ho detto che sarebbe arrivato Babbo Natale.
Tu eri un bambino intelligente o non ci hai creduto.
Ma poi la notte io sono andato a mettere i regali sotto l'albero e la mattina appresso quando li hai visti hai incominciato a credere che li aveva portati Babbo Natale. Hai pensato che se c'è il regalo significava che c'è anche il barbone che lo porta con le slitte, con le renne.
E invece ero sempre io.
E i terroristi sono la stessa cosa. Qualcuno ti dice che ci sono i terroristi e tu non ci credi.
Poi scoppia 'na bomba, crollano un paio di grattacieli
e tutti pensano che se c'è l'attentato significa che ci stanno anche i terroristi che l'hanno fatto...
ma è tutta una bugia, è sempre papà che zitto zitto di notte fa scoppiare le bombe e poi da' la colpa ai terroristi" .
E mio figlio mi fa:
"l'amico mio Pancotti Maurizio - ché Robertino frequenta
un bambino ciccione che è insopportabile e secondo me è pure un po' deficiente – m’ha detto “­Pancotti Maurizio dice che questa cosa si chiama strategia della tensione!"
Allora io gli ho risposto "l'amico tuo Pancotti Maurizio è comunista!
E lo sai perché è così ciccione? Perché i comunisti si mangiano i bambini. Stai attento quando vai a fare la merenda da lui perché ti si mangia!"
E mio figlio Robertino ha cominciato a tremare.
Per una settimana non è più uscito di casa.
Gli ho fatto fare tutto quello che volevo, gli dicevo "lava la macchina! Metti a posto la stanzetta! Portami le ciabatte!", lui mi ubbidiva come un cagnolino. Perché si governa con la paura.
E il popolo è uguale.
Il popolo è un bambino.
Se vuoi che non si perda nel bosco gli devi dire che c'è il lupo cattivo, l'uomo nero!
I terroristi, l'arabi col barbone, i pirati della Malesia. Ogni tanto insomma bisogna cambiare, fare la rotazione.
Il diavolo, gli zombie, il mostro di Loch Ness, il bocio, i marziani, i fantasmi.
Il popolo è un bambino.
Se gli metti paura ti porta le ciabatte, ti lava la macchina.
Il popolo è un bambino.
Se gli metti paura ti ubbidisce subito
Se tu gli parli di rivoluzione e lo fai seriamente finisce che il popolo la fa per davvero la rivoluzione.
Il popolo è un bambino. 
Allora tu che sei più furbo del popolo gliele fai pagare il doppio di quello che valgono.

23 mar 2012

The Big Kahuna "Monologo"

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta

16 feb 2012

Marcello Mastroianni "La brevità della vita"

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C'è un bellissimo racconto di Kafka "il prossimo villaggio".
Mio nonno soleva dire:
La vita è straordinariamente breva.Ora nel ricordo mi si contrae al punto che per esempio
io quasi non riesco a comprendere come un giovane possa decidesi ad andare a cavallo,sino al prossimo villaggio,senza temere che lo spazio di tempo in cui si svolgeva felicemente la vita,possa bastare anche lontanamente a una cavalcata.Quand'ero giovane mi sembrava che la vita fosse lunghissima,eterna.Adesso invece quando guardo all'indietro mi accade di dire:Ma quel film,quando l'abbiamo fatto? cinque anni fa?Quindici anni fa.Quindici anni fa?
Da giovani quando si sale a cavallo per compiere questa cavalcata,si pensa che sarà un viaggio che non avrà fine,lunghissimo!! E poi invece raggiunta una certa età,ci si accorge che questo prossimo villaggio non era molto lontano che veramente è stata una cavalcata breve,brevissima!!La vita:sì,ci si accorge a una certa età che è passata così,come... un bjjjnh!! E il villaggio è lì ,vicino

15 feb 2012

Il ladro di orchidee

Lo vedi il nettario che arriva quaggiù?
Darwin ipotizzò una falena con un naso lungo 30 centimetri per impollinarlo,
lo presero tutti per pazzo, ma poi trovarono una falena con una proboscide lunga 30 centimetri, proboscide significa naso,sai?
Il punto,la cosa meravigliosa è che ognuno di questi fiori
 ha un rapporto particolare con l'insetto che lo impollina.
C'è una certa orchidea che ha lo stesso aspetto di un certo insetto,
perciò l'insetto viene attratto da quel fiore,
il suo doppio,la sua anima gemella,
e non desidera altro che fare all'amore con lei.
Una volta volato via,
l'insetto vede un'altra orchidea anima gemella e fa l'amore anche con quella impollinandola,
e né il fiore né l'insetto capiranno mai il significato del loro atto d'amore.
E come potrebbero sapere che è grazie alla loro breve danza che il mondo vive?
Ma è così,facendo semplicemente quello che sono stati progettati
per fare danno vita a qualcosa di magnifico e di grandioso.
In questo senso ci dimostrano come vivere,
ci insegnano che l'unico barometro che si ha è il cuore,
che quando individui il tuo fiore non puoi permettere a nulla d'intralciarti.

20 dic 2011

L'amicizia "Enzo Bianchi"

L'amicizia è una grande avventura in cui si conosce cosa significhi volere il bene dell'altro; è esercizio di accordo, di armonia, a volte una vera e propria scuola in cui si impara a smussare o a valorizzare alcuni aspetti del proprio carattere: in un certo senso si impara a diventare più autentici e più buoni. L'amicizia nasce da un incontro inaspettato, appare come un dono gratuito dovuto a Dio (o agli dei, come mi dicevano sempre alcuni miei amici!), sboccia come un fiore, presenza gratuita capace di inebriare come un profumo, e si nutre di bellezza: non intendo solo e tanto la bellezza fisica, ma quella bellezza interiore che traspare anche nei volti e nel vissuto, quei tratti umani che caratterizzano una vita come "bella", quei rapporti che fanno dire "è bello stare qui insieme", quelle stagioni che sono "belle" perchè segnate da una qualità squisita di relazioni, dal faccia a faccia affettuoso. Quando questa bellezza fa difetto e affiora il brutto, allora l'amicizia si sciupa, decade e a volte diviene inimicizia. E' questa la vera, seria minaccia all'amicizia: lo smarrimento del bello, causato dalla fusionalità nel rapporto, dal cedimento alla schiavitù del desiderio e all'istinto del possesso e della gelosia.

9 dic 2011

Johnny Depp monologo "The Libertine"

Consentitemi di essere esplicito sin dall'inizio non credo che vi piacerò.I signori proveranno invidia e le signore disgusto.Non vi piacerò affatto! Non vi piacerò ora e vi piacerò ancor meno in seguito. Signore, un avvertimento: io sono pronto a tutto! In ogni momento! Che sia merito o demerito, questo ora è difficile da dire.Tuttavia, è certo che sono un libertino! Continuerò a spassarmela e... a provare ardenti passioni.Non doletevene:vi arrecherebbe afflizione!Traete le conclusioni stando alla distanza a cui vi terreste se stessi per mettere la lingua sotto le vostre sottane.Signori, non disperate.Sono pronto a tutto, si! Lo stesso avvertimento vale anche per voi! Placate le vostre squallide erezioni! Perché quando avrete un amplesso,vedrò di cosa siete capaci.E così finalmente giace il convertito sul punto di morte, il pio libertino.Non avevo mezze misure, non è vero?Datemi del vino e dopo l'ultima goccia getterò la bottiglia vuota nel mondo. Mostratemi nostro Signore in agonia e salirò sulla croce per togliergli i chiodi e metterli nei miei palmi. Eccomi qua, che m'allontano dal mondo a fatica, sgocciolando la mia saliva su una Bibbia. Guardo in una cruna d'ago e vedo gli angeli danzare. Ebbene? Vi piaccio adesso? Vi piaccio adesso? Vi piaccio adesso? Vi piaccio adesso?

5 nov 2011

Effetto serra: "una scomoda verità" Al Gore e le previsioni

La distruzione del pianeta non dipenderà più dagli accadimenti naturali ma dall'idiozia degli uomini, dalla loro incapacità di proteggere e quindi godere di un bene (la Terra) che non ha padroni, non appartiene a nessuno se non alla VITA, ma questi ominicoli si arrogano il potere di sottometterla alla loro ingordigia. Queste scimmie ammaestrate chiamate "potenti" quando di potente  hanno solo la gola,non capiscono niente perché tutta quella che, per essi non si può più chiamare "materia grigia" ma escrementi quello che hanno dentro quella scatola cranica, è indirizzata esclusivamente al profitto e quindi non c'è spazio per niente altro.Sono dei malati di mente e per questo continuano a commettere crimini contro di noi minando la nostra casa. Devono essere fermati, le popolazioni devono imparare a conoscere chi mettono alla dirigenza dei loro Paesi, non è più possibile fidarsi di chi si presenta da solo o viene presentato da quelle cosche che oggi hanno nelle mani il destino dell'intera umanità.
Necessita una RIVOLUZIONE PLANETARIA per riparare i guasti e salvare il pianeta.Lo diceva anche Al Gore in questo documentario,(vedi sotto alcune tracce )che consiglio a tutti,dove i migliori esperti del mondo illustravano ampiamente cosa sarebbe accaduto se non si fossero presi i provvedimenti necessari, non è stato ascoltato da nessuno, né dai potenti né dalle popolazioni.L'inquinamento e la devastazione del territorio non faranno che provocare disastri sempre peggiori. Queste ultime tragedie che ci hanno colpito ne sono i primi sintomi. Se le popolazioni non impareranno ad imitare la natura spazzando via ogni ostacolo che impedisce all'acqua il libero flusso, saremo spazzati via noi. Quando si va contro natura, la natura si ribella: dovremmo impararlo tutti ed evitare così di piangere morti innocenti.

18 ott 2011

Gli "arresti preventivi" di Robert Kennedy

Robert Kennedy nei primi anni ’60 si oppose agli arresti preventivi: il video, girato in California, durante le udienze di un comitato senatoriale sullo sciopero dei lavoratori. L’allora ministro della Giustizia si confronta con lo sceriffo della contea di Kern


10 giu 2011

Le vacanze secondo Enzo Bianchi

Per molti è ancora tempo di vacanza e nelle vacanze c'è una dimensione che purtroppo è sovente, negata e contraddetta nonostante le intenzione dichiarate da chi parte.Prende le distanze dal quotidiano e dunque va in vacanza, in realtà fare vacanza non è così facile soprattutto se si pensa che contiene in se l'idea del fare niente,che cosa significa fare niente?Significa darsi del tempo per non  fare quello che  fanno gli altri... fare il bagno,fare una passeggiata far niente significa sentire che si esiste,sentire che si è vivi e dunque godere che si è al mondo assaporando l'istante,durante tutto l'anno si agisce,si fa,ma si può anche far niente, cosa più facile da dirsi che da vivere.Ci sono uomini e donne che non riescono mai a far niente perchè...l'agire li nutre,non hanno mai tempo per far niente,perchè hanno sempre da fare e così a poco a poco diventano incapaci di fermarsi dal fare.Eppure fermarsi al far niente in modo consapevole significa sentirsi come un albero,una pietra,un nube in cielo.Ci sono molti soggetti attorno a noi che sanno far niente, far niente diventa allora sentire un legame una comunione con ciò che ci stà attorno e sentiamo di vivere tranquillamente,ci sentiamo contenti di nulla e di tutto ciò che esiste, e compendiamo che passiamo giorni e giorni senza sentirci vivere senza essere consapevole che esistiamo e che è bello vivere,non siamo semplicemente macchine che fanno...

25 mag 2011

Robin Williams "Ci sono delle cose che devo dirti"

"Mi dispiace, piccola, ci sono delle cose che devo dirti e mi restano solo pochi momenti. Mi dispiace per tutto quello che non potrò mai darti, non ti comprerò mai un hamburgher gigante a 4 piani, niente supermega. Non ti farò mai sorridere. Volevo soltanto invecchiare insieme a te come due vecchie tartarughe che ridono contandosi le rughe insieme, al capolinea, sul lago del tuo dipinto, quello era il nostro Paradiso. Abbiamo molto da perdere: libri, pisolini, baci e litigi o Dio ne abbiamo avuti di straordinari dei quali ti ringrazio e grazie per ogni gesto gentile. Grazie per i nostri figli per la prima volta che li ho visti, per avermi sempre fatto sentire orgoglioso di te. Per la tua forza, per la tua dolcezza per come eri e come sei per come ho sempre desiderato toccarti, Dio eri tutta la mia vita! E ti chiedo scusa per tutte le volte che ho fallito con te,specialmente questa."

18 apr 2011

Umberto Galimberti




Umberto Galimberti è nato nel 1942, è laureato in filosofia, è stato allievo di Emanuele Severino e Karl Jaspers. Ha iniziato ad insegnare nei licei prima di divenire nel 1976 professore incaricato di Antropologia Culturale e successivamente professore associato di Filosofia della Storia all'Università di Venezia. Ha tradotto alcune opere di Jaspers (di cui è stato allievo durante i suoi soggiorni in Germania) e Heidegger, a cui ha dedicato tre opere. Si è occupato e si continua occupare molto di psicanalisi, seguendo un percorso junghiano, e ha passato anche tre anni in manicomio per osservare le psicosi. Si è inoltre occupato di Antropologia Filosofica. Attualmente collabora con il quotidiano la Repubblica., per il cui settimanale D tiene una rubrica di risposta ai lettori