8 giu 2011

Libertà è partecipazione...

"La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
Così dice l'art.1 della nostra costituzione.E proprio attraverso un referendum come quello di questo fine settimana che si manifesta la libertà di un popolo,resta uno dei pochi strumenti di democrazia diretta che abbiamo in italia...E' doveroso ricordare che questa parola "democrazia" ripeto democrazia  significa "governo del popolo",chi viene eletto e chi ci rappresenta è solo un nostro dipendente a cui noi deleghiamo funzioni non poteri.C’è una bella differenza tra i due termini.Un Governo che esercita “funzioni” è un Governo Costituzionale,quello che invece esercita “poteri” è un Governo incostituzionale
Quello che si stà manifestando in questi mesi(anni)un governo che fa di tutto per impedire al popolo di esprimersi...E a proposito di Costituzione,voglio citare un'altro passaggio, l’art. 75 recita E' indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedano 500.000 elettori …" si evidenzia in questo modo l’importanza del singolo cittadino a farsi promotore di iniziative personali e collettive fondamentali a promuovere il processo evolutivo della nostra società."Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità…”, lo dice l’articolo 50 della nostra Costituzione. Questo significa che siamo tutti chiamati a sentire il dovere morale di contribuire con idee e proposte all'evoluzione economica, politica e sociale del Paese.Il referendum popolare è uno degli strumenti della democrazia diretta più esplicita...
 Tra l'altro la storia del nostro paese si snoda attraverso i referendum.Proprio da
un referendum è nata la nostra repubblica (lo scrivevo qualche giorno fa nel pezzo(leggi) dedicato alla festa della stessa Repubblica il 2 Giugno).E fu una decisione importante e giusta quella di affidare direttamente al popolo la scelta tra monarchia e repubblica.In qualunque altro modo quella decisione sarebbe parsa a molti illegittima,sarebbe stata contestata da moltissimi,avrebbe a lungo spaccato il paese.L’averla risolta in modo democratico ha salvato l’unità e ha permesso al giovane stato di crescere.Quella decisione presa a lieve maggioranza è rapidamente diventata la scelta di tutti,proprio perché era stata fatta nel modo più democratico.Con referendum sono stati legittimati divorzio e aborto, le riforme che più hanno cambiato la società italiana.Con un referendum,il 9 novembre 1986 fu detto no al nucleare anche questa una scelta importante e giusta,(vedi risultati)



il 9 giugno 1991,vent’anni fa,è finita la prima repubblica,e due anni dopo,il 18 aprile del 93,è stato approvato il maggioritario e la elezione diretta del sindaco.Nel bene e nel male i referendum hanno permesso che alcune svolte fondamentali fossero decise direttamente dai cittadini.Queste scelte possono piacere o no, possono essere considerate giuste o sbagliate,ma è innegabile che sono state scelte democratiche.Ma questo grande istituto di democrazia,questo straordinario strumento contro gli eccessi e gli errori della classe politica,sta per essere ucciso.E gli italiani, che in questo momento odiano la politica e detestano i politici, non si accorgono che non andando a votare il 12 giugno faranno un grandissimo servizio a tutti coloro che vorrebbero mandare a casa.
Come dice Gaber libertà è partecipazione,ma i cittadini italiani non si accorgono che sono proprio quei politici che loro detestano che sottilmente li inducono a non votare,che hanno scelto tutti gli strumenti possibili perché le urne restino deserte:dalla poca informazione a riguardo,dallo spostamento a Giugno e non alla tornata elettorale di fine maggio(che tra l'altro avrebbe ridotto i costi) ma in questo periodo per chi è lontano dalla vita politica del paese è più importante andare al mare.La trappola preparata da governo ha buone probabilità di scattare:se l’affluenza sarà bassa il referendum avrà un altro colpo terribile.Tra l'altro leggo adesso che i voti degli italiani all'estero non saranno validi con la possibilità di passare da un quorum di 50+1% al 58 %(vedi link)Quindi cittadini,amici non cadiamo nella trappola.Io voterò sì,in tutti e 4 i quesiti, ma se qualcuno di voi non è daccordo è naturale e legittimo che voti no.L'importante è andare al voto esprimere la propria opinione su dei temi importanti non solo per noi ma sopratutto per i nostri figli le generazioni future... La vera posta in gioco è il referendum,un pezzo della nostra democrazia. Non permettere che lo ammazzino
La forza dell'emozione di Barbara Spinelli(Repubblica)
Improvvisamente, come se per quasi vent'anni non avesse costruito il proprio potere sulla concitazione degli animi, Berlusconi invita alla calma, sul nucleare. È il perno della campagna contro i referendum: non si può decidere, "sull'onda dell'emozione" causata da Fukushima, con il necessario distacco. Lo spavento, ripetono i suoi ministri, "impedisce ogni discussione serena".La parola chiave è serenità: serve a svilire alle radici il voto del 12-13 giugno. È serenamente che Berlusconi proclama, proprio mentre Germania e Svizzera annunciano la chiusura progressiva delle loro centrali: "Il nucleare è il futuro per tutto il mondo". È una delle sue tante contro-verità: la Germania cominciò a investire sulle energie alternative fin da Chernobyl, e il piano adottato il 6 giugno non si limita a programmare la chiusura di tutti gli impianti entro il 2022: la parte delle rinnovabili, di qui al 2020, passerà dal 17 per cento al 38, per raggiungere l'80 nel 2050. È emotività? Panico? Non sembra. È il calcolo razionale, freddo, di chi apprende dai disastri e non li nasconde né a sé né ai cittadini. È una presa di coscienza completamente assente nel governo italiano, aggrappato all'ipocrita nuovo dogma: "Non si può far politica con l'emozione".Si può invece, e l'esempio tedesco mostra che si deve. La politica è una pasta il cui lievito è l'emozione che persevera, non c'è
svolta storica che non sia stata originata e nutrita da passioni tenaci, trasformatrici. L'emozione può iniettare nel cuore fatalismo ma può anche rimettere in moto quello che è immobile, aprire gli occhi quando hanno voglia di chiudersi, e tanto più disturba tanto più scuote, sveglia. Le catastrofi (naturali o fabbricate) hanno quest'effetto spaesante. D'altronde lo sconquasso giapponese non è il primo. C'è stato quello di Three Mile Island nel 1979; poi di Chernobyl nell'86. Berlusconi salta tre decenni, e censura il punto critico che è stato Fukushima, quando afferma che tutto il pianeta prosegue tranquillo la sua navigazione nucleare.CONTINUA SU REPUBBLICA>QUI
 

4 commenti:

Maurizio ha detto...

SEGNALO AI LETTORI DI QUESTO BELLISSIMO BLOG CHE:
Referendum 2011, Si vota il 12 e 13 giugno! NON FATEVI FREGARE DAI TELEGIORNALI CHE DANNO LE DATE SBAGLIATE PER DEPISTARE IL REFERENDUM!!!

Passi una volta, ma due sono troppe. E oggi i Tg della Rai hanno sbagliato per la seconda volta le date del referendum.

Dopo il Tg1 che domenica scorsa aveva annunciato il voto per il "13 e 14 giugno" (i giorni giusti sono invece il 12 e 13); anche il Tg2 delle 13 di oggi non ha indicato le date corrette, e per ben due volte

ANAM ha detto...

Grazie mille Maurizio per questa notizia! l'ennesima dimostrazione di quanto è importante andare al voto...

ANAM ha detto...

Grazie mille Maurizio per questa notizia! l'ennesima dimostrazione di quanto è importante andare al voto...

Maurizio ha detto...

già..siamo di fronte a una caduta senza precedenti della democrazia e dell'etica pubblica: sconfinamenti di potere, dichiarazioni di guerra alla magistratura,ostentazione di disonestà nella TV pubblica!! Mi auguro che tutto cio' che sta accadendo in questo paese serva per un ritorno di una COSCIENZA CIVICA persa da anni dal popolo italiano! Bisogna INDIGNARSI di fronte ad un potere politico che calpesta la nostra costituzione, non si può fare gli indifferenti,spero che l'italia si svegli dal torpore generale! L'italia e una Repubblica.. RES PUBLICA (Latino) quindi "COSA PUBBLICA", e non di pochi.E COSA DI TUTTI! ;-) ciao e buona serata