12 apr 2011

Fukushima come Chernobyl:il livello 7 equivale a un evento catastrofico globale,dico GLOBALE!!!!!!

Ci è voluto un mese, ma poi alla fine la Tepco ha dovuto dirlo che era come Chernobyl.Esperti e ex lavoratori della centrale lo avevano detto fin da subito che la situazione era apocalittica ma siccome la società è quotata in borsa si doveva minimizzare..Non solo per ovvi problemi economici dell’azienda stessa ma anche per evitare il malcontento del resto dell’opinione pubblica del mondo che,guardando quello che è successo a Fukushima,addita l’episodio come prova della pericolosità e scelleratezza del far ricorso al nucleare.A proposito ricordo benissimo che qualche giorno il disastro le correnti portarono la radioattività di Fukushima sull’europa(dicevano state tranquilli è tutto sotto controllo!!),da quel giorno non si è saputo più nulla una cappa di silenzio,come se tutto stesse rapidamente aggiustandosi,e invece non era così l’informazione ancora una volta si è fatta manipolare(e non parlo solo di quella di regime).Leggo che la zona evacuata cresce da 20 a 40 km ...
E se non ho capito male gli scenari pessimisti prevedono una catastrofe enorme,cioè potremmo essere solo all’inizio.Nulla è sotto controllo, e abbiamo più noccioli prossimi alla fusione che vengono raffreddati con grande difficoltà e con gravi danni per la salute di chi lo fa,e la cosa forse dovrà andare avanti per mesi,o per anni,e nel frattempo nessun inconveniente serio deve sopraggiungere,sennò a degenerare ci mette un attimo.I reattori sono più di uno,e se ne esplode uno è facile che coinvolga anche gli altri.Avete presente la scena del film di Akira Kurosawa (“sogni”)?Inoltre nonostante la mia ignoranza in materia ho capito che il  livello 6 prevede l’evento catastrofico locale,il livello 7 l’evento catastrofico globale.

Significa che l’intero pianeta sarà coinvolto,sbaglio?Lo volete dire???Sarebbe meglio che ci preparassimo per fronteggiare il problema, nel caso dovesse realizzarsi,invece che nascondere la realtà!!!!!!Ancora non l'abbiamo capito che non esistono centrali nucleari sicure,nè reattori di ultima generazione che tengono e sicure,quando il nucleare si realizza tramite Fissione Nucleare,non ci vuole una laurea per capire!!!!Un qualsiasi incidente o per calamità naturale o per sabotaggio e altro,diventa incontrollabile per la reazione nucleare a catena che si genera,scoppi,incendi e inquinamento radiotossico nell’ambiente che colpiscono persone,cose ed animali.Radioattività che si espande sul territorio a cerchi concentrici interessando vaste zone,nazioni anche le più lontane dal sito nucleare.Senza contare il problema delle scorie e la loro ubicazione e deposito,in quanto una volta esaurita la propria funzione produttiva,rimangono radiotossici per centinaia di migliaia di anni,pericolosi per l’uomo e per l’ambiente.E la lobby italiana dell’atomo asseriva che andava”tutto bene” Ma come si fa? Questi hanno il cervello a forma di moneta? Vedono solo i loro loschi affari,complice il governo berlusconi e la sua masnada cricca di lestofanti e faccendieri. NO! AL NUCLEARE!
Al referendum del 12 e 13 Giugno votare SI! ALL’ABROGAZIONE! su tutte e tre le schede referendarie.A seguire alle prossime elezioni mandiamo a casa questi beceri,incompetenti,corrotti,collusi rappresentanti attuali di governo,è un dovere morale per la salvaguardia della Democrazia e dell’intero paese che sta andando allo sfascio politico,economico e sociale.


DAL BLOG DI BEPPE GRULLO:
L'allarme a Fukushima è arrivato al livello 7. Lo stesso di Chernobyl. Lo ha detto la Tepco. Quando lo denunciavano Greenpeace e altre organizzazioni si poteva dubitare. Ora non più. Fukushima ha acceso la spia di sorpasso rispetto a Chernobyl. Ma dopo il livello 7 che altro c'è? Cosa ci aspetta? C'è un livello 8, un livello 9? Lo sapremo solo vivendo. Un disastro nucleare, ambientale di questa portata non è mai successo nella Storia. Ipotesi verosimili prevedono una contaminazione sempre più estesa verso la grande Tokyo. In questo caso si dovrebbero sfollare 35 milioni di persone. Il Giappone si trasformerebbe in una Nuova Atlantide alla luce del sole. Il nocciolo sta fondendo. Sta penetrando nel terreno e se incontrerà delle falde acquifere esploderà rilasciando nell'aria una nuvola da far impallidire "La Nuvola nera" del romanzo di Fred Hoyle. La nuvola andrà dove la porterà il vento, in Corea e in Cina oppure in California dove sono già state trovate tracce di radioattività nel latte. Fukushima non è un problema dei giapponesi, è un problema dell'umanità. 
L'ONU ha trovato il tempo per far bombardare la Libia, ma non per affrontare le conseguenze di Fukushima. Il mondo è dominato da lobby a scopo di lucro. Il nucleare rende bene, così bene che Fukushima è scomparso dall'informazione. Non sta bene parlare del morto in casa, fa scappare i clienti e gli inserzionisti, come l'ENI e l'Enel, per fare degli esempi, o il codazzo delle imprese che fa riferimento a Scajola e alla Marcegaglia. Una parte del Giappone è morta per sempre. Fa impressione sentire queste parole: "Per sempre", le sentiamo, ma istintivamente le respingiamo, non ci crediamo. Oggi pubblichiamo un video giapponese, un viaggio nell'Inferno intorno a Fukushima, dove tutto è silenzio, un immenso cimitero nucleare senza segni di vita, per decine e decine di chilometri.


L’intervista rilasciata da Umberto Veronesi a La Stampa lascia allibiti per la sicumera con cui il professore si lascia andare ad affermazioni prive di supporto scientifico, rischiando di banalizzare una tematica estremamente complessa e di condizionare con la propria “autorità” l’opinione pubblica, sempre più costretta a subire l’offensiva mediatica della potente lobby nuclearista.Non ci è possibile ribattere in poche righe e in questa sede la lunga serie di affermazioni discutibili messe in campo dal professore: ci limiteremo a contestare alcuni passaggi di quella che appare come una superficiale apologia della fonte energetica in assoluto più dispendiosa e pericolosa per la salute umana. Una fonte che non alleggerirebbe in alcun modo la dipendenza dal petrolio, poiché oggi solo il 5% dell’energia elettrica è generata con questa fonte, che è usata per la maggior parte nei trasporti e nell’industria e non può essere sostituita dal nucleare, con cui si produce solo energia elettrica!(Continua)
E infine il “banale” problema dei residui nucleari, che costa ancora agli italiani 400 milioni di euro l’anno (almeno 10 miliardi dal 1987, e chissà per quanti anni ancora). Come può il professore(Veronesi) non sapere che nessun Paese al mondo ha ancora trovato una soluzione per il problema delle scorie nucleari e che depositi geologici sicuri esistono solo nell’immaginazione di alcuni “nuclearisti”; che Yucca Mountain dopo decenni di lavori e milioni di dollari spesi è stato definitivamente accantonato,e gli americani non sanno più dove mettere gli enormi quantitativi di combustibile esausto sparsi in una settantina di siti; che nel deposito di Asse in Germania si sono trovate (solo ora !) 
 infiltrazioni d’acqua che minacciano un vero disastro e richiederanno spese colossali per il recupero e il trasferimento (dove?) dei fusti. A questo proposito, in verità, il professore una soluzione la propone: sostiene che si tenderebbe a individuare un unico sito per Continente e che, per fortuna, l’Italia non sarebbe stata individuata quale sito ideale di questo stoccaggio. Speriamo che chi ha dato queste informazioni al prof. Veronesi non intendesse far riferimento a quella che taluni soggetti prospettano come l’unica soluzione possibile per materiali che rischiano di inquinare l’intera ecosfera per millenni (non è certo consolante il fatto che il continente designato a discarica planetaria non sarebbe in tal caso né l’Europa, né il Nordamerica). è facile prevedere che nei prossimi giorni si scateneranno le critiche contro un “oncologo famoso” che non si perita di fare affermazioni pubbliche tacciabili quantomeno di leggerezza. Alcuni probabilmente arriveranno ad accusarlo di inconfessabili conflitti d’interesse (in questo caso particolarmente gravi, visto il ruolo di garante della salute pubblica che il professore ha accettato di ricoprire). Noi siamo convinti che molte delle cose che abbiamo elencate il professor Veronesi non le sappia davvero e che ciò sia comprensibile in una persona che non si è mai occupata di questa materia. Siamo però anche convinti che il permanere in una simile condizione di “ignoranza” sarebbe pericoloso e rischierebbe di nuocere gravemente alla figura di un medico famoso, che anche in quest’ultima intervista afferma come proprio valore assoluto la certezza che i rischi per la salute siano minimi e di voler dedicare i prossimi anni ad assicurare i cittadini che non correrebbero alcun rischio


Da INFORMARE CONTROINFORMANDO VIDEO > Referendum 12 e 13 Giugno - 4 SI per dire NO alla dittatura !

2 commenti:

♥GiuGiu♥ ha detto...

bel post!
speriamo che riflettano in tanti e che al referendum vinca il SI ALL’ABROGAZIONE!
ti ho linkato nel mio post odierno per diffondere il messaggio...
ciao

ANAM ha detto...

Grazie mille Giusy...ti ho risposto nel tuo post!!! buonanotte