08 dic 2011

Berlusconi:L'Italia è uno stato indebitato ma di cittadini benestanti

Oggi Berlusconi a Marsiglia durante il vertice del PPE a Marsiglia ha detto che  "l'Italia è uno stato indebitato ma di cittadini benestanti" negando ancora una volta la reale situazione italiana! Del resto da colui che ha negato sempre la crisi non ci si può aspettare altro!! Invece l'amico "Monti" continua a invocare lo sforzo di tutti i cittadini,ma purtroppo caro Mario non è così, visto che la manovra non chiede sacrifici a tutti ma solo ad alcuni.Per esempio valutiamo l’aumento incredibile sul prezzo dei carburanti, (rincara di più proprio il gasolio,cioè il tipo di carburante specifico per chi ha ditte di trasporto e usa il mezzo per lavoro,segno quindi che dell’aumento sicuro dei prezzi che ne deriverà a loro non importa a nulla) perché colpisce il trasporto su gomma e di conseguenza la povera gente che non riesce ad arrivare alla fine del mese e si rivolge sempre più alla Caritas per avere un pasto.Quindi aumenti di così elevata quantità sul litro di carburante sicuramente provocheranno gravi spinte inflazionistiche.Poi il blocco delle pensioni di chi campa con 1.000 euro al mese,poi il solito discorso dell’esenzione ICI per le attività commerciali della chiesa ( la chiesa dovrebbe imparare in questo Paese ad auto sostentarsi:con i ricavi che ottiene ,e pagandoci sopra le tasse come tutti,dovrebbe sopperire ai bisogni ora gentilmente supportati dal gettito del 8 per mille,i cui meccanismi sarebbero tutti da rivedere perché ormai insostenibili,ma da un governo presieduto da un gesuita i miracoli non si possono pretendere).
Poi il ricorso di un modesto aumento una tantum della tassazione sui capitali scudati, il non ricorrere una volta per tutte al sistema della detraibilità completa per tutti di tutte le spese ( vero rimedio definitivo per la richiesta della fattura),senza senso  imporre la tracciabilità dei pagamenti per importi sopra i 1000 euro,quando il nero lo si fa sopratutto per spese ben inferiori .Inoltre sento parlare ancora di liberalizzazioni a me sembra,pur non essendo mai stato un complottista,che l’accanirsi degli adoratori del liberismo su strade che finora hanno portato solo a povertà e recessione,abbia il preciso scopo di smantellare ciò che resta dello stato sociale,per lasciar spazio ai ‘privati’,da noi hanno cercato di impadronirsi dell’acqua,ora vogliono ammazzare la sanità cosa che come dicevo prima comporterà gravi conseguente .

Guadagni sicuri,magari in posizione di monopolio, (tutti devono bere, tutti vogliono curarsi),nessun rischio d’impresa,tanto i capitali li mettono le banche,come per Alitalia,e poi si sa che gli enti pubblici vendono sempre a prezzi di saldo agli amici degli amici,poche spese,basta guardare gli investimenti dei Benetton per l’ammodernamento delle autostrade private.Queste sono le privatizzazioni e liberalizzazioni di cui straparlano i liberisti,l’ennesimo scippo ai danni dei cittadini,senza nessuna prospettiva di crescita.In Italia dall’avvento di Craxi in poi si è avuta l’esplosione del debito pubblico, fino all’assurdo degli utlimi tre anni.Ciò che rende il sistema non sostenibile alle condizioni attuali sono corruzione ed evasione;se è vero che vengono evasi 100 miliardi all’anno,vuol dire che negli ultimi dieci anni sono stati sottratti allo stato 1000 miliardi.Non aggredire questa massa di denaro è funzionale allo smantellamento del welfare state,come lo è anche lo spendere somme enormi in opere di dubbia utilità come la Tav, o in aerei militari, o regalare beni dello stato come le frequenze a certi privati. Ci sono ancora i soldi per pagare istruzione, sanità, pensioni, ma se l’obiettivo politico è quello di smantellare il sistema pubblico, allora è necessario dimostrare a cittadini e giornalisti che quei soldi non ci sono.
Se parliamo di sprechi, abbiamo ad esempio una casta militare che, oltre ad andare in giro in Maserati blindate, a comprare caccia in quantità tale non far invidia a nessun stato della guerra,a farsi pagare le colf e gli appartamenti dallo stato,ha un numero di alti ufficiali assolutamente sproporzionato a quello degli operativi; un bel taglio lineare, 20 o 30%, lì però non si può fare..Fra l’altro,sarà interessante tra qualche anno vedere poliziotti di pattuglia a sessantasei anni,o infermieri in corsia a sessantasette:immagino che cittadini e pazienti si sentiranno in una botte di ferro con simili virgulti a vegliare su di loro.Quindi gli appelli allo sforzo comune a queste condizioni sanno di presa per il fondelli,e temo che non ci sia altra soluzione, per chi puo’, di abbandonare questo paese al suo destino andandosene a vivere all’estero.Se questo è il futuro , abbiamo davanti a noi un futuro fatto di passato ha ragione Gramellini in un suo pezzo ha detto:quando ci muoviamo andiamo indietro,oscillando tra i vecchi democristiani e i nuovi Mussolini, cioè decenni di aumenti della benzina e di blocco delle pensioni,ovvero non abbiamo più futuro.I sondaggi dicono che complessivamente questa manovra è considerata iniqua da due italiani su tre,ma il 64% degli italiani approva Monti:ci siamo ridotti ad approvare uno che fa cose che disapproviamo,segno che siamo diventati un paese comatoso che dice una cosa e ne vuole un’altra.
Posso comprendere quanto sia importante in questo frangente esigere che il Vaticano paghi l'ICI e contribuisca a risanare un paese che ha aiutato a dissanguare, ma c'è altro – o almeno ci sarebbe – da chiedere al Papa in persona.Per esempio la verità sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, di cui tutto e niente si sa. Sono passati più di trent'anni da quando la ragazza venne rapita, e poi ci fu tutto quello che noi sappiamo, fino alla sacra sepoltura di un criminale nella Basilica di Sant'Apollinare a Roma, ancora non riesumato, e ancora lasciato tranquillo nel suo eterno riposo.Certo, è comprensibile che si chiedano i danari al Vaticano, in nome dell'uguaglianza, in nome della giustezza delle cose e del sacrificio che noi ci accingiamo a reiterare. È giusto esigere le tasse, ma più giusto sarebbe ricondurre all'umano un istituto che giorno dopo giorno non conserva proprio nulla di divino.La chiesa italiana, negli ultimi anni è stata parte integrante di un sistema che ci ha condotto fino ai giorni nostri, con l'aggravante dell'ipocrisia, del predicare bene e razzolare malissimo. Collusi con tutti i poteri più osceni della nostra storia, dalla mafia alla P2, alla Banda della Magliana, alla criminalità.
Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, da qualche tempo chiede di firmare una petizione che prima di Natale presenterà al Papa, per avere finalmente la verità sulla scomparsa della sorella. Aderire è semplice, basta spedire una mail a petizione.emanuela@libero.it, scrivendo: "Aderisco alla petizione a Papa Benedetto XVI per la verità su Emanuela Orlandi'' aggiungendo, come d'obbligo, i propri dati personali. Si può fare, come si può continuare a chiedere che paghino l'ICI, come del resto di dovrebbe chiedere conto, sempre alla chiesa, della verità e di conoscere le responsabilità personali di tutti quegli uomini di chiesa che per 17 anni hanno tenuto nascosto il cadavere di un'altra ragazza, Elisa Claps, nel sotto tetto di un'altra chiesa a Potenza.So bene che il danaro è tangibile, e la verità astratta, ma a me piacerebbe avere dalla chiesa la seconda, anche perché forse sarebbe più semplice da donare, la verità, proprio come se fosse carità cristiana, costerebbe di meno dell'ICI.E se dicessero la verità su Emanuela Orlandi, se avessero il coraggio della verità, forse sarebbe più facile stare ad ascoltare questa chiesa che blatera di amore universale, di fame nel mondo, di pace e di bene. Firmate. https://www.facebook.com/groups/233131686753398/

Nessun commento: