31 dic 2011

Anam:discorso di fine anno 2011

È veramente difficile e sopratutto triste provare a farsi gli auguri di fine anno.Non si riesce  a trovare le parole giuste,sinceramente io temo anche di essere frainteso,o vedere la persona a cui faccio gli auguri,ravanarsi il basso ventre,perdendo di finezza ed eleganza.Una volta,si augurava un nuovo anno di prosperità.Farlo oggi, potrebbe essere sconveniente,quasi offensivo.Come se ci si prendesse in giro.Una volta,stringendo il calore della mano altrui,avresti potuto augurare ogni bene,felicità o almeno un po’ di serenità.Oggi ce lo auguriamo tutti i giorni,mentre nel profondo di noi stessi speriamo di poter almeno continuare a mettere insieme il pranzo con la cena... Dovremmo cercare di non iniziare la nostra frase di auguri dicendo .“Sperando che sia un anno migliore …” Fa tristezza sperare,perché sottolinea tre volte il fatto che ormai non abbiamo più alcuna certezza.In tutto questo mi ha fatto ridere sentire le parole del presidente della Repubblica qualche giorno fa quando diceva che in questi anni abbiamo vissuto "al di sopra delle nostre possibilità", chi l'ha fatto?
Il popolo o i politici che hanno speso come pazzi,senza verificare quanto incassavano (anzi inducendo una riduzione degli incassi). L'italiano non e' come l'americano che vive molto di credito al consumo.Considerando anche che le banche elargiscono poco denaro.Quindi l'italiano spende quanto ha e non va oltre il posseduto.Quindi non e' lui lo spendaccione.Resta l'apparato politico che tramite l'amministrazione pubblica,sotto il suo controllo,fa ciò che gli aggrada.Contrae mutui,concede finanziamenti,induce le banche a foraggiare progetti amici (che poi rappresentano le enormi sofferenze bancarie, non i 10000€ all'operaio per l'acquisto dell'auto).Sono questi che hanno speso e vissuto sopra le nostre possibilita',sono i minzolini dalle note spese allegre,sono le gite in Sardegna con gli Airbus,sono i siti fantoccio dei vari ministri, sono le consulenze a pioggia,sono i miliardi spesi per il nulla come il "ponte", sono i brunetta insultanti,sono le assunzioni bloccate ma con forza lavoro nuova presa a prestito da aziende interinali che gioiscono,sono le elargizioni a scuole private mentre quella pubblica viveva ben al di sotto delle sue necessita'.Sono gli svuotamenti di fondi da aziende come Finmeccanica, gli sperperi RAI.

Non dimenticando l'invito a rivolgersi al privato mettendo i bastoni fra le ruote al pubblico,con ticket vicini ai costi del privato,peccato che il pubblico riceva anche i fondi dei contributi,sono le CIG e mobilita' concesse a iosa per compensare industriali che se ne fottono. Continuo? Ecco, in tutto questo, c'è UNA sola responsabilità del cittadino:l'aver favorito l'ascesa dei vari autori dello scempio.Quei cittadini contenti di questo stato di cose, che ci hanno sguazzato.Ecco e allora se devo fare gli auguri per il nuovo anno li faccio a tutti i morti sul lavoro,che quest’anno non hanno potuto scartare i regali sotto l’albero,sempre che avessero avuto qualche euro per comprarselo...Buon anno anche alle loro vedove, agli orfani e a tutti quei lavoratori trattati come merce in nome del profitto e di un pensiero che mette la produttività e il lucro prima dell’uomo.
Auguri anche a tutti i precari, ai sottoccupati e ai bamboccioni, che saranno lieti di sapere che la loro condizione ora si chiama ‘riformismo’ e la loro impossibilità a progettare la vita,mentre aumentano le disuguaglianze si allarga la forbice tra ricchi e poveri, è un contributo a quel dominio assoluto che Luttwack definisce tranquillamente ‘la dittatura del capitalismo’.E vorrei augurare Buon Anno ai responsabili materiali e morali della guerra in Iraq, che hanno provocato centinaia di migliaia di morti riuscendo a fare quello che un sanguinario Saddham non era riuscito a fare in 20 anniAuguri e complimenti a chi dice che questo scempio si chiama democrazia.. Buon anno a tutti coloro che quotidianamente mi seguono in questo spazio!!!
Buon Anno da ANAM!!!
Buon anno. Si fa per per dire. «Il 2011 è stato un anno horribilis, ma il 2012 potrà essere peggiore», era il titolo di ieri di un servizio dell'agenzia Radiocor. Titolo corretto: il 2012 si annuncia non orribile, ma terribile. E non solo in Italia. Il decreto varato da Monti a Natale forse ha salvato l'Italia - come vanta il presidente del consiglio - ma non gli italiani. Forse ha salvato i possessori del debito pubblico, ma non i milioni di cittadini onesti che vivono del proprio lavoro o della propria pensione.Ieri in serata sulla torta del sacrifici sono stare aggiunte due nuove ciliegine: un nuovo aumento delle bollette di luce, gas e riscaldamento dal primo gennaio e quello del 3,5% dele tariffe autostradali. Stando ai dati raccolti dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, in totale gli aumenti di prezzi e tariffe costeranno - nel 2012 - 2.103 euro a famiglia, «quasi la metà di quanto una famiglia media spende per la spesa alimentare in un anno in base ai dati Istat» spiega l'organizzazione. Che aggiunge: saranno «aumenti insostenibili che determineranno pesantissime ricadute sullo stile di vita delle famiglie e sull'intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi».Ma non è finita: nel 2012 - ci hanno fanno sapere Unioncamere e Prometeia - il Pil pro capite, a prezzi correnti, in Italia sarà pari a 23.280, in discesa dai 23.414 euro di quest'anno.
Considerando, però, che l'inflazione dovrebbe superare il 3% soprattutto se scatteranno a metà anno gli aumenti di 2 punti dell'Iva, questo significa che il Pil pro capite sarà significativamente più basso di quello del 2011. Insomma, saremo tutti (o quasi) più poveri e il reddito pro capite sarà inferiore di molto a quello dell'inizio del 2000.Trovare i responsabili di questa caduta non è difficile: basta ricordare chi ha governato l'Italia dal 2001 e che provvedimenti di politica economica - decisamente classita e filo evasione - ha preso. Ma guardare al passato serve poco, soprattutto quando abbiamo un futuro decisamente nero di fronte a noi. E' più interessante capire le conseguenze delle manovre «correttive» varate a raffica da Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti e ora da Mario Monti.Complessivamente si tratta per il 2012 di circa 70 miliardi di euro. Una enormità che toglierà il fiato al sistema economico. Tanto per ricordarlo, la domanda interna cadrà pesantemente, il Pil diminuirà di almeno il 2%, l'inflazione rifarà capolino, i giovani non troveranno lavoro e, tra i lavoratori «protetti», si moltiplicheranno i casi «Omsa». E la crescita della disoccupazione produrrà a catena minore domanda, minori consumi, minore crescita e il rischio - ce l'ha detto due giorni fa l'Istat - che il 25% delle famiglie finisca in povertà o in situazione di grave «deprivazione economica».
Un futuro nerissimo che sarà risparmiato solo al sistema finanziario e ai possessori di Btp. Un tempo si diceva: «Chi può, batta un colpo». Il dramma - leggete la prima pagina de l'Unità di ieri - è che ormai c'è un appiattimento totale su Monti, anche di chi di questa crisi non ha colpe, ma ha sposato - fino a che «morte non divida» - l'ideologia liberista. Tutto questo mentre Monti sembra vittima consapevole (e felice di esserlo) delle interferenze tedesche, come scrive il Wall street journal.
In ogni caso, buon anno a tutti.

2 commenti:

♥Giusy♥ ha detto...

ma davvero abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità???
e io non me ne sono accorta???

che tonta che sono!!

Auguri...comunque vada!!

ANAM ha detto...

Ciao cara,che piacere sentirti... Io te lo dicevo che la Ferrari non te la potevi permettere...hihihi
Buon anno <3 un abbraccio!!!