29 apr 2011

Alda Merini "Abbiamo le nostre notti insonni.."

I poeti conclamano il vero,
potrebbero essere dittatori
e forse anche profeti,
perchè dobbiamo schiacciarli
...contro un muro arroventato?
Eppure i poeti sono inermi,
l'algebra dolce del nostro destino.
Hanno un corpo per tutti
e una universale memoria,
perchè dobbiamo estirparli
come si sradica l'erba impura?
Abbiamo le nostre notti insonni,
le mille malagevoli rovine
e il pallore delle estati di sera,
abbiamo bambole di fuoco
così come Coppelia
e abbiamo esseri turgidi di male
che ci infettano il cuore e le reni
perchè non ci arrendiamo..
Lasciamoli al loro linguaggio, l'esempio
del loro vivere nudo
ci sosterrà fino alla fine del mondo
quando prenderanno le trombe
e suoneranno per noi.

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