04 giu 2011

ENYA

Eurus (*1)
vento africano
Quindi il mondo gira e gira
Con tutto ciò che hai sempre saputo
Si dice che il cielo lassù
È il blu dei caraibi
se ogni uomo dice che può farcela
Se ogni uomo è sincero
Allora io credo che il cielo lassù
Sia il blu dei caraibi
Boreas ... (*2)
Zefiro….
Se tutto quello che mi hai detto
Fosse diventato oro
Se tutto quello che hai sognato
Fosse stato nuovo
Immagina il cielo lassù
Come un blu dei caraibi
Eurus...
Vento africano…
Boreas…
Zefiro...
Africus ... (*3)
(*1) Eurus: dio del vento dell’est
(*2) Boreas: dio del vento del nord
(*3) Africus: vento del sud-ovest
Nata il 17 maggio 1961 a Dore, un piccolo paese nel nord-ovest dell'Irlanda, in una delle aree in cui si parla la lingua gaelica e si conservano le antiche tradizioni celtiche, Eithne Nì Bhraonàin (nome gaelico che tradotto in inglese come Enya Brennan, significa "figlia di Brennan") in arte Enya, è una delle cantanti che ha venduto più dischi al mondo durante la sua ormai lunga carriera. La mamma Baba svolgeva la professione di maestra di musica, mentre il padre Leo, oltre a gestire un pub a Meenalech (il "Leo's Tavern") suonava da anni in una banda di musica tradizionale irlandese. Fin da piccola dunque (e cioè fin da quando i genitori intrattenevano lei e i suoi fratelli e sorelle cantando in lingua gaelica favole celtiche che avevano per protagonisti fate, maghi, draghi e cavalieri
e ambientati in mondi fantastici) la futura cantante, quinta di nove figli, coltiva la passione per la musica e per il mondo del fantastico.
Proprio per questa origine, la cantante nei suoi vent'anni di carriera ha regalato al mondo affascinanti brani intrisi di sonorità celtiche spesso unite alla sua preparazione classica. Diligente negli studi al "Loreto's College" di Millford, mostrava particolare trasporto per le materie letterarie e artistiche, quali il disegno, e il pianoforte. Approfondì così gli studi di musica classica e si perfezionò soprattutto nel suo strumento prediletto, il pianoforte appunto.Intanto tre dei suoi fratelli, insieme a due zii, avevano formato, "The Clannad" un gruppo di musica irlandese con richiami al jazz, in cui Eithne sarebbe entrata come vocalist e tastierista nel 1980. Dopo la pubblicazione di due album, "Crann Ull" e "Fuaim", e dopo numerosissime esibizioni (le ultime sono quelle del tour europeo), Enya nel 1982 lascia il gruppo e si trasferisce ad Artane, una piccola cittadina a nord di Dublino, insieme a Nicky Ryan e la moglie Roma, entrambi originari di Belfast. Nicky Ryan aveva precedentemente collaborato con i Clannad, arrangiando le musiche e coadiuvando il produttore. Per questo Nicky possedeva da anni uno studio di registrazione, poi così sapientemente sfruttato.
E' proprio durante il lavoro con i Clannad, Nicky notò le capacità vocali di Enya: la giovane pianista possedeva già il concetto di diversi "livelli di voce"...con un certo aiuto, avrebbe potuto intraprendere una buona carriera solista. Nel 1984 concluso il suo primo lavoro, la colonna sonora del film "The Frog Prince", ma il passo decisivo fu l'incarico ottenuto dalla BBC (1986), ovvero la creazione del sound-track per alcuni documentari sulla civiltà celtica; in seguito a questa opportunità, la cantante irlandese pubblicò il disco "Enya", con cui abbandonò il suo nome di battesimo. Questo album scalò le classifiche irlandesi arrivando al numero 1; da qui comincia la carriera di Enya come solista, una carriera che l'ha sempre vista ad alti livelli, fino a partecipare, ad esempio, anche all'album dell'illustre conterranea Sinead O'Connor, "The Lion and the Cobra", in cui legge in irlandese un passo della Bibbia nella canzone "Never Get Old".Il vero successo di Enya si ebbe però nel 1988 dopo la firma di un contratto con la multinazionale WEA e l'uscita del suo secondo album "Watermark", un colpo grosso che ha sbancato letteralmente le classifiche di vendita. I numeri?
E' presto detto, oltre dieci milioni di copie nel mondo. Il lavoro è diventato disco di platino in 14 paesi, anche grazie al singolo "Orinoco Flow" che, pur nella semplicità di un ritornello ripetuto, colpisce per la vivacità e per l'architettura dei suoni. Questo pezzo è ancora oggi indubbiamente il suo brano più celebre.Nel 1991 "Shepherd Moons", con circa undici milioni di copie vendute, conferma il successo di Enya e rimane nella classifica del settimanale americano "Billboard" per quasi quattro anni! La dolce melodia da valzer di "Caribbean Blue" conquista la critica e nel 1992 la cantante iralndese vince il Grammy come "Miglior Album New Age". Nello stesso anno viene riedito "Enya" con il nome "The Celts", mentre bisognerà aspettare il 1995 per un'altra grande riuscita, lo splendido "The Memory of Trees".
Dopo questi grandi successi è tempo compilation, operazioni commerciali che suggellano sempre una carriera e rappresentano un pounto di arrivo. Esce allora "Paint the Sky with Stars-The best of Enya", con cui Enya si afferma anche in Italia (nelle due settimane a cavallo tra Natale e Capodanno, è al numero uno delle classifiche del nostro Paese). Nello stesso periodo è anche pubblicata una raccolta "A Box of Dreams" contenente tre cd ("Oceans","Clouds"e "Stars") che ripercorrono l'intera carriera dal debutto nel 1987.A metà novembre 2000 è invece uscito "A Day Without Rain" : il titolo appunto si riferisce al sentimento di pace che in un clima abbastanza inclemente come quello irlandese si prova in un giorno di sole, giorno nel quale fu scritta la sonata che da il nome all'album. Nel 2002 Enya vince ancora un Grammy per l'album "A Day Without Rain", giudicato "Miglior Album New Age".
Sì, perchè bisogna anche dire che la musica di Enya, con quelle sue melodie melliflue e quelle atmosfere indeterminate (così come le sue suggestioni celtiche o mitologiche), è subito diventata una campionessa del movimento New Age, i cui "adepti" sembrano molto apprezzare questo tipo di musica. Alla fine del 2002 esce "Only Time - The Collection", un set di 4 CD che contiene pressoché tutta la carriera di Enya, da "The Celts" a "May It Be". Un monumento discografico per una record-woman delle vendite come poche si sono viste.Dopo cinque anni di quasi silenzio la stella di Enya non appare per nulla oscurata: così torna nel 2005 con il disco "Amarantine", titolo dedicato all'amaranto,
 "il fiore che non appassisce mai", come lei stessa spiega.
A Novembre 2008 le vendite dei precedenti lavori discografici della cantante hanno superato le 70 milioni di copie e viene pubblicato in tutto il mondo l'album And Winter Came..., incentrato sul tema invernale e natalizio e anticipato dal singolo Trains and Winter Rains. Pur trattandosi di un album stagionale, il nuovo lavoro di Enya ottiene nuovamente grandi consensi, raggiungendo i primi posti nelle classifiche di tutto il mondo e superando in poco tempo 3 milioni di copie vendute..
Alla fine del 2009 la cantanteè stata nominata Artista New Age del decennio dalla Billboard
A Maggio 2011 nel periodo del suo 50° compleanno, Enya ha venduto più di 75 milioni di album e possiede una fortuna di 94 milioni di euro. Viene reso noto inoltre che l'artista si sta dedicando alla registrazione del suo ottavo album in studio presso gli Abbey Road Studios, con la cui pubblicazione coinciderà una vera e propria esperienza live, la prima della sua carriera...

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