07 feb 2011

SILVIO....VIOLA DALLA RABBIA!!!

Ora basta!!!E' tutto il giorno che sento notizie di regime...Riguardo la manifestazione d'ieri ad Arcore del "Popolo viola".... leggo da Repubblica "Maroni  condanne esemplari per i colpevoli...Quali colpevoli?Ma guarda caso chiunque tenti di opporsi a quello che sta diventando,a grandi passi,un regime di tipo fascista,viene manganellato e sbattuto in galera,si parla sempre di gruppi dei centri sociali
black block ecc..Oramai ci fanno credere tutto...Sono gli stessi manganelli che hanno colpito il popolo Aquilano nella famosa manifestazione a Roma e come non ricordare la manifestazione degli studenti con infiltrati delle forze dell'ordine...Forse qualcosa ci sfugge!!!Certo anch'io voglio e spero sempre in manifestazioni pacifiche ma mi rendo conto che davanti a questo diventa sempre più difficile,e come sapete mi sono sempre espresso in questo senso e credo che la parola che cammina nella mente sia più forte di qualsiasi altra cosa.Ricordiamoci però che anche questa filosofia è gia stata sperimentata moltissime volte e non sempre le cose sono andate secondo la ragione.
Rileggendo la storia della nostra Repubblica e piu in generale quella Europea ci sono stati dei momenti in cui abbiamo dovuto rispondere non solo con la parola per difendere la libertà,ma siamo passati all'uso delle armi. Il Nazifascismo non è crollato un bel giorno perchè la ragione ha vinto ,il Nazifascismo è stato sconfitto con milioni di vittime e se non ci fosse stata L'URSS da una parte, Gli USA dall'altra parte,e la lotta partigiana eravamo ancora sotto il dominio nazifascista.L'impero Romano è durato migliaia di anni.La violenza è sempre da rifiutare,ma prendiamo per esempio il grande puttaniere che regna in Italia.Noi sappiamo di aver ragione,viviamo in un democrazia Parlamentare,abbiamo la Costituzione che nega ad un essere di essere amorale, eppure nonostante tutto questo è ancora li e non si reca dai giudici per rendere conto dei suoi misfatti. La ragione da sola non basta e tutti aspettiamo che finalmente i giudici lo condannino per liberarci di lui. Abbiamo ragione da vendere, a parola la spendiamo perchè diventi pensiero vincente eppure non è così, non succede che chi lo ha votato abbia un ripensamento sono tutti intorno all'imperatore e urlano come si urla allo stadio. Il violento è lui che pur di salvarsi fa affondare l'italia.Voglio dire che è il Faraone che sta usando violenza insieme agli altri corrotti che lo stanno aiutando.E allora anche se poi qualcuno ha usato la violenza non me la sento in tutta sincerità di condannare quelli che ieri hanno menato le mani,(anche se il mio pensiero l'ho già espresso) Oggi siamo di fronte alla corruzione del pensiero, della mente e un gruppo di persone che sono la minoranza del paese governa e stravolge le istituzioni come accadeva nel basso Impero. Hanno occupato illegalmente tutte le sedi democratiche, si sono impadroniti delle televisioni e le usano come se fossero loro. Pensiamo che tutto questo accade sul serio anche se sembra un sogno e ci domandiamo come è possibile tutto questo

Oggi il denaro è l'arma vincente e corrompe le menti, quelle menti che urlano, e mi voglio augurare che la cosa non sia giunta al punto di non ritorno. Insomma viene da domandarsi perchè loro impunemente sovvertono l'ordine Parlamentare che è il punto massimo della rappresentanza democratica? Pensiamo un momento se invece di essere al Governo un porco, un baccanale si fosse impossessato del potere una persona lurida ma inattaccabile, quando mai ci saremmo liberati dalla cricca?Certo che questa Costituzione in alcune parti andrà cambiata, non è possibile che un Capo di Stato non possa di fronte ad una corruzione e una immoralità così evidente far dimettere il capo del governo.Il mio augurio è che per davvero non ci sia bisogno di dover menare le mani, ma che sia la ragione che vinca, ma vedendo quello che succede in altri paesi non lo escluderei del tutto
Intanto la notizia del giorno è la morte dei 4 bambini rom a Roma...Ora Alemanno ci dice che erano al corrente e che come al solito nulla hanno potuto per la “burocrazia”. Io dico che dovrebbero essere inquisiti per omicidio colposo,grazie alla loro politica razziale verso i rom,i trans,i gay,i neri, i meridionali e tutto cio’ che secondo i fascisti e’ diverso!!Le lacrime da coccodrilli del due  alemanno-polverini e lo scaricare sempre la colpa su qualcun altro qualificano ancora di più la politica FASCISTA,tutta incentrata sull'ordine pubblico in nome dei voti razzisti di quegli elettori che diranno:" bene, quattro "zingari" in meno". Gl'imbecilli hanno sempre bisogno di avere paura di qualcuno per vivere meglio.

Quando muoiono quattro bambini(RITA PANI)
Stanotte a Roma son morti quattro bambini di una morte orribile. In vero non c’è morte che non lo sia, quando muore un bambino. Quattro bambini son morti, arsi vivi, davanti agli occhi di chi li amava e che nulla ha potuto contro le fiamme. Ogni volta che accade – perché ogni tanto accade – tutti sperano che sia l’ultima volta, tutti chiedono che questo non avvenga più, e i sindaci, persino quelli fascisti si recano mesti sul luogo della tragedia, a giurare davanti a una telecamera che tutto sarà fatto perché un bambino non debba mai più morire così.Lo ha fatto anche il sindaco di Roma, “E' una tragedia veramente terribile per la nostra città”. Ha detto Gianni Alemanno, accorso alla baraccopoli dei nomadi di Tor Fiscale. “E' la tragedia di questi maledetti campi abusivi - ha continuato - noi avevamo lanciato l'allarme molte volte perché sono pericolosissimi”. A me avrebbe fatto piacere porre una domanda al sindaco Alemanno, dopo queste sue accalorate dichiarazioni, per esempio gli avrei chiesto cosa intenda fare ora che chiederà “poteri speciali” contro questa che temo, visto l’avvicinarsi di una nuova campagna elettorale, tornerà ad essere una delle italiche emergenze da affrontare di petto. Probabilmente, in un momento di recuperata sensibilità, mi avrebbe risposto che già tanto è stato fatto, ma non tutto il possibile e non tutto quello che si poteva fare.Mi spiace che davanti a quattro cadaverini carbonizzati, nessuno abbia sentito la necessità di ricordare quali siano state le politiche sociali del comune di Roma, rispetto ai rom

Ricordo le ruspe al Prenestino che una mattina all’alba spazzarono via “le case” di centinaia di persone, e i loro sguardi persi mentre in fila reggendo bustoni di plastica e con i loro bimbi appesi al collo, sotto gli occhi della polizia e dell’esercito schierato, salivano sugli autobus che li avrebbero deportati dove non si seppe mai. Se quelle immagini fossero state in bianco e nero, pensai allora, avrei potuto confonderle con quelle a noi note (soprattutto il 28 Gennaio giorno della memoria) della deportazione degli ebrei. E lo fece ancora il sindaco Alemanno, al Laurentino o sulle sponde del Tevere, dove non solo i bimbi rom muoiono di freddo o incendiati, ma anche quel signore che ci parcheggiava l’auto o la donna che curava il vecchio vicino di casa.Non so quanto durerà lo sdegno della società civile per la morte di quattro bambini, e non so nemmeno quanto durerà quello del sindaco. Forse un attimo prima che cali il velo dell’oblio mediatico sulla vicenda, un’altra volta ancora vedremo le ruspe in azione, i giochi dei bimbi schiacciati tra cartoni e legno compensato, e qualcuno avrà ancora il coraggio di dire che bisogna “consentire a queste comunità presenti sul nostro territorio di vivere in contesti sicuri e dignitosi” mentre in realtà, lasciati senza più un riparo, non potranno far altro che costruirsene un altro al più presto, fino al prossimo morto o fino al prossimo sgombero. Quando anche questo piccolo campo sarà sgomberato, a nessuno forse verrà in mente di dire o ricordare che i quattro fratellini morti questa notte, furono già sgomberati da un altro campo abusivo, in nome della propaganda sulla sicurezza e sul decoro urbano della Capitale. D’Altronde basta salire su un treno qualunque e guardare dal finestrino in prossimità delle stazioni delle grandi città. Le baracche delle nostre favelas son là col fumo dei fuochi accesi tra lamiere e cartoni, tra teli di plastica e panni di bimbi stesi fra gli alberi e che non asciugheranno mai, avvolti dal silenzio di chi anche guardando non vuole vedere. Fino a quando muore un bambino. Anzi, quattro.

Vanessa Baldazzi "Bambino Rom"
Sei bruciato vivo,
e anche da morto nessuno
ha pietà di te.
Perchè sei bimbo Rom.
In quella gabbia,
in mezzo al fuoco,
mentre le tue carni venivano arse..
Vedevi i tuoi fratelli soffocare.
La paura ti attanagliava..
A pochi metri,
bambini distanti da te:
coloro che hanno giocattoli
che presto getteranno,
dormono in letti caldi e sicuri..
E tu? Tu che non hai avuto
mai niente, perchè devi finire così?
Sei nato "dalla parte sbagliata"..
Non è stato il fuoco ad ucciderti..
E' stata l'indifferenza, di chi
ti ha sempre evitato perchè "diverso"..
Ti ha ucciso questo Paese razzista!
Quelli, che verranno al tuo funerale
con una lacrima in tasca...
Là, sulle ceneri del tuo corpo
verseranno lacrime di mamma
disperata, di padre attonito..
E bocche, bocche ipocrite
a sputar sentenze..
La tua breve vita è finita
in una Roma ingrata

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