26 feb 2011

CASTELLI DI RABBIA... A.BARICCO

Non mi piace “fissarmi” su un solo attore,un cantante o un determinato scrittore.Ma per Baricco ho fatto un eccezione,dopo aver letto molto tempo fa Novecento(RECENSIONE) mi ha praticamente catturato cosi ho letto Oceano Mare(RECENSIONE) beh non ci sono sparole,a bocca aperta con la testa immersa nelle pagine e tra l’inchiostro delle lettere.Poi ancora Seta(RECENSIONE) e Barum, in questi giorni ho letto Castelli di Rabbia...Un libro meraviglioso, forse il migliore che ho letto,ad oggi,di Alessandro.Se è vero che in un viaggio a volte ciò che importa non è la meta che si raggiunge,ma il percorso che si compie per raggiungerla,e se vero che la lettura di un libro si può paragonare ad un viaggio,allora direi che le opere di Baricco siano l’esemplificazione del suddetto precetto. La trama,seppure interessante ed a suo modo originale e moderna,non è ciò che spicca nelle opere di questo autore.Ciò che più affascina è il modo di raccontare.La sua eleganza espressiva,il ricamo delle espressioni e delle costruzioni lessicali utilizzate.L’abile utilizzo dei ritmi di narrazione,lento nelle descrizione e poi repentinamente veloce nell’esprimere percorsi mentali o accadimenti inaspettati.L’uso sapiente della ripetizione di alcune espressioni,o di intere locuzioni,quasi a voler emulare un pensiero ricorrente che la mente,tra sé e sé, ripete.Alessandro Barrico esprime un italiano ricercato,ricco,guarnito,pur senza l’utilizzo di scomodi,antiquati o inconsueti vocaboli,quindi senza rallentare o rendere difficile la lettura,ma con un puro esercizio narrativo di “poesia”...
In effetti è così,tornando a Castelli di Rabbia è un libro talmente tanto particolare che spacca il mondo a metà.Non è una lettura piacevole,così tanto per fare,che si lascia poi lì a metà tra il ricordo e il dimenticatoio.O si ama, oppure si odia.Solo sentimenti estremi e intensi. Castelli di Rabbia crea un’atmosfera da far girare la testa (in senso positivo) e una storia buffa e strampalata si trasforma in frammenti di amore,illusione,speranza,sensualità ,stravaganza…Un romanzo che nonostate non sia eccessivamente lungo,riesce a racchiudere un’infinità di elementi.E la perla del finale che invece di banalizzare (come sarebbe potuto accadere) valorizza ancora di più,congedando il lettore con un senso di meraviglia.Non è il classico libro che vorresti leggere all’infinito (come una saga fantasy o un romanzo storico), ma un romanzo che deve essere terminato per chiudere il cerchio di meraviglia che apre all’inizio.Un romanzo che senza la rapidità con cui si fa leggere e la necessità di finirlo,è nulla.Troverete altrove pareri discordanti, me ne rendo conto.Ma ogni recensione è soggettiva, dopotutto,e per me è un capolavoro.Baricco ci prende,ci rapisce e ci conduce nelle mille e una notte,inaugura una scrittura moderna oltre la modernità.E’ rivoluzione.E’ sogno.E’ utopia letteraria.Che cosa deve darci di più un racconto?
P.S. Chi cerca suspense, o trame veloci o “consistenti”che ricoprano la quasi totalità della narrazione, deve probabilmente leggere altri autori, questi non sono scritti per la mente, direi, ma per l’animo.



Citazioni:
Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde."
“Tu non sei come gli altri, Dann, tu fai delle cose, tante cose, e ne immagini ancora delle altre ed è come se non ti bastasse una vita sola per farcele stare tutte. Io non so... a me la vita sembrava già difficile... sembrava già un'impresa viverla e basta. Ma tu... tu sembra che devi vincerla, la vita, come se fosse una sfida....sembra che devi stravincerla... una cosa del genere. Una roba strana. Un po' come fare tante bocce di cristallo... e grandi.... prima o poi te ne scoppia qualcuna... e a te chissà quante te ne sono già scoppiate, e quante te ne scoppieranno... Però... Però quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fottitene. Ricordatene. Devi fottertene. Tutte le bocce di cristallo che avrai rotto erano solo vita....non sono quelli gli errori..... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca..... io questo l'ho capito, che il mondo è pieno di gente che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro....le sue piccole tristi biglie infrangibili..... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo..... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba..... è una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai..... e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita, a modo suo..... meravigliosa vita”.

3 commenti:

Pandora ha detto...

:)))) non è un caso che tu ti chiami Emanuele...nome meraviglioso...so che non la capirai, magari un giorno, in una mail privata ti spiegherò il perchè...e Baricco o lo capisci (e quindi lo AMI)...oppure leggi altro!! ;)

ANAM ha detto...

Ciao cara... grazie mille!!! Posso immaginare che per te ha molta importanza questo nome!!! A me basta... cmq grazie dei complimenti...buon week end...

Maurizio ha detto...

Davvero un bellissimo BLOG!! complimenti!!!!
ciao