6 set 2010

Claudio Pompi....Giorni infiniti


Giorni infiniti d’amore,
giorni illuminati da un nuovo sole,
naufraghi felici di non esser salvati
sulla nostra isola sperduta.
Avevamo tutto e niente chiedevamo
al mondo lontano da noi.
Lasciammo le nostre vite faticose,
distruggemmo ciò che più
credemmo di non amare.
Il mondo ci additò come esseri
senza anima.
Ci chiudemmo lì, senza rimorsi,
senza rimpianti.
Giorni infiniti che cercammo
invano di difendere dalla marea
dei ricordi che alla mente salivano.
Stanchi di noi stessi alla fine
ci arrendemmo.
Un sorriso come ultimo saluto,
tornammo come reduci di guerra
nel nostro passato.
Non trovammo nulla se non nuovi
giorni infiniti, pesanti di solitudine,
inarrestabile come un male.

Emergency 7-12/ Sett a Firenze,il nono incontro nazionale

L'edizione 2010 prevede ospiti come Antonio Tabucchi, Stefano Bollani, Marco Paolini, Fabio Fazio, Fiorella Mannoia, Lella Costa, Andrea Camilleri (in video), Antonio Albanese, Neri Marcoré, Patti Smith, Casa del Vento.. e interventi di Gino Strada,Danilo Zolo,Nicolai Lilin e molti altri.Saranno sei giorni di dibattiti, occasioni per conoscere,provare a capire,soprattutto far incontrare medici, volontari,sostenitori,amici,simpatizzanti e cuori incapaci di adattarsi a come va 'sto mondo,dove le vittime delle bombe vengono chiamate effetti collaterali,dove chi cura ferite,senza chiedere i documenti a chi sta male,viene accusato di terrorismo o complicità col nemico...Purtroppo non potrò partecipare a nessun incontro visto che questa settimana sarò occupato totalmente alla festa nel mio paese(Sagra della polenda funghi porcini e cinghiale),ma con il cuore abbraccio già chi porta nella mia regione la sola idea di pace che ancora vedo camminare.Non è vero che,affetti esclusi,non credo più a niente e nessuno,credo all'onestà di Emergency,sento di poter sperare ancora in un mondo un po' meno disumano se ci sono persone che ancora ci credono.).
Roberto Saviano,con Gino Strada,Vauro,Antonio Tabucchi e Samuele Bersani, parteciperà il 10 settembre alla serata condotta da Fabio Fazio al Mandela Forum
(ore 21,30Sabato sera, ancora una volta a cantare per Emergency, Patti Smith con Casa del vento (sabato 11 settembre, ore 21,30 Mandela Forum, ingresso gratuito).
Domani (al Palaffari, piazza Adua 1, alle 18) nel corso del dibattito organizzato da PeaceReporter interverranno il romanziere siberiano Nicolai Lilin, il chirurgo Marco Garatti e il direttore di PeaceReporter Maso Notarianni. Alle 21,30 serata di musica e parole con Stefano Bollani e David Riondino
Qui il programma: http://firenze.emergency.it/programma.php
"Al centro della nostra attività non c’è soltanto la cura dei feriti di guerra, ma la difesa dei diritti della persona, che in tante parti del mondo vengono calpestati e negati" ci ricorda Cecilia Strada, sottolineando che non c'è bisogno di andare troppo lontano: "Emergency sta per inaugurare un poliambulatorio a Marghera, dopo averne aperto uno a Palermo. C’è bisogno di noi anche in Italia, purtroppo. E non solo per assistere immigrati — regolari o clandestini per noi fa lo stesso — ma anche per aiutare tanta gente che per varie ragioni non riesce ad accedere al servizio sanitario nazionale. Anche qui da noi c’è una "guerra" in corso di cui si parla pochissimo, quella delle morti sul lavoro che contano ogni anno tante vittime".

L'Antologia di Spoon River

Oggi vorrei parlare di uno dei miei libri preferiti,"l'Antologia di Spoon River" di Edgar Lee Master,in questo spazio l'ho citato spesso attraverso alcuni temi e anche poesie dello stesso libro senza però mai approfondire l'opera nel suo complesso!!C'è da considerare che è stato definito,e probabilmente lo è sul serio,il libro di poesia più letto della storia della letteratura,capace di guadagnarsi citazioni da artisti come Jim morrison,Guccini che addirittura ci ha costruito un'intero album "non al denaro non all'amore nè al cielo" e tanti altri!!.Dando la parola ai morti e in un certo senso permettendo loro di raccontare il proprio trapasso e di giustificare le proprie scelte di vita,Masters colora tutta la raccolta di una vena di tristezza e di rimpianto,calcando la mano,senza però diventare monocorde,sulle occasioni mancate, sui tradimenti,sulle morti violente.La pace della campagna e del fiume,da cui lo stesso Masters non riesce a staccarsi completamente,si rivelano quindi un'arma a doppio taglio,capace,com'è effettivamente nella realtà,di assicurare sì la pace bucolica ma nel contempo di nascondere e sotterrare un contrasto che è sempre pronto ad esplodere indubbiamente un capolavoro della letteratura moderna,un capolavoro, come si capisce anche dalla forma sciolta,istintivo,frutto di brevi intuizioni che lo stesso Masters non è più riuscito a raccogliere negli anni successivi alla pubblicazione.

Sono 246 epitaffi delle persone che sono vissute accanto allo Spoon River...Mi chiedo se i morti potessero parlare cosa direbbero? Senza più veli né ipocrisie,senza il conformismo e il bigottismo che pervade l’esistenza terrena,essi direbbero,né più né meno,semplicemente La Verità.Questo deve essersi chiesto Edgar Lee Masters mentre scriveva l’Antologia di Spoon River.La verità si erge dunque imperiosa dalla coltre di polvere alimentata,come un focolaio dal vento,dalle mille dolenti voci che giungono dal regno delle ombre.Essa assume talvolta il tono pacato della rassegnazione,delle speranze fallite,quella dell’astiosa vendetta o dell’inutile richiesta di perdono o ancora quella dell’amore incompreso e dell’ammonimento a vivere la vita semplicemente.Leggendo verrebbe da pensare a un’opera come la commedia dantesca,in realtà non si tratta qui del viaggio di un vivo nel regno delle ombre,ma sono i morti che “riaffiorano” cercando qualcuno
disposto ad ascoltarli.Ogni poesia è infatti un epitaffio che porta il nome e la storia di un uomo o di una donna.L’epopea dei trapassati che riposano sotto le lapidi di una collina di un piccolo villaggio americano assurge così a simbolo e valenza di una universale condizione umana..Nel leggere(almeno per me)si è subito presi dal vortice della narrazione del protagonista al punto che non si resiste alla tentazione di sfogliare avanti e indietro le pagine di questo libro alla ricerca di una frase,di un rigo che contenga un’intuizione illuminante,quasi come un viandante che si aggira inquieto tra le lapidi della collina.


Non tutti forse sanno che il primo a portare L'Antologia in Italia fù Cesare Pavese che dopo aver fatto conoscere nel 1943 alla giovane scrittrice Fernanda Pivano le celebri poesie di Edgar lee Masters rimase folgorata da questi versi al punto che Fernanda cominciò a tradurli quasi di nascosto...Un giorno però Pavese scopri il manoscritto e convinse l'editore Einaudi a pubblicarlo,per superare la censura del Ministero della cultura Popolare il titolo fù cambiato in antologia di San.River spacciando la raccolta per una raccolta di un uno sconosciuto san River...il libro venne pubblicato ma pochi giorni dopo venne cmq sequestrato...della serie neppure un finto Santo riuscì a beffare la censura..

Andrea Camilleri


Ogni giorno in questa enorme Porta Portese
che viene ancora per poco chiamata Italia,
lui imperversa col suo: "Venghino, signori!"
e spaccia toccasana truffaldini, elisir buoni
per tutti i mali. S'affollano i creduloni, si
contendono il rimedio miracoloso, l'aria
fritta, il niente in boccetta. Intanto, c'è chi
provvede ad alleggerire le tasche dei presenti.
............
Quando, in pochi, parlammo di regime, fummo
derisi. I politologi più sottili ci spiegarono che
sbagliavamo a demonizzarlo, non era il diavolo,
infatti non indossava coda e corna regolamentari.
Ora gli stessi politologi eminenti ogni tanto
si fermano per strada, annusano l'aria, si
chiedono perplessi: "Ma cos'è questa puzza
di zolfo?" E ancora non se lo sanno spiegare

Charles Bukowski

"Spesso le parti migliori della vita erano quando non facevi assolutamente niente, stavi solo a rimuginare, a riflettere. Voglio dire, mettiamola così: voi immaginate che niente abbia senso, ma non può essere che tutto sia così, perchè vi rendete conto che non ha senso e questa vostra consapevolezza gli dà quasi un senso.Avete capito quello che intendo? Un pessimismo ottimistico."