28 lug 2011

Primo Levi "12 luglio 1980"

Abbi pazienza, mia donna affaticata,
Abbi pazienza per le cose del mondo,
Per i tuoi compagni di viaggio, me compreso,
Dal momento che ti sono toccato in sorte.
Accetta, dopo tanti anni, pochi versi scorbutici
Per questo tuo compleanno rotondo.
Abbi pazienza, mia donna impaziente,
Tu macinata, macerata, scorticata,
Che tu stessa ti scortichi un poco ogni giorno
Perchè la carne nuda ti faccia più male.
Non è più tempo di vivere soli.
Accetta, per favore, questi 14 versi,
Sono il mio modo ispido di dirti cara,
E che non starei al mondo senza te.

2 commenti:

`·. ̧ ̧.· ́ ́ ̄`··.Giusy.·`·. ̧ ̧.· ́ ́ ̄`· ha detto...

Ogni donna lotta per la sua stessa Vita...
ogni giorno per i suoi figli...
per la sua casa....
per il suo uomo...
e per lei stessa...
Siamo donne fragili...
ma forti nello stesso tempo...
abbiamo tanta pazienza nel sopportare ingiustizie...
dolore fisico...mentale...
dolore per colui che non capisci i nostri sguardi...
i nostri silenzi...
i nostri gesti...
i nostri respiri...
Molte son le volte che soffochiamo le lacrime amare...
molte son le urla soffocate...
molte son le volte che una donna come me vorrebbe urlare il suo dolore d'amore!
Ma son tutti sordi...
Emanuele...la donna è donna bella o brutta ha dentro di se un'anima bellissima anche tante sofferenze...
Ti stringo forte....:)

ANAM ha detto...

Ciao dolce Giusy...è sempre un piacere leggere i tuoi commenti!!! <3 <3 un abbraccio!!!