09 mag 2011

Lettere all' Immortale Amata di Ludwig van Beethoven

Buon giorno 7 Luglio
A letto i miei pensieri sono già rivolti a te, mia amata immortale, ora lieti, ora di nuovo tristi, nell'attesa che il destino esaudisca i nostri desideri - posso vivere soltanto unito strettamente a te, non altrimenti, sì, ho deciso di errare lontano finché non potrò volare nelle tue braccia e sentirmi perfettamente a ca-sa accanto a te e lasciando che la mia anima, circondata dal tuo essere, entri nel regno degli spiriti - purtroppo così deve essere - ti rassegnerai, tanto più co-noscendo la mia fedeltà verso di te, nessuna altra donna potrà mai possedere il mio cuore, mai - mai - O Dio perché doversi allontanare dall'oggetto di tan-to amore, la mia vita a V. è ora miserevole - il tuo amore ha fatto di me il più felice e nello stesso tempo il più infelice degli uomini - alla mia età avrei bisogno di vivere in modo uniforme senza scosse - ma è ciò possibile nella no-stra situazione? - Angelo mio, mi dicono ora che la posta funziona tutti i gior-ni - quindi chiudo affinché tu possa ricevere la lettera al più presto - sii calma, solo contemplando con serenità la nostra esistenza potremo raggiungere il no-stro scopo di vivere insieme - sii calma - amami - oggi - ieri - Quanta nostal-gia, quanto rimpianto di te - di te - dite - mia vita - mio tutto - addio - ti prego continua ad amarmi - non smentire mai il cuore fedelissimo del tuo amato

Questa lettera è stata tradotta rispettando scrupolosamente il facsimile pubblicato dalla Beethoven-Haus nel 1986. I trattini (importanti perché suppongono una " pausa " dello spirito e sono tipici dello scrittura Beethoveniana) sono indicati tutti. Dimostrano l'agitazione nello spirito di Beethoven nel momento in cui redigeva questa missiva e se certuni sembrano talvolta fuori posto, sono tuttavia importanti come senso e possono essere paragonati a dei " sospiri " .

Nessun commento: