05 gen 2011

Resistere resistere resistere....con l'ANPI

Leggevo su Repubblica, che l'amministrazione "leghista" della provincia di  Padova ha ignorato "strano" il 25 aprile e il 1°  maggio nel calendario ideato come regalo della Befana per i bambini del loro territorio,con questo non mi meraviglio,non è la prima volta.. Proprio da questo però voglio prendere lo spunto per parlare di Resistenza,non solo quella d'ieri ma quella di oggi... In questi giorni mi è arrivato l'invito "al congresso dell'Anpi "di zona,e vorrei far capire l'importanza di appartenere all'Anpi di quanto sia importante  l'Antifascismo oggi e voglio sensibilizzare a iscriversi all'Anpi...perchè è necessario capire che questo resta ed è il solo strumento per mantenere vivi gli ideali della resistenza e per dare nuovo vigore alle battaglie civili in difesa della pace,della democrazia,dei diritti..

Perchè ilnostro paese ha bisogno oggi più che in qualsiasi altro tempo di memoria,di valori,di un nuovo impegno antifascista di tutte le forze che nella Resistenza e nella Costituzione si riconoscono,nell'Anpi queste si possono trovare....è per questo che mi rivolgo a tutti: cosa c'è di meglio iniziare questo 2011,iscrivendosi all'Anpi!!!Basta un piccolo contributo!!! Amici dobbiamo capire che non è tempo di stare alla finestra.Non è tempo di indifferenza né di ignavia,tantomeno di accidia.E' tempo di trasformare lo sconcerto, la rabbia e la paura, di scegliere se continuare ad affannarsi per nuotare in una marmellata culturale e politica che confonde verità e menzogna, libertà e sopruso, sfigurando il tutto in un grande schermo azzurro e piatto,oppure tirarsi fuori da questo  e dare aria al cervello.In poche parole, prendere posizione.C'è bisogno di rivivere il significato morale,prima ancora che politico,dell'antifascismo e della nostra Costituzione democratica. La ricchezza dell'insegnamento che ci arriva dalle donne e gli uomini che si sono schierati e hanno combattuto per costruirla vanno coltivati e ripresi, insegnati, testimoniati di nuovo.  IO STO' CON L'ANPI...

E allora voglio condividere una mia riflessione,un pezzo che avevo pubblicato su Facebook qualche giorno prima del 25 aprile,e visto che allora non avevo il blog ecco:
(La mia riflessione verso il 25 Aprile)
Oggi avvicinandosi al 25 aprile pensavo a una cosa che spesso mi viene a mente: mi fa molta paura l'idea che la generazione quella degli anni '20-'30 se ne stà andando.I nonni gli anziani che sono persone che,nella mente,nel cuore e nel fisico a volte,ricordavano gli orrori della seconda guerra mondiale.Un pozzo di ricordi ed esperienza di inestimabile valore.A breve non ci sarà più nessuno che potrà andare nelle scuole a raccontare la resistenza,i lager,le storie dei partigiani...Tutto questo mi rende un po' triste,i nostri figli e i nostri nipoti leggeranno di quell'epoca sui libri,la studieranno come noi abbiamo studiato la rivoluzione francese,e il tutto sarà più sfocato...E' normale lo so,è sempre stato così,ma quando ci penso sento sempre una grande malinconia.Forse perchè non ho "approfittato" a sufficienza dei miei nonni,anche x colpa mia e perchè ho sempre ascoltato le loro storie più per affetto che per vero interesse...così, dopo la loro dipartita,mi sono venute in mente migliaia di curiosità che potevo chiedere loro,consigli pratici,racconti di ricordi passati...Ora è tardi,ma forse per molti di voi non è ancora troppo tardi,avete ancora qualche nonnina da spremere! Consiglio,fate anche delle foto e dei filmini!! Saranno di struggente bellezza quando non ci saranno più...
E noi invede dobbiamo cercare di trasmettere i valori di questo giorno e di tutta la resistenza ai più giovani,sopratutto oggi,in questo epoca storica...mi viene da pensare che solo qualche anno fa non avremmo potuto nemmeno immaginare che i valori della Resistenza italiana sarebbero stati ignorati dai media dall'amministrazioni del regime berlusconiano.Và ricordato che Resistenza Italiana è un momento della storia italiana, che collega la vita e l'esperienza nazionale nella continuità tra passato e presente,inserendole nella storia europea e del mondo.Essa si sostanzia di avvenimenti drammatici,di coraggio,di dolore,di eroismo e soprattutto disolidarietà.Nasce quale sentimento spontaneo di ribellione negli animi degli amanti della libertà e della verità, dei perseguitati ed incarcerati,dei sopravvisuti e dei parenti delle vittime dell'insensata e barbara opera di fascistizzazione della nazione iniziata negli anni venti,e si concretizza inesorabile nella lotta armata degli anni quaranta fino al riscatto dalla invasione nazifascista,trovando il suo coronamento più pregnante nella scuola di solidarietà civile che permise la riconquista della libertà,della concordia e della speranza in dfuturo all'intera nazione,ispirando i padri della Repubblica nella elaborazione della Carta Costituzionale,oggi,non a caso,ritenuta la più moderna tra tutte le costituzioni liberali del mondo.Chi attenta alla Costituzione o tenta di modificarne la essenza è colui che,cessando di Resistere ai sorprusi,alle ingiustizie ed ai pericoli di compromissione delle legalità e solidarietà democratiche,o non ha memoria dell' insegnamento della Storia e della Resistenza o ne ha solo per perpetuare gli orrendi delitti perpetrati dalle orde nazifasciste.Il valore della Resistenza è in tutto ciò,ed è,soprattutto,in quello che siamo e che sapremo essere quali esseri umani per noi e per le future generazioni....

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