21 gen 2011

LA MASSERIA DELLE ALLODOLE "Antonia Arslan"

La prossima settimana(27 gennaio) come ogni anno si  ricorderà il terribile genocidio del popolo ebreo con la giornata della memoria,però nella storia ci sono state altre tragedie cruente e sanguinose.Una di queste è la "pulizia etnica" del popolo Armeno.Il primo genocidio del 900(1915) per mano dei nazionalisti turchi (circa 1,2 milioni di morti),rispetto alla Shoa(senza considerare i tanti Nazi-fascisti del terzo millennio che non la vogliono ricordare) a mio parere ha un risvolto che bisogna considerare,per molti anni:è stato negato,cancellato,coperto dall'oblio.Negli ultimi anni,però,coloro che sono sopravvissuti,i loro figli o i loro nipoti,hanno iniziato un importante,faticoso e dolorosissimo lavoro di scavo per portare alla luce la memoria della tragedia. E questo libro che ho appena letto "Le masserie delle allodole" di Antonia Arslan è una testimonianza importante romanzo pubblicato in Italia  nel 2004.
Per questo la lettura del libro(insieme al film di Taviani tratto da questo ) diventa anche motivo di solidarietà, di condanna nei confronti dei mandanti politici e degli esecutori del massacro,dell’Europa e della Società delle Nazioni che,all’epoca,evitò di intervenire e che ancora oggi preferisce, come fa lo struzzo, negare una seria ed approfondita analisi storica degli eventi.Se si  pensa che il governo turco continua ancora oggi a rifiutare di riconoscere il genocidio ai danni degli armeni ed è questa è una delle cause di tensione tra Unione Europea e il governo turco negli anni passati ....Per contro,già da tempo la legislazione turca punisce con l'arresto e la reclusione fino a tre anni il nominare in pubblico l'esistenza del genocidio degli armeni in quanto gesto anti-patriottico.In tale denuncia,comunque ritirata,incappò pure  Orhan Pamuk, a seguito di un'intervista ad un giornale svizzero in cui accennava al fenomeno.

Trama
La vicenda drammatica narrata dall’autrice è raccontata senza odio,ma facendo vibrare la parola scritta di bellezza e di amore per la vita tra l'altro non fornisce informazioni di carattere storico e politico,è incentrato tutto sulle emozioni,lo strazio e la sofferenza della sua famiglia. La storia che racconta è proprio quella della sua famiglia...Il libro si divide in due parti..La prima, in cui fervono i preparativi(a dire il vero a momenti non scorre) per l'arrivo del primogenito Yerwant(emigrato in Italia) assente da casa ormai da anni a cui il fratello Sempad vuole organizzare un'accoglienza degna di un re, è densa di colori, di sapori, di regali, di decorazioni (l'allestimento della casa di famiglia: la Masseria delle Allodole), di attese e di speranze (le due sorelle la frivola Veron e la bella Azniv che sognano un futuro rosa), di scambi di telegrammi tra i due fratelli lontani che sognano di rincontrarsi. La seconda, tragica e di inenarrabile orrore, improvvisamente, cala la notte su un popolo intero: il partito turco al potere inventa l’accusa di collusione col nemico, raggruppa truppe speciali che si preoccupano di “convocare” gli uomini per non meglio precisate comunicazioni. Sarà un massacro immane e totale che si consuma alle prime luci dell’alba. Restano le donne, i bambini, i vecchi. Non hanno il coraggio, i governanti, di ordinare l’eccidio, il massacro totale. Ufficialmente si avvia l’esodo: le superstiti di un popolo fiero vengono incolonnate, direzione il confine. Ben pochi sopravviveranno alla fame, agli stenti, alla stanchezza di un viaggio infinito verso il miraggio delle mura di Aleppo. Nessuno porterà  loro aiuto: il governo decretò la pena di morte per chiunque osasse, mosso da pietà, avvicinare alla colonna della disperazione offrendo anche un solo tozzo di pane....E allora la storia diventa un inferno in una terra senza pietà dove spiccherà il coraggio di uomo "Nazim" che vuole riscattarsi,e  insieme a Ismene e di Isacco porterà a compimento il salvataggio di qualcuno dei sopravvissuti della famiglia Arslanian.



video

2 commenti:

Jose Ramon Santana Vazquez ha detto...

...traigo
sangre
de
la
tarde
herida
en
la
mano
y
una
vela
de
mi
corazón
para
invitarte
y
darte
este
alma
que
viene
para
compartir
contigo
tu
bello
blog
con
un
ramillete
de
oro
y
claveles
dentro...


desde mis
HORAS ROTAS
Y AULA DE PAZ


COMPARTIENDO ILUSION
EMANUELE

CON saludos de la luna al
reflejarse en el mar de la
poesía...




ESPERO SEAN DE VUESTRO AGRADO EL POST POETIZADO DE ALBATROS GLADIATOR, ACEBO CUMBRES BORRASCOSAS, ENEMIGO A LAS PUERTAS, CACHORRO, FANTASMA DE LA OPERA, BLADE RUUNER Y CHOCOLATE.

José
Ramón...

ANAM ha detto...

Gracias Ramón el tuyo es un hermoso regalo,me encanta mucho...Te pido pardon porchè mi espanol no es perfecto...Vi tu blog y me ha sorprendido,es muy agradable,Vi que compartimos una pasión por la poesía y creo que seguir su blog con muy placer...Grazias
Emanuele