08 gen 2011

JOAN BAEZ (9 gennaio 1941) 70 anni,di musica e di pacifismo!!!!

Se dovessi essere costretto a spendere una sola parola per descrivere la lunga storia di Joan Baez,quella sarebbe coerenza.Coerenza politica su tutto, fin dai primi anni Sessanta quando,da folksinger,abbracciò il movimento pacifista e divenne il simbolo della disobbedienza civile, sempre pronta a sostenere cause nobili finendo anche in galera.Ce ne sono poche di persone al mondo che possono vantare una simile limpidezza e una simile militanza quando lo stesso Dylan, suo compagno di gioventù, decise ben presto di intraprendere la sua poetica rivoluzione lontano dalle barricate.,guardndo le foto di lei ragazza ventiduenne alla Marcia di Washington di Martin Luther King nel 1963, si rivede “coraggiosa, sincera e intelligente”. Una giovane che ieri come oggi conserva le sue convinzioni politiche. Il pacifismo su tutto, ma anche l’amore incondizionato per il folk e quel vizio di dire sempre ciò che pensa con gentilissima ostinazione
E allora festeggiamo  Joan Baez che domani compirà 70 anni con più di 50 anni di carriera alle spalle,anche se molti giovani non hanno avuto modo di conoscere,l'occasione è il prossimo febbraio infatti,qua in Italia il suo nome stà per tornare grazie allla celebrazione del 150 esimo anniversario dell'unità d'Italia,per l'occasione a Sanremo sarà presente un suo pezzo ' Here's to You - La ballata di Sacco e Vanzetti (scritta nel 1972 con la musica di Ennio Morricone )Che avevo già pubblicato ...Qui> Sacco e vanzetti

Se c'è nella musica un simbolo della lotta ai diritti umani questa e Joan,attivissima fino dagli anni 60 che  l'hanno vista in prima fila proprio per i diritti dei neri americani,per i diritti delle delle donne e ovviamente contro la guerra  in Vietnam (suo marito  fu incarcerato per renitenza alla leva) e non e' un caso che abbia partecipato al festival di Woodstock....

Insomma io credo che basta leggere la sua storia che ho riportato sotto per rendersi conto del suo che il  curriculum di attivista e' ricco quanto quello dell'artista: i diritti umani, la difesa di gay e lesbiche, l'ambiente, la guerra in Iraq, la pena di morte, la poverta' sono le campagne difese attivamente da Joan Baez in giro per il mondo. Nel 2008 ha sostenuto l'elezione a presidente degli Stati Uniti di Barak Obama. L'ultima sua azione militante e' stata a favore delle proteste degli studenti iraniani: per questo ha registrato una versione di We Shall Overcome con alcuni versi in persiano e l'ha messa su Internet.
Per far capire la grandezza di questa grande donna inserisco la biografia dal web
Nata il 9 gennaio 1941 a Staten Island, New York, Joan Baez è la seconda di tre figlie di Albert Baez, un dottore in fisica, e di Joan Bridge, una donna di origini scozzesi figlia di ministro della chiesa episcopale e professore di drammaturgia emigrato negli Stati Uniti. L'attività professionale del padre come scienziato, ricercatore e consulente dell'Unesco, portò la famiglia Baez a numerosi spostamenti lungo tutto il continente americano, tanto che i Joan e i suoi fratelli spesero la prima parte del loro tempo nella piccola cittadina di Clarence Center, nei pressi di New York, e poi, dopo varie vicessitudini, a Redlands, in California.Fin da giovane la sua coscienza sociale a base di pacifismo e non violenza ed il suo amore per la musica sono piuttosto forti. Il battesimo musicale avviene ad una manifestazione per gli studenti delle scuole superiori, dove Joan ha modo di fare il suo debutto suonando con l'ukulele "Honey Love". Dopo quest'esperienza è la volta di quella nel coro scolastico dove impara ad accompagnarsi con la chitarra. Intorno alla metà dei '50 si stabilisce con la famiglia in California, dove incontra, nel 1957, Ira Sandpearl, che per primo le parla appunto di pacifismo e non violenza. L'anno seguente, a Cambridge nel Massachusetts, la Baez inizia anche qui a cantare nelle piccole coffee house.
Nel '58, per seguire un lavoro intrapreso dal padre, Joan e la sua famiglia si trasfericono a Boston, dove per un breve periodo studia teatro alla Boston University. Iscrittasi all'università comincia a suonare e cantare nei cafè di Boston, nei college e poi nelle sale da concerto lungo la East Coast di fronte, conquistando folle sempre più grandi grazie al suo mix tutto speciale di musica folk tradizionale americana e testi dai contenuti fortemente rivolti al sociale e impegnati. Nel 1959 partecipa alla prima edizione del Newport Folk Festival e la sua entusiasmante esibizione le vale un contratto con la Vanguard, etichetta folk relativamente piccola. Dopo un breve periodo di lavoro in sala d'incisione è la volta quindi del suo primo album "Joan Baez", uscito nel '60. Questo disco come anche il seguente, è una raccolta di canzoni tradizionali di vari stati, indicando nella Baez la bandiera nazionale per eccellenza. La partecipazione al Gerde's Folk City le dà modo di incontrare Bob Dylan, con il quale è accomunata da una profonda fede nella musica. I due avranno anche una chiaccherata e discussa storia d'amore. Negli anni immediatamente a seguire Joan tiene vari concerti, partecipa a manifestazioni pacifiste contro la guerra in Vietnam e, nel 1965, fonda l'"Istituto per lo Studio della Non Violenza". L'atteggiamento polemico della cantante nei confronti dello Stato la porta addirittura a non pagare le tasse, dichiarando apertamente di non contribuire alle spese belliche, una "causa sociale" che le costerà non poche grane, inclusa la detenzione in carcere.


Rapidamente Joan diventa simbolo della protesta contro tutte le ingiustizie continuando a mietere successi non solo nella natia America ma anche in Europa. Forte delle sue incrollabili convinzioni, verso la fine del '66 viene arrestata per pochi giorni durante un picchettaggio al centro di reclutamento di Oakland, ma ciò non ferma la sua protesta, tanto che cominciano a circolare accuse di antiamericanismo nei suoi confronti. Dopo tutte queste esperienze, non poteva mancare l'appuntamento più atteso da tutta la cultura alternativa d'America, il fondamentale concerto-fiume di Woodstock, a cui partecipa regolarmente nel 1969, senza dimenticare l'anno dopo il tributo ad uno dei suoi artisti di riferimento, il menestrello Woody Guthrie. In seguito, si segnala anche un piccolo episodio italiano quando, il 24 luglio del '70, la Baez suona all'Arena di Milano ottenendo vasti consensi del pubblico giovanile. Nel frattempo si era divisa da Dylan (il quale, fra l'altro si era anche allontanato dagli ideali di protesta che li avevano uniti fino ad allora), e aveva sposato David Harris. Quest'ultimo però, anch'egli attivista renitente all'arruolamento, fu costretto a passare in carcere molto del tempo dei tre anni di matrimonio, tanto che la loro relazione andò ben presto in crisi (anche se darà loro un figlio). E proprio al marito David è dedicato l'album "David' Album", mentre "Any Day Now" è un esplicito omaggio all'ormai "ex" Bob Dylan.


Nel dicembre del 1972 si dirige in Vietnam, ad Hanoi, mentre la città è soggetta a continui bombardamenti da parte delle forze americane (più noti come "bombardamenti di Natale"); dopo due settimane riesce a lasciare il paese e, tornata in America, incide un album interamente ispirato alla sua esperienza in Vietnam intitolato "Where are you now my son?" , che include anche la canzone " Saigon Bride".


Nel 1979 fonda il "Comitato internazionale dei diritti civili" del quale sarà a capo per tredici anni; la prima azione di protesta fu la "Lettera aperta alla repubblica socialista del Vietnam", nella quale veniva accusata la violazione dei diritti civili da parte della autorità del paese.Un po' trascurata da media e giornali, l'icona Joan Baez sembra via via sempre più dimenticata dal pubblico, anche se la sua attività si mantiene su livelli non disprezzabili, anche nei termini del suo irrinunciabile impegno. Nel 1987 viene pubblicato il libro "La mia vita e una voce per cantare", opera autobiografica che segna l'esordio della cantautrice come scrittrice, mentre nel 1991, in un concerto per il Comitato dei diritti civili, canta insieme alle Indigo Girls e a Mary Chapin Carpenter in Berkeley, California. Nel 2001 la Vanguard Records ha nuovamente rilasciato i primi 13 album di Joan Baez, incisi fra 1960 e 1971. Il suono è in digitale e sono presenti delle bonus track inedite e delle note scritte da Arthur Levy. Allo stesso modo i suoi 6 album con la A&M sono stati rilasciati nel 2003.

L'album del 2003, Dark Chords on a Big Guitar, contiene brani composti da artisti molto più giovani; dal concerto del novembre 2004 alla Bowery Ballroom di New York è stato inciso l'album live Bowery Songs (2005).Nell'agosto del 2005 partecipa in Texas al movimento di protesta pacifista avviato da Cindy Sheehan, il mese successivo canta Amazing Grace durante il "Burning Man festival" come parte di un tributo alle vittime dell'uragano Katrina e nel dicembre 2005 partecipa alla protesta contro l'esecuzione di Tookie Williams. Nel 2006 assieme a Julia Butterfly Hill va a vivere su un albero in un parco collettivo di 5,7 ettari dove dal 1992 circa 350 immigrati latino-americani vivono coltivando frutta e verdura. Lo scopo è protestare contro lo sfratto degli abitanti per abbattere il parco e costruire uno stabilimento industriale. È anche molto attiva nella protesta contro l'invasione americana dell'Iraq e durante i due mandati di George W. Bush, aprirà tutti i suoi concerti all'estero con la frase, ogni volta nella lingua locale, Chiedo scusa per quello che il mio governo sta facendo al mondo. Fra i brani del periodo c'è anche Christmas in Washington di Steve Earle, in cui la Baez chiede ai vecchi miti e compagni di lotta (Malcolm X, Martin Luther King, Emma Goldman, Joe Hill; nella versione live Emma Goldman viene sostituita con Mahatma Gandhi) di tornare per aiutarla a resistere.Il 13 gennaio 2006 canta ai funerali del cantante Lou Rawls, accompagnata da Jesse Jackson, Stevie Wonder e altri nell'esecuzione di Amazing Grace. Il 6 giugno si unisce a Bruce Springsteen nel suo concerto a San Francisco ed insieme interpretano il brano di Springstee "Pay Me My Money Down". A settembre incide una nuova versione live del suo brano Sweet Sir Galahad per l'XM Artist Confidential CD di Starbucks. In questa nuova versione cambia le parole "here's to the dawn of their days" in "here's to the dawn of her day", come omaggio alla defunta sorella Mimi Fariña; il brano del 1969 infatti parla della relazione della sorella con il secondo marito, Milan Melvin.Sempre nel 2006, a sorpresa, la Baez appare alla cerimonia d'apertura della conferenza internazionale Forum 2000 a Praga; l'esibizione della Baez è stata tenuta nascosta all'ex presidente Vaclav Havel finché non è salita sul palco, in quanto Havel è un grande ammiratore dell'artista sia musicalmente che politicamente. Durante la successiva visita della Baez a Praga, nel 2007, i due si sono reincontrati e la Baez si è esibita al "Lucerna hall", un edificio costruito dal nonno di Havel.A dicembre 2006 è apparsa al concerto di natale dell'Oakland Interfaith Gospel Choir a Oakland (California), al teatro Paramount; in quell'occasione ha cantato Let Us Break Bread Together, Amazing Grace e O Holy Night.Nel 2006 viene annunciata la nuova edizione dell'album del 1995 Ring Them Bells, che contiene memorabili duetti con Dar Williams, Mimi Fariña, The Indigo Girls e Mary Chapin Carpenter, assieme a un libretto di 16 pagine e 6 altri brani, fra cui Love Song to a Stranger, You Ain't Goin' Nowhere, Geordie (nella versione solista in inglese), Gracias a la vida, The Water Is Wide e Stones in the Road...Nel 2007 viene pubblicato un duetto della Baez con John Mellencamp, dal titolo Jim Crow, disponibile sull'album di Mellencamp, Freedom Road. Sempre nel 2007, la Baez ha ricevuto il Grammy Lifetime Achievement Award ed è apparsa alla cerimonia dei Grammy, presentando la performance delle Dixie Chicks.
Il 22 luglio 2008 la Baez si è esibita, assieme a Vinicio Capossela nell'evento Live for Emergency in Piazza San Marco a Venezia per sostenere Gino Strada ed Emergency. In agosto, a Santa Monica, si è esibita in un duetto con She harmonized with the duetto con Gerry Marsden dei Gerry and the Pacemakers nel brano di Hedy Wests, "500 Miles". Nell'ottobre 2008 ha poi presentato il nuovo album Day After omorrow, prodotto da Steve Earle, nel corso della trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio, dove ha interpretato dal vivo Un mondo d'amore. L'album è stato il suo maggiore successo commerciale dal 1979 (Honest Lullaby) ed è stato candidato a un Grammy.Nel giugno 2009 pubblica su Youtube un video in cui canta We Shall Overcome con alcune strofe in farsi per solidarietà con il popolo iraniano durante la repressione delle manifestazioni di popolo contro le frodi elettorali del regime di Ahmadinejad

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