12 nov 2010

Sonetto LXX (William Shakespeare)

Che tu sia biasimato non sarà tua colpa,
il bello è sempre stato bersaglio di calunnia,
sospetto è l'ornamento di ogni cosa bella:
un corvo che si libra nel più azzurro cielo.
Se tu sei buono, la calunnia darà maggior risalto
al tuo immenso merito, ambito come sei dal tempo;
perché l'invidia è verme che ama teneri germogli
e tu ad essa porgi un fresco fiore immacolato.
Sei passato tra le insidie della tua verde età
Senza esserne travolto, o vittorioso, se assalito;
ma questa tua virtù non può essere sì virtuosa
da soffocar l'invidia più che mai sfrenata.
Se nessun sospetto oscurasse il tuoi splendore,
tu saresti il solo a regnar su ogni cuore

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