07 nov 2010

Claudio Pompi,Sono sentieri le nostre esistenze

Sono sentieri le nostre esistenze,
tortuosi e faticosi li percorriamo
prendendo a calci i sassi dei nostri
fallimenti.
Ai margini fiori selvatici cogliamo,
respiriamo quel profumo forte
che tanto sa di nostalgia e di memoria.
Riprendiamo il percorso evitando
la caduta rovinosa, cercando una meta.
Sono sentieri le nostre esistenze,
con altri sentieri si incrociano.
Pochi istanti che nulla sono nel tempo
dell’universo.
Poi ogni sentiero torna solitario
e solitari lo percorriamo parlando
A noi stessi per non sentirci soli.
Ripidi, pianeggianti a volte, impervi
spesso.
Più avanti sarà migliore, diciamo.
Ecco cosa ci aiuta a sopportare
la stanchezza, i piedi feriti.
Speranza che a volte si fa illusione.
L’illusione ha vita breve, la speranza no.
Quando il sentiero alla cima ci ha portato,
guardiamo la vallata sotto di noi lasciata.
Paesaggio che non abbiamo goduto,
troppo presi dai sassi scalciati,
dai fiori selvatici raccolti.

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