08 ott 2010

Lorenzo Poggi

Non parlerò d’amore
né di manti stellati
né di luccichio del mare
né di tramonti infuocati
né di aurore rosate.
Parlerò di fame, sudore e fatica.
Parlerò delle schiene spezzate
dall’alba al tramonto
per un pezzo di pane.
Parlerò della schiavitù ritrovata.
Adesso non c’è più bisogno
di pagare uomini
per razziare i villaggi.
Non c’è più bisogno
di spendere soldi
per le navi negriere.
I nuovi schiavi
ora vengono da soli
e si pagano il viaggio.
Miracoli del libero mercato!
L’antico contratto è superato.
Non più vitto e alloggio
in cambio di permanente schiavitù,
ma salario di fame
solo nei giorni più fortunati
e in ruderi di case e fabbriche
ospitati.

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