07 set 2010

Tradizioni...la Festa della Rificolona

L’ho detto più di una volta e mi ripeto con piacere,tornare bambini fa bene, rilassa,diverte,distende e ringiovanisce.E se poi guardandosi allo specchio vediamo i segni degli anni che passano non dobbiamo pensare che l’effetto ringiovanente con noi non abbia avuto effetto.Assolutamente no,l’effetto l’ha avuto,eccome,ma con quei segni che sono un pò più nascosti,quelli che non vede mai nessuno ma che per me son mille volte più importanti.Quelli del cuore,che si scrolla di dosso la ragnatela che lo avvolge,come un cane che ha appena fatto il bagno,e torna roseo,liscio e cicciotello come quello di un bambino.E così succede ogni anno il 7 settembre,vedere mia nipote e tutti i bambini preparare con entusiasmo la mitica "Rificolona" mi fà tornare bambino...
Molti chiederanno cosa è la Rificolona? Una festa tipicamente Toscana per lo più Firenze e dintorni,che per fortuna resiste ancora ed è sempre la stessa di trent'anni fà,semplice,spontanea,un tantinello becera e proprio per questo così bella!!!Bambini che sfilano per le strade con le rificolone accese e squadre di agguerritissimi bambini un po’ più grandi che tentano di forarle,spengerle o addirittura incendiarle a suon di ben assestati colpi di cerbottana,bancarelle lungo i marciapiedi dove sgomitano luccicanti schiacciate con l’uva e orde di coccoli fumanti,pensionati che approfittano della notte mite per fare due passi nel paese e mamme che si rincontrano dopo le vacanze ed iniziano subito a parlare dell’imminente riapertura della scuola,grembiuli sì,grembiuli no e lo zaino nuovo ancora da comprare.C’e ancora questa atmosfera che è rimasta la stessa da sempre...E tutto così magico,vorrei rinchiudere in una boccettina di vetro con un bel tappo ermetico l'aria che si respira in questo giorno così da svitare e riannusare al momento opportuno,quando i giorni diventeranno frenetici e grigi,perennemente di corsa e così tirarla fuori e tornare per un'istante ai ricordi dell'adolescenza!!Questo non lo posso fare ma rileggere queste righe lo potrò fare senz’altro...



(COS'E' LA RIFICOLONA? ORIGINE E SIGNIFICATO)
L'origine della Festa(nonostante i molteplici tentativi di banalizzazione,conserva e tramanda fra i nostri ragazzi,l’uso di portare in giro lampioncini di carta,nelle più svariate e variopinte forme e dimensioni con una candelina o un lumicino all’interno e appesi a una canna)risale alla metà del Seicento quanto arrivavano in città contadini e montanari provenienti dal vicino contado,per festeggiare la natività della Madonna nella Basilica della Santissima Annunziata a Firenze..
Ovviamente,tale viaggio, oltre al devoto pellegrinaggio,era l'occasione per vendere al mercato dell'indomani esteso su tutta la piazza antistante la basilica.Per poter trovare,però, un buon punto di vendita dei loro filati,formaggi e funghi secchi,i contadini partivano dalle loro abitazioni molto tempo prima e illuminavano la notte con lanterne appese in cima ai bastoni.
Proprio con queste multicolori lanterne di carta o tela,aperte in cima per consentire alla candela o al sego dello scodellino di bruciare,giungevano a Firenze la sera prima della fiera,bivaccando la notte nei chiostri della Santissima Annunziata e sotto i loggiati della piazza anche se era impossibile dormire per le grida e gli sfottò di bande di giovani fiorentini.I contadini arrivati per la “Fiera della Nunziata” avevano aspetto solitamente goffo e dall'andatura incerta per il trasporto dei cesti stracolmi delle cose da vendere e l'impatto con la città era a volte addirittura scioccante.Le donne,quelle più giovani,erano sempre oggetto di battute e commenti dei fiorentini notoriamente sarcastici (ancora)e il 7 settembre era appuntamento obbligato al quale non si poteva mancare perché,anche se qualche volta le battute scadevano nel volgare,restava una sano momento di allegria verso le “fierucolone” o “fieruculone” (chiamate così perché partecipavano alla “fierucola”.. ma anche per le dimensioni dei loro fondo schiena certamente non bisognosi delle attuali chirurgie plastiche).Infatti se la radice “fiero” ha attinenza con fiera o fierucola, la desinenza “colone” o “culone” dovrebbe oggettivamente riferirsi a colone in quanto di campagna e.. a certe circonferenze!
Da “fieruculona” si ebbe in seguito, per corruzione, la parola “rificolona” che tuttora usiamo come espressione critica e sarcastica per una donna vestita e truccata in modo vistoso. Con il tempo, il 7 settembre divenne appuntamento notturno fantasioso con quella che era una vera tradizione ed ebbe così inizio la costruzione di lanterne,partendo proprio da quelle dei contadini,con la raffigurazione di quelle in goffe figure femminili con un lume,appese a lunghe canne e portate in giro con gran baccano di campanacci,urla e fischi assordanti.Veniva e viene ripetuta anche una litania.
Ona,ona,ona
Oh che bella rificolona!
La mia l'è co' fiocchi
e la tua l'è co' pidocchi.
E l'è più bella la mia
di quella della zia.
Una tiritera quasi dimenticata,diceva:
"Bello, bello, bello, chi guarda l'è un corbello".

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