02 set 2010

Le leggi razziali


Prendo spunto dalla poesia di Giorgio Bassani “Le leggi razziali” :
La magnolia che sta giusto nel mezzo
del giardino di casa nostra a Ferrara è proprio lei
la stessa che ritorna in pressoché tutti
i miei libri.
La piantammo nel ‘39
pochi mesi dopo la promulgazione
delle leggi razziali con cerimonia
che riuscì a metà solenne e a metà comica
tutti quanti abbastanza allegri se Dio
vuole in barba al noioso ebraismo metastorico.
Costretta fra quattro impervie pareti
piuttosto prossime crebbe
nera,luminosa,invadente
puntando decisa verso l’imminente cielo
piena giorno e notte di bigi passeri
di bruni merli
guatati senza riposo giù da pregne gatte
nonché da mia madre
anche essa spiante indefessa da dietro
il davanzale traboccante ognora
delle sue briciole.
Dritta dalla base al vertice come una spada
ormai fuoresce oltre i tetti circostanti ormai può guardare
la città da ogni parte e l’infinito
spazio verde che la circonda
ma adesso incerta lo so
lo vedo d’un tratto espansa lassù
sulla vetta d’un tratto debole
nel sole come chi all’improvviso non sa raggiunto
che abbia il termine d’un viaggio lunghissimo
la strada da prendere che cosa fare.

Quelle leggi,furono una vergogna e una infamia imperdonabile,infatti portarono alla morte migliaia di ebrei e provocarono sofferenze indicibili,paura,terrore,angoscia e miseria.Furono promulgate nell'autiìunno 1938 quando Mussolini aderì al piano di leggi razziali,già ampiamente propagato nella Germania nazista dei tempi e non solo,in brevissimo tempo in Italia venne redatto il “Manifesto della razza”, intitolato "Il fascismo e i problemi della razza":non si trattava altro che di un documento politico mascherato da pensiero scientifico.Il nono dei dieci paragrafi di questo documento diceva:
“ Gli ebrei non appartengono alla razza italiana.Gli ebrei rappresentano l’unica popolazione che non si è mai assimilata in Italia,perché essa è costituita da elementi razziali non europei,diversi in modo assoluto dagli elementi che hanno dato origine agli italiani”.
Infatti gli ebrei,nonostante prima di questo manifesto fossero stati trattati come normali cittadini italiani,da quel momento in poi dovettero dimenticare la precedente vita per abbracciarne una nuova fatta di rinunce,paura ed umiliazioni. Essi vennero più volte definiti dai potenti quali Hitler come il “male assoluto”, ciò nonostante avessero dato consistenti aiuti sia a livello finanziario sia a livello morale nei momenti in cui le nazioni che “li ospitavano” erano in crisi.In ogni caso si parla di uomini,che hanno diritto ad una vita,alla libertà ed alla felicità. All’interno del popolo italiano che ha vissuto quel particolare periodo storico si erano create due situazioni compresenti a riguardo:una parte di esso ha reagito con obbedienza,acquiescenza e indifferenza alle leggi antiebraiche,mentre un’altra parte,proprio in occasione del lancio della campagna della razza,ha iniziato a guardare con occhi diversi il fascismo e lo stesso Mussolini,nonostante prima i pensieri di essi stessi coincidessero col programma fascista.
L’indifferenza è qualcosa di atroce quando ci si ritrova di fronte ad una simile tragedia quale quella provocata dai decreti razziali soffermatisi in Italia nel periodo della seconda guerra mondiale.
Ogni giorno venivano importati nei campi di concentramento centinaia di ebrei, e si trattava quindi di vicini di casa, amici e colleghi di lavoro, eppure molti dei cosiddetti “italiani di razza pura” facevano finta di non vedere, diventavano complici degli omicidi che venivano commessi e dimenticavano che gli ebrei altro non erano che uomini come loro.Ciò poteva essere dovuto alla follia che aveva pervaso le menti degli italiani dopo le insistenti propagande contro la razza ebrea,oppure più spesso derivava dalla paura di avere il coraggio di lottare per delle vite umane. Ricordiamo che ci sono state anche persone che hanno sconfitto questa paura e sono riuscite a salvare delle vite, perché nemmeno per un attimo hanno dimenticato l’importanza di non arrendersi di fronte alle ingiustizie commesse da degli assassini, ed hanno continuato a recepire il valore della libertà e della vita di innocenti esseri umani.L’unica cosa che ora possiamo fare affinché queste atrocità non vengano più commesse è non dimenticare, perché non dimenticare significa capire le conseguenze di ciò che è accaduto.In questo caso quindi c’è molto da ricordare.

Oggi invece in Italia siamo diventati xenofobi per ignoranza culturale e per intolleranza e quel che mi spaventa è proprio l’ondata antisemita,ma anche quella contro i diversi,contro chi suscita paura e disagio per questioni d’intolleranza e di zero rispetto da parte di molti giovani,questo con la crisi e la disoccupazione in crescita costante è andato via via accentuandosi,e soprattutto tra come dicevo tra i giovani è presente questa ostilità verso chiunque provenga da terre affamate.
E’ questo che fa davvero paura ed alimenta varie tensioni,c’è ancora un’anima fascista che serpeggia e che vorrebbe tornare a galla,proprio per cavalcare quel degrado e decadenza morale che noi viviamo da molto tempo.Ma forse sono solo brutti fantasmi!!!!!

Non dimenticate
Vi chiedo una sola cosa: se sopravvivete a questa epoca non dimenticate. Non dimenticate né i buoni né i cattivi. Raccogliete con pazienza le testimonianze di quanti sono caduti per loro e per voi. Un bel giorno oggi sarà il passato e si parlerà di una grande epoca e degli eroi anonimi che hanno creato la storia. Vorrei che tutti sapessero che non esistono eroi anonimi. Erano persone, con un nome, un volto, desideri e speranze, e il dolore dell 'ultimo fra gli ultimi non era meno grande di quello del primo il cui nome resterà. Vorrei che tutti costoro vi fossero sempre vicini come persone che abbiate conosciuto, come membri della vostra famiglia, come voi stessi.
(Julius Fucik eroe e dirigente della Resistenza cecoslovacca, impiccato a Berlino l’8 settembre 1943)

E allora non dimentichiamo,ricordiamo cosa successe per tutti coloro che non vogliono farlo o per tutti coloro che negano che durante la seconda guerra mondiale ci fu uno sterminio di circa 6 milioni di ebrei.Ricordiamolo a coloro che ancora oggi gioiscono per questo sterminio o per coloro che ne vanno fieri.Ricordiamolo a tutti...
Ecco un pò di numeri di vittime (dal web)
Ebrei =5,9 milioni
Prigionieri di guerra sovietici=2–3 milioni
Polacchi non Ebrei=1,8–2 milioni
Rom e Sinti= 220.000-500.000
Disabili=200.000–250.000
Massoni=80.000–200.000
Omosessuali 5.000–15.000
Testimoni di Geova=2.500–5.000
Dissidenti politici= 1-1,5 milioni
Slavi =1-2,5 milioni
Ricordiamo anche che oltre gli ebrei,anche gli omosessuali erano un altro dei gruppi presi di mira durante l'olocausto in base alle prime leggi naziste,essere omosessuali in sé non era un motivo sufficiente per l'arresto..Dopo la fine delle SA e il trionfo delle SS,però,la persecuzione si aggravò,anche se rimase sempre limitata ai gay tedeschi, ariani..
I Testimoni di Geova,furono tra i primi ad essere presi di mira dallo stato nazionalsocialista con la deportazione nei campi di concentramento.Essi rifiutavano il coinvolgimento nella vita politica,non volevano dire "Heil Hitler" né servire nell'esercito tedesco.Nel 1933,la comunità religiosa fu messa al bando rendendo fuorilegge la loro opera di predicazione.Nell'agosto del 1942, constatando che tutte le misure più drastiche non erano servite né a bloccare le loro attività né ad impedire le loro iniziative, Hitler stesso dichiarò con fervore in un discorso che "questa genia deve essere eliminata dalla Germania". Pur infliggendo numerosi colpi mortali, i Testimoni di Geova non furono sterminati. Da 25.000 all'epoca dell'ascesa al potere nazista, dopo la capitolazione del Reich si contavano ancora 7.000 attivi evangelizzatori.Mentre gli altri erano condannati senza alcuna possibilità di salvezza per motivi razziali, politici o morali, solo per i Testimoni di Geova era prevista l'opzione della liberazione dal campo di concentramento attraverso una semplice firma di abiura. Pochissimi la firmarono.La maggioranza non scese a compromessi con il regime nazista, anche a costo della vita.

Esperimenti con i veleni:
Tra il dicembre 1943 e l'ottobre 1944 vennero condotti nel lager di Buchenwald esperimenti destinati a indagare le proprietà venefiche di alcune sostanze sull'uomo. I veleni venivano distribuiti nel cibo dei prigionieri che morivano per lo più quasi subito mentre quelli che sopravvivevano venivano uccisi per consentire le autopsie. Verso il settembre 1944 ad un gruppo di prigionieri vennero sparati proiettili avvelenati per testarne l'efficacia. In questi ultimi esperimenti si distinse particolarmente il dottor Mrugowsky.
Esperimenti di vivisezione:
Si svolsero particolarmente a Buchenwald sotto la direzione di Hans Eisele.
Oltre alla vivisezione Eisele studiava il meccanismo del vomito somministrando ai prigionieri iniezioni di apomorfine.
Si è calcolato che Eisele in questi esperimenti abbia ucciso circa 300 prigionieri ebrei per lo più olandesi.
Insieme a Eisele era impegnato sempre a Buchenwald anche il dottor Neumann.

Esperimenti sui gruppi sanguigni:
Questi studi vennero condotti a Buchenwald dal dottor Ellenback.
Il più attivo in questo campo fu il dottor Bruno Weber che operava trasfusioni tra persone di gruppi sanguigni differenti per studiare il decorso mortale.
Esperimenti psichiatrici :
Il dottor Hans Wilhelm Koning sottopose pazienti disabili psichici e donne in perfetta salute a elettroshock ripetuti ad alti voltaggi. Sezionava il cervello delle vittime decedute e inviava alle camere a gas i sopravvissuti.
Il dottor Bruno Weber cercava di stabilire la possibilità di "lavaggi del cervello" attraverso la somministrazione di dosi quasi sempre letali di morfina e barbiturici
Esperimenti ginecologici:
Hermann Stieve direttore dell'Istituto di Anatomia dell'Università di Berlino condusse esperimenti scientifici sul mestruo femminile nella prigione di Plotensee e nel lager di Ravensbruck.
Si interessava agli effetti dello stress sul ciclo mestruale e particolarmente alle perdite di sangue mestruale che si verificavano nelle prigioniere cui era annunziata la imminente esecuzione. Con una serie di autopsie dimostrò che non si trattava di regolari mestruazioni dopo una ovulazione ma perdite dovute allo stress e allo spavento.
Pubblicò i risultati dei suoi studi dopo la guerra.
Esperimenti sulla denutrizione:
Furono condotti dal professor Heinrich Bering che utilizzò prigionieri di guerra sovietici.
Mentre i prigionieri morivano di fame osservava l'affievolirsi delle funzioni vitali: abbassamento della libido, capogiri, emicranie, edema, rigonfiamenti addominali.
In un rapporto scrisse: "I mutamenti nel tratto gastrointestinale che abbiamo constatato durante le autopsie sono particolarmente interessanti".
Dopo la guerra pubblicò i risultati dei suoi orribili esperimenti

PER NON DIMENTICARE!!!!

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