01 set 2010

La croce solitaria -Claudio Pompi


Fuggivo dai miei pensieri più neri,
dalle mie paure inconfessate,
dai dubbi che l’anima mordono
come fiere voraci mai sazie.
Cercavo la pace nell’inferno
...dei miei sogni senza senso.
Cercavo l’uomo perduto nel suo tempo,
naufrago allo stremo che in un attimo
rivede la vita disperata
e nudo si sente nell’anima.
Mi fermai davanti ad una croce vuota.
Perché ancora solo? Dove era?
Quanta fatica per giungere alla cima,
quanto dolore ho provato
su quella montagna aspra e pietrosa,
senza sentiero certo.
Quanta sofferenza nel togliermi
le spine dei falsi ideali.
Scrollarmi di dosso la rabbia
delle ingiustizie umane subite,
perdonate,mai dimenticate.
Dov’era?
Perché ancora una volta solo?
Ho sentito il pianto del cuore,
così profondo che agli occhi non sale.
Davanti a me una croce vuota,
a un passo dal cielo e dal baratro.
La croce era lì,
aspettava me perché vi salissi.
Ecco dove eri,
ti ho cercato troppo in là,
oltre me stesso.

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