2 ago 2010

Il fabbricante di sogni"

Probabilmente pochi di voi avranno letto questo stupendo libro "Il fabbricante di sogni"(che consiglio),però sono sicurissimo che almeno una volta avrete visto il film di "Cinzia Turrini" tratto proprio da questo romanzo dal titolo "Iqbal" prende il nome del protagonista(da precisare che è una storia vera)...
Iqbal è un bimbo pakistano che ha vissuto incatenato ad un telaio per sei anni a tessere dei bellissimi tappeti.Iqbal è diverso dagli altri piccoli schiavi,ha un sogno,un obiettivo che ha perseguito con coraggio e dignità e che lo ha reso immortale nonostante gli abbiano sparato per metterlo a tacere.Vuole far sapere a quanta più gente possibile che in Pakistan ci sono dei bambini schiavi,dei bambini che i “padroni” non esitano ad uccidere,a torturare,a seviziare,vuole restituire ai bambini quell’infanzia che hanno provato a rubargli,vuole renderli tutti liberi.è l’emblema di una lotta e di una speranza,è diventato un mito,non solo nel suo Paese, da piccolo schiavo, fabbricante di tappeti è diventato FABBRICANTE DI SOGNI.

La sua storia ha commosso il mondo, ma la commozione non basta, per mantenere vivo il suo ricordo, per non sprecare la sua giovane vita ci dovremmo ricordare di lui e di tutti i bambini del mondo sfruttati per produrre merci a buon mercato.Merci prodotte per soddisfare i nostri incessanti bisogni,la nostra caccia continua all’affare.Un pensiero mi ha commosso più di tutti,l’idea che “Libertà e Schiavitù siano stati mentali”.Gandhi diceva che “Nel momento in cui uno schiavo decide di non esserlo più, i ceppi si sciolgono.Egli libera se stesso e mostra agli altri il cammino”.Per non essere schiavi degli altri,bisogna prima non essere schiavi di se stessi,se SAI di non essere schiavo,nessuno può renderti tale.
Schiavi delle costrizioni mentali,schiavi delle idee preconfezionate che abbiamo in mente,schiavi di ricatti morali,schiavi di apparenze,schiavi di abitudini,schiavi di vite che non sono le nostre,schiavi di pregiudizi,schiavi di forme prive di sostanza,schiavi di legami immaginari,schiavi del denaro,schiavi di bisogni non necessari,schiavi dell’ignoranza,schiavi di gabbie…che noi stessi ci costruiamo?Liberiamo ogni schiavo, per garantire a noi stessi la libertà


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Citazioni dal libro:
Timorosi delle conseguenze, i bambini di rado si permettevano di sbagliare. Se qualcuno si tagliava seriamente un dito con gli attrezzi affilati, e doveva smettere di lavorare, i sorveglianti cominciavano a sbraitargli di stare attento a non fare gocciolare il sangue sull'ordito. Il bimbo allora doveva immergere le ferite nell'olio bollente per farle chiudere in fretta, e tornare al lavoro non appena avessero finito di sanguinare. Il tempo perduto per l'incidente l'avrebbe recuperato la sera stessa, e il suo debito sarebbe ulteriormente cresciuto.
“Se sai leggere e scrivere,” aveva detto “e fare almeno i conti più semplici, nessuno ti potrà imbrogliare e far firmare un contratto che ti renderà nuovamente schiavo. Il mondo è pieno di gente che presta soldi, di negrieri e di persone senza scrupoli che si approfitteranno sempre degli ignoranti. Quando avrai ricevuto un'istruzione potrai tornare al villaggio e aiutare la tua famiglia e i vicini a saperne di più sui loro diritti, così saranno in grado di proteggersi da gente come il tuo vecchio padrone. In tutti i villaggi dovrebbe esserci chi spiega agli altri quello che si può fare. E' il solo modo che abbiamo per cambiare le cose”

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