28 ago 2010

Da "scusa Ameri" al calcio "Spezzatino"

Questo fine settimana avrà inizio il campionato di calcio....con un'altra novità per tutti i tifosi...infatti dopo la discussa e credo inutile "tessera del tifoso" ci sara televisivamente parlando "un campionato Spezzatino". Lo spezzatino,come potrebbe testimoniare ogni moglie alle prese con il caro vita,è un piatto tendenzialmente povero.Carne un po’ dura,che deve cuocere a lungo,patate e carote per dare sostanza,spezie per insaporire.Lo spezzatino dei diritti tv del calcio(la partita a mezzogiorno la domenica,qualche volta al venerdì,qualche altra al lunedì) è invece un piatto ricco,anzi ricchissimo,che la Lega da quello che leggo valuta in almeno un miliardo di euro.Altro che spezzatino!!!!
E allora senza più rispetto per chi ama il calcio,per quel tifoso che faceva interminabili ore di autostrada per vedere la sua squadra del cuore e necessariamente dalle tribune,passerà un pò per gli orari un pò per la "tessera del tifoso" al salotto di casa. E così Tv,squadre,lega tutte impegnate a mungere il seno di noi ingenui tifosi,(perchè i vari pacchetti Calcio Sky,Mediaset ecc.. costano più che fare l'abbonamento allo Stadio)questo dimostra che le stesse società di calcio se ne infischiano del tifo dal vivo e degli spalti vuoti....Per un secolo il calcio è stato una grande festa nazional-popolare, interclassista,che si celebrava la domenica,in sostituzione di altre cadute in disuso.Attorno alla partita si coagulavano elementi rituali,mitici,simbolici, sentimentali,emotivi che,al di là del gioco e dello spettacolo,costituivano la vera ragione della passione per il calcio:il riconoscersi in una squadra,nella sua storia,nella sua tradizione,nei suoi colori,nelle sue maglie,in certi giocatori simbolo,nel suo carattere la cui continuità era assicurata dal passaggio di testimone di generazione in generazione,fra gli "anziani" e i giovani del vivaio e della "Primavera".Il business ha emarginato tutti questi elementi a favore di uno spettacolo asettico e buono solo per chi attorno a questo mondo ci guadagna tanti soldini...E allora la mia mente và con piacere e nostalgia a trent'anni fà!!!!Ero un bambino,ricordo che domenica mattina il giornale mi introduceva al pomeriggio calcistico.Non esistevano anticipi o posticipi.Esisteva la radiolina

Mi immaginavo le azioni,ricordando le immagini viste nelle partite precedenti.Sognavo di fare il giornalista sportivo,di poter raccontare ai tifosi le gesta dei calciatori della mia Juventus magari emulando il grande Vladimiro Caminiti,infatti ricordo che aspettavo con ansia il lunedì per poter leggere le sue pagelle e i suoi commenti su Tuttosport,egli raccontava il calcio sotto forma di poesia,era solito attribuire soprannomi ai giocatori,così Furino diventava Furia Furin Furetto e Tacconi era conosciuto dai tifosi come Capitan Fracassa" Con lui anche le sconfitte erano meno amare.La schedina era un rito.Il “13” al totocalcio, un sogno.Alle 15 iniziava tutte le partite...e allora tutti con la nostra radiolina ad ascoltare "tutto il calcio minuto per minuto"


Quando c’era un interruzione nel collegamento radio,con il pubblico che esultava e non si capiva ancora chi avesse segnato,il cuore mi saliva in gola.“Scusa Ameri…”Poi,finite le partite era la volta di 90° minutoSubito dopo la sintesi di una partita(poco meno di un’ora,terminato 90° minuto),era la volta di Domenica Sprintalle 22 la Domenica Sportiva..

Quando il calcio era questo io ero un bambino ed avevo tante,tantissime illusioni e moltissimi sogni per il mio futuro ed ora ne ho nostalgia,o forse perchè a volte immaginare e volare con la fantasia è più bello ed emozionante che vedere,o forse perchè quello era un calcio dove la passione,la maglia e l’ideale di appartenenza contavano più dei soldi,più degli ingaggi,più dell’immagine,più di un cerchietto per tenere fermi i capelli,un calcio dove Cabrini firmava in bianco,alla presenza di Boniperti,il contratto per la Juventus,senza ancora sapere quanto avrebbe guadagnato,
un calcio dove una partita di “Coppa dei Campioni” o di “Coppa Uefa” o di “Coppa delle Coppe” era un evento straordinario,alla quale si assisteva con lo stomaco sottosopra e il cuore in gola,cuore che si fermava anche ad ogni esultanza che si sentiva alla radio,durante “tutto il calcio minuto per minuto”, prima che Ameri, Ciotti,Provenzali o chi per loro arrivasse a dire chi aveva segnato.Nelle trasmissioni televisive le chiacchiere allora erano pochissime,le immagini,anche se tecnologicamente molto meno avanzate,sufficienti a far capire come era andata la gara,i commentatori erano molto più competenti,forse meno faziosi e tutto aveva l’aria di una favola a cui tutti,in un modo o nell’altro speravamo magari un giorno di appartenere.Vado a preparare lo Spezzatino...e Forza Juve(al cuore non si comanda)

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