22 lug 2010

Emozioni (lucio battisti)

Onestamente devo ammettere che tra le mie pubblicazioni musicali nn ho dato molto spazio a Lucio Battisti,forse perchè nn attira(l'uomo,personaggio)la mia simpatia,però questo nn vuol dire che la sua musica non mi piace, anzi..chi nn ha mai cantato un suo pezzo chi nn si è emozionato ascoltando le sue parole!!!!Credo che Battisti ha rappresentato,e continua a rappresentare un punto di riferimento per molte generazioni,grazie sopratutto alla sua collaborazione con Mogol,(spesso viene da pensare cosa sarebbe stato Battisti senza Mogol,però credo che sia sbagliato certo pensando ai cantautori come "De andre,De gregori Guccini"che adoro sono in un'altra dimensione musicale,però questo nn vuol dire che Lucio nn era geniale,credo che per Lucio la musica era uno strumento per esternare proprio questa sua genialità.La sua completezza comunicativa,va molto oltre la porta orale,per via della quale egli cantava e ci comunicava.La sua poesia era ed è intrinseca nella sua persona.. Forse è la dimensione di quest'uomo che ancora sfugge nella sua completezza.Il Genio era limpidissimo,lucentissimo come molto raramente accade.Non si può davvero alla luce di queste considerazioni ridurre il tutto ad un confronto con Mogol,ad un ipotesi di esclusione di persone intorno a lui per eventualmente dedurne una riduzione della sua immensa grandezza,e redo che quei bellissimi testi su altre musiche,con altre voci e altre interpretazioni avrebbero fatto meno breccia nei nostri cuori)
è stato un innovatore della musica italiana tradizionale ed in quanto,tanto che riesce difficile pensare che ci possa essere stato qualcosa prima di 'Acqua azzurra, acqua chiara',qualcosa di valido,almeno.Quello che i Beatles hanno fatto a livello mondiale(nelle giuste proporzioni)Lucio Battisti e Mogol l'hanno fatto nella nostra penisola,creando una 'forma-canzone' che ha influenzato tutto quello che è venuto dopo e continua a gettare i suoi 'germi' anche oggi,e questo gli và dato merito!!!
Guardando tra gli album,quelloc he mi ha colpito e a mio avviso considero il più bello è 'Emozioni',un disco che raccoglie praticamente tutti i suoi primi successi. E basta leggere le traccie per accorgersi che le dodici canzoni sono dodici classici della canzone italiana,certe grazie alla loro semplicità e al loro ritornello che si conosce a memoria,altre invece per la profondità ('Emozioni')

o l'originalità dei testi e della costruzione('Fiori rosa, fiori di pesco' o '7 e 40'). Il connubio tra il paroliere Mogol e il compositore Battisti è qui al suo livello più alto e inarrivabile:i due si capiscono,si anticipano e le canzoni che ne nascono sono meccanismi quasi perfetti,dove difficilmente un autore singolo avrebbe saputo fare meglio




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