29 giu 2010

ti invito al viaggio (Battiato) da una poesia di Baudelaire

Una struggente canzone di Battiato da una poesia di Baudelaire...
Credo che bisogna sempre elogiare il viaggio perchè porsi al di fuori di noi stessi,immergersi nell'oceano di imprevedibilità,di occasioni,di conseguenze casuali,inchinarsi al destino.Questo è il Viaggio: spostare i propri punti di riferimento,trasformare il terreno sul quale i nostri piedi camminano,lasciare la nostra via in ogni angolo dello sconosciuto.L'esperienza è l'anima del viaggio; ogni viaggio racchiude in sè il proprio senso,donandoci saggezza.Porre l'interrogativo su noi stessi,necessità di grande responsabilità da parte nostra: e solo il Viaggio ci può donare questo tipo di esperienza e coscienza di sè.Si guarda,si vive e si capisce veramente ciò che stà intorno a noi,significa accarezzare l'anima della vita.
Non osservarla da lontano,quasi avendone paura: la vita va assaporata,vissuta,va corsa.Viaggiare è il correre la vita,è la ricerca di noi stessi in un mondo che non ci appartiene.E' la ricerca del senso nell'infinito orizzonte che la realtà ci pone davanti.Perchè dunque,chiudere gli occhi di fronte a questa enorme possibilità?Perchè chiudere la proprio anima,la nostra esperienza,la nostra mente,all'infinito?Vogliamo forse dimostrare nuovamente a noi stessi la nostra finitezza?
Solo il Viaggio può farci comprendere cose,che altrimenti non capiremmo.Cambia il nostro modo di vivere,cambia il nostro modo di vedere la realtà,cambiano le opinioni che avevamo in precedenza.Poichè il mondo,con le sue inafferrabili verità,ci parla;ci vuole raccontare la sua natura soltanto mostrandoci la parte superficiale di essa.Di tutto ciò che esiste,noi vediamo e viviamo semplicemente e stupidamente le conseguenze: quello che sta davanti a noi,è solo conseguenza.Ma nell'immagine della conseguenza è insita anche la causa: il mondo è quadro della realtà,dove noi stessi,come attori grigi e di passaggio,gli diamo vita,e lo modifichiamo.
Solo col viaggio possiamo leggere i diversi linguaggi che il mondo utilizza per parlarci; ogni tramonto è una poesia,ogni suono è la più bella canzone.Perchè il mondo risveglia in noi il nostro animo naturale e primordiale,che in tutti è assopito ma ben pronto a risvegliarsi.Ed è semplice,a quel punto,strabiliarsi increduli di fronte alla bellezza del mondo.Qualsiasi esso sia.
Ebbene,guardando tutti i giorni la bellezza,risulta facile poi dimenticarne la bellezza stessa,e rendere ordinario lo straordinario,rendere normale il sublime.
Per questo motivo,io,elogio il Viaggio: ogni giorno ti mostra la bellezza.Ma in maniere,modi,luoghi diversi: per questo motivo è impossibile stancarsi del Viaggio.L'esperienza fine a sè stessa,l'esperienza per l'esperienza.
Le situazioni che si vivono in Viaggio,sono lontane e impensabili nella vita di tutti i giorni.E tutto questo,perchè solo durante il Viaggio veniamo in contatto con un numero impressionante di casualità.Viaggiando,rendiamo il nostro mondo interiore,la nostra sfera d'azione molto più vasta.E rendendo molto più vasto il nostro raggio d'azione,conseguentemente siamo esposti a molti più stimoli,di qualsiasi genere.Viaggiare è aprirsi alla grandezza del mondo,assaggiarla e farla propria: in questo modo qualsiasi parte del mondo riuscirà a parlare ed a comunicare.
Vero è comunque che dopo una esperienza così totale,perfetta e completa,il riposo è necessario.Ed è in questo che dobbiamo riconoscere l'importanza di un luogo da poter chiamare "casa".Vedo la casa come pausa,fra un viaggio e l'altro.E' giusto,vivere la quotidianità del luogo dove si vive,ma non è nulla in confronto alle potenzialità che ci offre il Viaggio.Vivere solo viaggiando è impossibile,ma vivere per viaggiare lo è,e lo sarà.Che le situazioni create dal viaggio siano positive o negative,bisogna sempre elogiare il viaggio ed essere contenti di averlo fatto,poichè in ogni situazioni il Viaggio ci ha reso migliori.Più saggi ed accorti,più vecchi e più giovani,inettando nelle nostre vene la voglia di vivere e continuare a vivere.

ti invito al viaggio
in quel paese che ti assomiglia tanto.
i soli languidi dei suoi cieli annebbiati
hanno per il mio spirito l’incanto
dei tuoi occhi quando brillano offuscati
laggiù tutto è ordine e bellezza,
calma e voluttà.
il mondo s’addormenta in una calda luce
di giacinto e d’oro.
dormono pigramente i vascelli vagabondi
arrivati da ogni confine
per soddisfare i tuoi desideri
i tuoi desideri.
le matin j’coutais
les sons du jardin
la langage des parfums(F.Battiato)

L'invito al viaggio(Baudelaire)
Bimba mia, mia sorella
pensa alla dolcezza
d'andare a vivere insieme laggiù !
Amare a bell'agio,
amare e morire
nel paese che ti somiglia
I soli umidi
di quei cieli torbidi
hanno per il mio spirito gli incanti
sì misteriosi
dei tuoi occhi infidi
che brillano attraverso le lacrime

Tutto, laggiù, è ordine e beltà
lusso, calma e voluttà.
Mobili rilucenti,
levigati dagli anni,
ornerebbero la nostra stanza;
i più rari fiori,
che uniscono i loro odori
ai vaghi profumi dell'ambra,
i ricchi soffitti,
gli specchi profondi,
lo splendore orientale,
tutto parlerebbe,
segretamente all'anima
la sua dolce lingua nativa
Tutto, laggiù, è ordine e beltà
lusso, calma e voluttà
Guarda su quei canali
dormir quei bastimenti
dall'estro vagabondo:
solo per saziare
ogni tuo desiderio
vengono dai confini del mondo.
I soli occidui vestono i campi,
i canali, l'intera città,
di giacinto e d'oro;
s'addormenta il mondo
in una calma luminosità.
Tutto, laggiù, è ordine e beltà
lusso, calma e voluttà.

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