01 giu 2010

L' ombra del vento Ruiz Zafón Carlos


Un libro bellissimo,(il più bello di Zafon)a tratti inquietante che descrive la magicità di una Barcellona che vede la guerra irrompere nelle case della ricca borghesia e che lascia il segno nell'animo dei personaggi e di una Parigi artistica che sembra offire la salvezza per un animo tormentato come quello di Julian,salvo poi dimostrare che nessuna fuga può cancellare il dolore che ci si porta dentro.Talvolta un po' ripetitivo,ma forse per non far perdere il segno nelle intrigate vicende che si accavallano. Fortunatamente è un libro che si legge tutto d'un fiato, che non riesce a "mollarti",ricco di passione,di mistero,di storia,e di una forte carica emotiva. Come nel racconto,ti ritrovi catapultato nella vita di Daniel e di Julian a tal punto da pensare di esserne coinvolto tanto quanto Daniel lo è nel libro che trova. Lo consiglio a tutti coloro che quando leggono un libro amano fondersi con esso in maniera totale......
Trama:Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.


Dopo aver letto"L'ombra del vento" mi son letto tutti i libri di questo autore e certamente ilGioco Dell'Angelo non è all'altezza del primo ma tutto sommato una lettura godibile.La storia in più punti sembra arenarsi fino a diventare un tantino pesante, ma il miscuglio di giallo,trhiller,misticità e l'aggiunta di qualche colpo di scena sono ben amalgamati ....
Trama:
Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de "L'ombra del vento" hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria

L'ultimo è "Marina" ero diventato Zafon-dipendente al punto di arrivare a leggere anche questo...non posso che dare un parere assolutamente positivo anche a quest'altra sua opera.Sicuramente meno struggente de L'ombra del vento( che x me resta imbattuto)ma di forte impatto,molto ma molto intrigante,si inizia x leggerne 3/4 pagine e si finisce per averne letto metà.Il finale è nel puro stile Zafon:triste,malinconico,nostalgico......

Barcellona, fine anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre gli anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell'età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, un antico grammofono suona un'ammaliante canzone per voce e pianoforte. Nel momento in cui sottrae l'oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germàn. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l'irrevocabile fine della sua adolescenza. Scritto prima de "L'ombra del vento" e "Il gioco dell'angelo" questo romanzo ne anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l'amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona.

Nessun commento: