09 nov 2011

Dimissioni vuol dire DIMISSIONI!!!

I mercati non sono così imbecilli "come gli italiani" da credere che quel mascalzone del presidnete del consiglio si faccia veramente da parte.Le dimissioni o si danno o non si danno e lui non le ha date, prendendo tutti in giro come al solito.E oggi le borse sono al collasso!!!!E ci meravigliamo?Ieri,quando sentivo commentti euforici per le probabili dimissioni del nano di Arcore appena annunciate dal presidente della Repubblica,e sentivo già  parlare di elezioni,o di un governo tecnico...ma io dico?come si può credere a una persona come lui?Forse vi siete dimenticati che Berlusconi le aveva annunciate anche un anno fa a novembre e abbiamo visto come è finita,ha preso tempo e ricomprato deputati,ottenendo la fiducia .

Ora non ce lo possiamo più permettere.Non possiamo più cedere ai giochini furbi di questo infame.Le dimissioni devono essere ora e irrevocabili,anche perchè ormai ogni giorno che resta in carica costa miliardi agli italiani,lo abbiamo visto oggi lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi ha raggiunto 570 punti.I Btp sono arrivati al 7%; cioè a livelli insostenibili.Ci rendiamo conto delle conseguenze?Non è necessario essere economisti,basta ragionare,continuando così le Banche italiane andranno in sofferenza con tassi così elevati.Le Aziende (e le famiglie) saranno chiamati dalle banche perché non potranno accettare che i contratti precedenti stipulati  restino a prestiti con tassi inferiori al 3% per portarli almeno all’8%.Ci saranno fallimenti,non ci sarà sviluppo,perdereme i nostri immobili privati(case,sopratutto per chi non riesce più ha pagare il mutuo) e pubblici,le aziende  saranno vampirizzate per due lire (addio al patrimonio industriale Italiano) aumentando il numero di disoccupati,e di indignati...Ecco perchè era necessario le dimmisioni di Berlusconi...Poi anche l'opposizione,io dico ma come può pensare di collaborare ad approvare una manovra che sembra non sia ancora stata scritta e che nessuno conosce nel dettaglio?Non si può fare una manovra purchessia che non sia equa e credibile per tutti i cittadini Italiani e non soltanto  per alcune categorie. Siamo in mano a dei deficienti e a dei cementati sulle poltrone,incapaci,sprovveduti fuori dal reale... è proprio il governo degli Scilipoti, e purtroppo tutto lo sa e ci sta inviando il conto.Come vedete non bastava pensare “che l’Italia è troppo grande perché possa fallire”... passeremo alla storia per essere l’innesto di una debacle mondiale.Come è stato possibile, chiediamocelo.
SENZA BERLUSCONI
(Massimo Gramellini)
Se penso a un’Italia senza B, immagino un brigadiere che si addormenta mentre intercetta le telefonate fra il professor Monti e Mario Draghi. Oh, mica voglio un’Italia di banchieri. Ma un po’ grigia e barbosa, sì. Non moralista, morale. Che per qualche tempo si metta a dieta di barzellette, volgarità, ostentazioni d’ignoranza. Dove l’ottimismo non sia la premessa di una truffa, ma la conseguenza di uno sforzo comune. Un’Italia solare, anche nell’energia. Con meno politici e più politica. Meno discorsi da bar e più coerenza fra parole e gesti. Una democrazia sana e contenta di sé, che la smetta di prendere sbandate per gli uomini della provvidenza e si ricordi di essere viva ogni giorno e non solo una volta ogni cinque anni per mettere una crocetta su una scheda compilata da altri. Un’Italia di politici che non parlano di magistrati, ma coi magistrati (se imputati). E di magistrati che parlano con le sentenze e non nei congressi di partito. Di federalisti che non fanno rima con razzisti. Un Paese allegro e però serio. Capace di esportare non solo prodotti belli, ma belle figure. Vorrei essere governato da persone migliori di me. Che non facciano le corna, non giurino sulle zucche e si sfilino un paio di chili dalla pancia, prima di far tirare la cinghia a noi, ripristinando il principio che chi sta in alto deve dare il buon esempio.Per giungere a un’Italia così, le dimissioni di B rappresentano un primo passo. Adesso devono dimettersi tutti gli altri. Perché più ancora di Berlusconi temo i berluscloni.

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