20 mar 2011

Francesco Guccini "Che tempo che fa" video presentazione libro MALASTAGIONE


Ieri Francesco Guccini era a "Che tempo che fa" di Fazio a presentare il libro "Malastagione" uscito il 25 gennaio scorso... Devo ammettere che ancora non l'ho letto...In questa opera come già successo in passato si è avvalso della compagnia di Loriano Macchiavelli con cui ha già avuto modo di scrivere altri 5 romanzi. Macaronì (1997) inaugurava la serie del maresciallo Benedetto Santovito e delle sue investigazioni nella Bologna del Dopoguerra.Il personaggio si ritrova in tutti i gialli scritti a quattro mani dai due autori: Un disco dei Platters – romanzo di un maresciallo e una regina (1998), Questo sangue che impasta la terra (2001), Lo spirito e altri briganti (2002), Tango e gli altri (2007).

Santovito è ormai diventato una delle figure di punta del giallo italiano e la riconoscibile penna di Macchiavelli ha fatto sì che le storie assumessero la forma più classica del genere poliziesco,con i suoi meccanismi rodati e oliati.L’apporto di Guccini si legge nella creazione degli apparati storici e linguistici di queste storie: l’Emilia cara al cantante e allo scrittore è lo scenario per i delitti di provincia, indagati e risolti dal maresciallo ex partigiano.Cosa cambia con Malastagione? Poco o tutto, dipende da come lo si guarda. Il racconto è ancora un giallo, ma stavolta è ambientato sugli Appennini tra l’Emilia e la Toscana, in un piccolo paese chiamato Casedisopra.Da quello che dice Francesco il protagonista non è più Santovito,ma tale Marco Gherardini, detto il Poiana,ispettore della Forestale.Infine la contemporaneità della narrazione si discosta dagli altri romanzi,tutti ambientati nel passato: non è più la Bologna del Dopoguerra,ma sono la montagna e la provincia dei nostri giorni.Il giovane ispettore della Forestale si trova a dover indagare su uno strano episodio: un vecchio cacciatore, forse a causa di un bicchiere in più, mentre è appostato vede un grosso cinghiale con la gamba di un uomo in bocca. Inizia un’indagine che sembra non interessare a nessuno, se non a chi tiene alla serenità del territorio e dei boschi. È una storia di vecchi luoghi che parlano a loro modo alla gente di oggi. Un giallo ecologico, o meglio, come dice Guccini, “un noir appenninico”. Cambia il tempo, cambiano gli scenari, cambia il protagonista.Non ci resta che leggere....

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