03 feb 2011

LA TENEREZZA (Erich Fromm)

Per sua natura la tenerezza è qualcosa di fondamentalmente diverso dalla sessualità, dalla fame o dalla sete. Da un punto di vista psicologico pulsioni come la sessualità, la fame e la sete sono caratterizzate da una dinamica autopropulsiva: crescono d'intensità fino a quando non raggiungono un punto culminante in cui vengono soddisfatte e, per il momento, non si desidera nient'altro.La tenerezza appartiene ad un altro tipo di pulsione. Non è autopropulsiva, non ha scopo, non ha un punto culminante e non termina bruscamente. Trova il suo soddisfacimento nell'atto in sè, nella gioia d essere cordiali e affettuosi, di prestare attenzione, rispettare un'altra persona e renderla felice. Considero la tenerezza una delle esperienze piu' gioiose e positive. La maggior parte degli uomini sono anche capaci di tenerezza e non la associano all'altruismo o al sacrificio di sè. Solo per chi è incapace di tenerezza questa costituisce un sacrificio.Ho l'impressione che nella nostra cultura ci sia poco spazio per la tenerezza. Ma quante volte in un film troviamo manifestazioni di vera tenerezza tra i sessi o tra adulti e bambini o tra essei umani? Infatti non si intende affermare che siamo incapaci di tenerezza, ma solo che la nostra cultura scoraggia la tenerezza, e ciò dipende in parte anche dal fatto che è orientata a uno scopo: tutto ha un suo scopo, tutto ha una sua precisa meta che deve essere raggiunta.Il nostro primo impulso è sempre quello di raggiungere qualcosa. Siamo poco interessati al processo vitale in sè che si esaurisce nel vivere, nel mangiare o nel bere o nel dormire o pensare o provare un sentimento o vedere qualcosa. Se la vita non persegue alcun fine, allora ci sentiamo insicuri, ci chiediamo a che cosa serva. Anche la tenerezza non ha alcun fine. Non ha il fine fisiologico di dare sollievo o una soddisfazione repentina come avviene nella sessualità.La tenerezza non ha altro fine se non di godere di un sentimento di calore, piacere, sollecitudine nei confronti di un'altra persona. E' questo il motivo per cui temiamo la tenerezza. Gli esseri umani - specialmnte gli uomini -provano disagio quando manifestano apertamente tenerezza. E, inoltre, il tentativo di negare le differenze tra i sessi e di omologare uomini e donne ha impedito alle donne di mostrare tutta la tenerezza di cui sono capaci e che costituisce un tratto specificamente femminile."

4 commenti:

Anonimo ha detto...

"Dolcezza"
Dolcezza non è sinonimo di debolezza..
Dolcezza è una carezza inaspettata..
Una frase gentile,
un sorriso di cuore,
un bacio nel vento..
Dolcezza è un cucciolo
dagli occhi languidi,
è la risata di un bimbo.
E' la voce soave di una donna..
Non è trucco pesante,
o vestito sgargiante!
E' naturale modo di essere.
E' un uomo che si commuove
dinanzi ad una sofferenza..
Dolcezza è sorella di Tenerezza.
Dolcezza è qualità non difetto,
che va ricercata
in un mondo imperfetto.

(Anonima.. Indovina chi sono...)

ANAM ha detto...

TROVATA!!!!CHI SARA'....CON QUESTA SCRITTURA DA 5 ELEMENTARE(DETTO DA TE)NON PUò ESSERE CHE LA MIA POETESSA DEL CUORE.... LA MIA OPERAIA DEL PENSIERO.... HIHIHIHIHIHI SAI QUESTO TESTO DI FROMM L'HA LETTO FABIO VOLO QUESTA MATTINA AL VOLO DEL MATTINO...SONO SICURO SI AVESSE LETTO QUESTE DOLCI E PROFONDE PAROLE AVREBBE LETTO ANCHE LA TUA CREAZIONE...CMQ IO ARCHIVIO TUTTO....POI IN FUTURO CHISSA'... GRAZIE DI CUORE E ANCORA COMPLIMENTI!!!

Anonimo ha detto...

Mi hai trovata.. Divertente come giochino ;)
Povero Fabio.. Già ha Spanc gli ci manco solo io e la mia tribù a 4 zampe!!!
Tenerezza e dolcezza sei tu, amico del cuore!!
Bacio, complimenti a te per questo meraviglioso blog. Grazie.

ANAM ha detto...

Grazie di cuore!!!! <3 <3 sei un tesoro!!!!!