03 gen 2011

Ricatto fascista!!!!

IO STO' CON LA FIOM!!!! Oggi durante la mia giornata di lavoro,ho ascoltato per radio Marchionne dire : Se vincerà al referendum "il 'no' con il 51%, la Fiat non farà l'investimento a Mirafiori".Poco importa se il referendum è estorto con la pistola alla tempia...Ecco  come un imprenditore e un'impresa ritenuti fondamentali nella nostra democrazia, osannati come grandi da politici e opinionisti,creano un clima democratico per il democratico svolgimento del democratico referendum: "O votate  sì oppure ritiriamo i soldi dell'investimento".Cioè, il molto democratico imprenditore e la molto democratica impresa tentano di condizionare l'esito democratico di una libera e democratica partecipazione con il mezzuccio più illiberale e antidemocratico che esista:il coltello puntato alla gola,la pistola puntata alla tempio la spada di Damocle puntata sulla testa, insomma il ricatto nella sua forma più bieca ed esplicita!!Per questo diviene naturale apostrofare Marchionne "fascista",un ricatto fascista, fatto da uno squallido personaggio!!!!

Queste parole di Marchionne fanno notare sempre più il carattere reazionario di quello che lui  stesso chiama, accordo,ma non è altro che un modo un disegno ben preciso e cioè smembrare l'azienda,come vendere marchi importanti come la  Ferrari e l'Alfa Romeo ed in fine fare incorporare quel che resta della  fiat alla Chrysler,non bisogna mica essere ingengneri e grossi strateghi dell'economia per riuscire a capire quanto sta accadendo.In tutto questo come al solito quelli che stanno pagando più di tutti sono i lavoratori ai quali vengono proposti falsi  e inutili referendum,del tipo o prendere o lasciare,o la vita o la morte,lavoro schiavizzato  o diritti, ad essi viene proposto un accordo in nome di una maggiore produttività,dove  l'azienda decide come e quando ammalarsi e scioperare equivale a licenziamento,tutti sanno che accordarsi significa mediare,significa cioè,trovare quel punto su cui potessero convergere tutti e tutti far valere le rispettive proposte,se non in toto,almeno in parte, ma quando si dice o così o niente, quando i dictat prendono il posto della mediazione allora stiamo parlando di una chiara dittatura.

L'unica ossesione di questo personaggio è quella di risanare tutti i  debiti ed è in questa 'ottica che rientra lo divisione della fiat  in due società distine e perciò far cassa,credere ad investimenti,come hanno fatto dei sindacati,che non ci saranno mai o se ci saranno avranno carattre temporaneo,ha significato svendere i lavoratori è la loro dignità essi sono stati ingannati due volte, dall'azienda e da chi avrebbe dovuto fare i loro interessi e mi riferisco a cisl e uil che hanno addirittura fatto proclami come se a vincere non fosse stato solo fiat, come se tornare indietro ad anni che pensavamo archiviati, quando nelle fabbriche si era solo un numero, non fosse poi così grave, non è un caso che il tutto sia partito da Pomigliano, dove cioè i lavoratori erano più ricattabili, dove la mancanza di lavoro spesso significa incontrare la camorra, oggi la stessa ricetta viene riproposta a Mirafiori con la stassa complicità di sindacati corrotti e governo di mafiosi,ma anche con ilconsenso dei vertici del PD,il rischio è che i lavoratori si sentano abbandonati ben venga quindi la posizione della Fiom, bosogna contrastare l'idea che in nome del lavoro bisogna svendere i diritti, non può esserci lavoro senza diritti e non può essre il profitto a dettare le regole.

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