02 gen 2011

Claudio Pompi "un sogno tra le mani"

Vie dimenticate che sanno d’umido,
trasudano antichi odori che la memoria
accende.
Suonano ancora voci antiche ormai
passate.
Nuove voci e nuove parole, toni diversi
da quelli che ascoltai.
Mi adeguo, il mondo è cambiato ed io
cambio…ci provo.
Nuovi colori e nuovi odori il posto
hanno preso di quelli che nella mente
gelosamente conservo,
memoria di un tempo forse migliore
sol per l’età che più non torna.
Il mondo è cambiato, io sono cambiato.
Lingue a volte incomprensibili al posto
dell’intercalare che sapeva di musica.
A volte le accetto, a volte le rifiuto,
a volte le amo…odiarle, mai.
Il mondo è cambiato, s’è fatto più piccolo.
Io sono cambiato, ora più maturo forse
più vecchio, chissà….
Questa città non è cambiata, da sempre
uguale come la via che ancora conserva
il lucido sampietrino e lo stesso cielo.
che con dolce nostalgia percorro.
In questa città sono nato ed ho vissuto.
L’amo anche quando ostile si fa senza
volerlo.
Se la ami l’ami per sempre o non l’hai
mai amata.
Da sempre, come vecchia puttana,
ognuno accoglie e di ognuno madre
comprensiva diventa come lupa
di antica leggenda.

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