07 ott 2010

TUTTO SOTTO IL CIELO(M.ASENSI)

Vi parlo oggi di questo splendido romanzo che ho letto qualche tempo fa ....Premetto che ho letto tutti i romanzi  sinora scritti da questa bravissima autrice spagnola.
La Asensi ha molta esperienza nel tracciare precise cornici storiche nei suoi romanzi d'avventura,e questo non fà eccezione.D'eccezione però qui abbiamo l'ambientazione,che si sposta in oriente, precisamente nella Cina degli anni '20.Romanzo che lascia trasparire le debolezze, le passioni e le relative trasformazioni create dagli eventi che affrontano i vari personaggi. I misteri da risolvere e le imprese da affrontare per riportare alla luce un antico tesoro.Tutto viaggia sull’emozione senza lasciarci un attimo di respiro,donandoci la consapevolezza di una civiltà millenaria poco conosciuta nel mondo europeo.Il resoconto di una civiltà disprezzata, in possesso di conoscenze,che solo negli ultimi secoli il mondo occidentale ha fa fatte proprie

In questo romanzo l'autrice adotta una narrazione in prima persona, tutto infatti ci viene narrato dalla protagonista Elvira Arnada, pittrice, spagnola di nascita ma francese d'adozione, che si trova "costretta" a lasciare Parigi per recarsi in Cina ove il marito Rèmy aveva residenza e svolgeva i suoi affari, trovato morto a seguito di un aggressione in casa. Elvira con sua nipote Fernanda,parte per la Cina a bordo di un postale a vapore,per andare a recuperare il cadavere del marito Remy ,ricco industriale della seta assassinato in circostanze misteriose a Shangai dove era andato ad abitare,vent’anni prima, per amministrare le filande di famiglia. La accompagna l’indolente e corpulenta nipote Fernanda, adolescente rimasta orfana di entrambi i genitori ed affidata alla zia. Qui, Elvira scoprirà che il marito, dedito all’oppio e alla frequentazione di bordelli e sale da gioco, le ha lasciato in eredità solo una incommensurabile somma di debiti. All’Ambasciata spagnola in Cina, Elvira incontra un singolare giornalista irlandese  che, informandola sulla realtà dei fatti manifestatisi intorno all’omicidio del marito, la mette in contatto con un'anziano antiquario, amico di Remy.La soluzione di tutti i problemi di Elvira sarà quella di trovare dentro la casa appartenuta al marito un prezioso cofanetto, “ lo scrigno delle cento gioie”, oggetto che suscita l’interesse della mafia cinese locale, la cosiddetta Banda Verde, ma anche quello dei servizi segreti imperiali e dei Giapponesi in piena mira espansionistica.Elvira trova l’oggetto conteso, la soluzione dei cui enigmi,porterà dopo un lungo viaggio di ricerca,alla scoperta della tomba del Primo Imperatore, in un luogo traboccante di straordinarie ricchezze. Insieme a Elvira,la giornalista e l'antiquario partono per questa missione segreta e pericolosa.....L’ambientazione è sicuramente ricca di fascino, il contesto storico e leggendario attendibile. E’ il disegno di un viaggio che ci porta a conoscere tradizioni cinesi antiche,come il Taoismo, il Feng Shui, il Tai Chi . E’ l’affiancato percorso di due culture, quella occidentale e quella orientale che, dopo un inizio intriso di diffidenza, si compenetrano e si comprendono, si rispettano. Ma è anche un cammino di rinnovamento e di radicale trasformazione interiore che, coinvolgendo tutti i personaggi, li guida verso il finale, intimamente differenti rispetto al momento della loro partenza.
Citazione:
"Quei concetti mi interessavano, però mi sembravano molto complicati, e poi non vedevo che relazione ci fosse tra il metallo, l'acqua, il legno, la terra e il fuoco e lo yin e lo yang. Senza dubbio, mi dissi, in questa vita tutto ha il suo yin e il suo yang, cioè la sua testa e la sua croce, solo non pareva che il maestro stesse facendo una valutazione semplicistica nel senso del bene e del male; assicurava, semplicemente, che entrambi gli opposti, entrando in relazione, generavano il movimento e il cambiamento delle cose."

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