03 ott 2010

A Marzabotto con l'Anpi....

Ricordo una citazione di Calamandrei che diceva:
Se volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra
Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i Partigiani ,
nelle carceri dove furono imprigionati , nei lager dove furono sterminati.
Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità,
andate lì, o giovani, col pensiero
perché lì è nata la nostra Costituzione.
E' quello che ho fatto oggi, in occasione della 66esima commemorazione della strage di Marzabotto
grazie anche all'Anpi di Prato che ha messo a disposizione 3 autobus....sono andato per la prima volta a
visitare questo luogo,forse il più importante della Resistenza!!!Quindi mi sembrava giusto scrivere qualcosa...Anche se credo resta molto difficile racchiudere tutte le sensazioni che ho provato in così pochi pensieri,perché quando ti trovi al cospetto di questi luoghi ci sono molte,troppe domande che ti affollano nella mente,ma non vi è una sola risposta che riesca ad attenuare il senso di sgomento e d'impotenza che si prova ripercorrendo i luoghi della nostra storia e soprattuto della Resistenza come  appunto Marzabotto.Quella lucida e programmata "follia", per noi una pagina di storia da non replicare, la più terribile,centinaia di persone che vennero barbaramente uccise....E i loro nomi si possono leggere nel Mausoleo nel centro del paese ...E lo sgomento arriva nel vedere  l'età delle vittime della strage...Uomini,donne,vecchi...e pure bambini...12-8 -3-1 anno,nessuno escluso...e allora ti prende un’emozione forte,il gelo dei sensi:gli occhi si bagnano di commozione ,le parole si bloccano,la mente si oscura, il corpo si irrigidisce.E’ reale?E’ accaduto davvero? Purtroppo sì! Purtroppo l’uomo non riesce sempre a controllarsi…purtroppo non capisce che c’è un limite oltre il quale non si può andare e se per un oscuro motivo si supera questa soglia, beh, allora dobbiamo avere paura perché il male inizia a coltivare i suoi semi
E quindi ti rendi conto che è il momento di trasformare la nostra esperienza in impegno.Impegno a non stare in silenzio:impegno ad osservare e capire.Impegno ad agire,a non rimanere nella "zona grigia" della cecità, della sordità,della passività e dell'insensibilità.Il momento di uscire dall'indifferenza!!!
Penso al partigiano Giorgio Macrì (vedi foto)
pratese che ogni volta che ho la possibilità di incontrare riesce a arricchire la mia conoscenza  con le sue lezioni di storia e di vita...come oggi... lui che ha dedicato e dedica gran parte del suo tempo a spiegare ai giovani la tragica esperienza del nazi fascismo....Grazie a persone come lui è stato possibile tramandare intatta,alle nuove generazioni,una delle pagine più drammatiche della nostra storia...Quindi spetta a noi il compito di ascoltare queste voci,di lotta ma anche di morte e cercare di prendere l’impegno di strappare quelle vite spezzate all’inesorabile dissolvenza del tempo,all’oblio così come fà con tanta passione Giorgio,perchè l’oblio  è l’ultimo rifugio di coloro che preferiscono seppellire ogni cosa,che non hanno il coraggio di guardare negli occhi il loro passato,di affrontarlo e che sperano,invece, di cancellarlo come un brutto sogno....io statene certi, li terrò svegli!
Ora e sempre Resistenza!!!


3 commenti:

Daniela ha detto...

Ecco, così mi vorrei sempre sentire...

Daniela ha detto...

GRAZIE!!!!!!!!!!!!

ANAM ha detto...

Grazie a te Daniela!!!!