09 lug 2010

SETTE ANNI IN TIBET

Tanti pensando a "Sette anni in tibet" verrà in mente il Film(che ebbe grande successo)con protagonista Brad Pitt,però pochi sanno che il Film è tratto dal libro "diario" che narra una storia vera,epica ed allo stesso tempo personale dell'alpinista austriaco Heinrich Harrer.Io ho letto questo ancora prima di vedere il Film,(sincermante preso da tanto successo intorno a questa pellicola)e devo dire che dal quel giorno il mondo Tibet mi ha incuriosito molto...Heinrich questo libro lo scrive con il cuore in mano,con la voglia di ringraziare un popolo,una nazione, ahimè,ora distrutta dalla sporca voglia di potere,con l'entusiasmo di una scoperta che va al di là dell'esplorazione.
"Sette anni nel Tibet" è un piacevole misto tra storia e mistero,tra il fascino speziato di un popolo e il fortissimo desiderio di liberà che inonda lo scrittore sin dalle prime pagine,poi un concatenarsi di avventure,incontri,scoperte,malanni, sofferenze e gioie si rincorre in questi 7 anni di cammino.
Trama:
Heinrich Harrer,alpinista austriaco con tessera nazista,organizza una spedizione per scalare una delle vette più impervie dell’Himalaya,il Nanga Parbat.Sopravvissuti ad una tempesta di neve, Harrer ed i suoi compagni di scalata vengono fatti prigionieri dai soldati inglesi e rinchiusi in un campo di prigionia in India.Nel frattempo, infatti, in Europa è scoppiata la guerra. Dopo vari tentativi Harrer riesce a fuggire insieme al compagno Peter Aufschnaiter,con il quale raggiunge il Tibet da dove spera di aprirsi una via di fuga.Qui,nella Città Proibita di Lhasa,scopre un mondo affascinante e stringe amicizia con un bambino che cambierà la sua vita, il piccolo Dalai Lama… e qui trascorrerà 7 anni....

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