04 lug 2010

La vera Storia del Bandito e il campione....

Un'altra bellissima canzone di De Gregori,devo dire che da appasionato di Ciclismo mi ha sempre incuriosito..Infatti fino a tempo fà nn conoscevo il vero significato,è una storia su un fatto reale,una storia che ha ispirato Luigi Grechi,nome d’arte di Luigi De Gregori fratello di Francesco che decrisse questo fatto realmente accaduto...La vicenda riguarda quello che può essere considerato il primo grande campione del ciclismo italiano,Costante Girardengo(Per chi sà di ciclismo è un nome noto)e il bandito Sante Pollastri..Le vite di Pollastri e Girardengo hanno avuto corsi paralleli,e non solo a causa della comune discendenza novese.I testimoni sono concordi nell’affermare che Costante e Sante erano amici e hanno continuato a vedersi anche negli anni della latitanza di quest’ultimo.I due si rispettavano e si tenevano costantemente informati l’uno dell’altro.Pollastri poi era anche un grande tifoso di Girardengo e questo lo portò all’arresto.Un poliziotto scoperto infatti l’amore del bandito per il ciclismo riuscì ad arrestarlo a Parigi, in occasione di una sei giorni disputata dall’amico corridore.Tra i nomi del traditore, venne annoverato lo stesso Girardengo che era molto amico di Pollastri ma molto probabilmente a fare la spia fù una donna,forse quella che stava con lui.

Per capire meglio,riporto da Wikipedia qualche informazione:
Costante Girardengo(1893 – 1978)è stato uno dei più grandi ciclisti italiani,il primo a cui fu dato il soprannome di Campionissimo che verrà poi attribuito anche a Fausto Coppi.Tra gli anni dieci e venti del secolo scorso nonostante un’interruzione dell’attività dovuta alla Grande Guerra vinse due Giri d'Italia,sei Milano-Sanremo, tre Giri di Lombardia,cinque Milano-Torino e fu per ben nove volte campione italiano.Tra le grandi imprese dell'Omino di Novi,come era conosciuto dai tifosi (Novi Ligure è la città dove è nato), ci sono il Giro d’Italia del 1919 in cui conservò la maglia rosa dal primo all'ultimo giorno, vincendo sette tappe, e le sei vittorie nella "Classicissima di Primavera",un record battuto solamente cinquanta anni dopo da Eddy Merckx.Non vinse mai il Campionato del Mondo,forse solo perchè venne istituito troppo tardi,ma nella prima edizione del 1927 fu comunque secondo dietro ad Alfredo Binda.Tra le sue pagine più belle troviamo però il trionfo nel Gran Premio Wolber,allora considerato un vero e proprio campionato mondiale,nel 1924,dove riuscì a sconfiggere a casa sua l grande ciclista francese Henri Pelissier.
Si ritirò dall'attività professionista nel 1936.Abbandonata la carriera,Girardengo diede il proprio nome a una marca di biciclette e fu commissario tecnico della nazionale di ciclismo portando Gino Bartali al successo nel Tour de France del 1938. Morì il 9 febbraio 1978 e riposa nel cimitero di Cassano Spinola.
Sante Pollastri(Novi Ligure 1899–1978)è stato un bandito anarchico italiano.(o Pollastro, come veniva chiamato nei rapporti giudiziari e come egli stesso si firmava)..Pollastri incarnava la figura del ribelle all'autorità,in un periodo in cui si stava concretizzando la svolta autoritarista del passaggio dalla democrazia al regime fascista,Pollastri divenne una figura eroica per il mondo anarchico e per tutti gli uomini liberi.
Le ipotesi che portano Sante a disprezzare le autorità sono diverse,una riporta di un fratello prelevato per presentarsi alla chiamata alle armi sebbene gravemente ammalato,e poi morto in caserma.Un'altra ipotesi riguarda la sorella di Sante,Carmelina,che sarebbe stata violentata da un milite dell'arma;Pollastri,diciannovenne,avrebbe ucciso il carabiniere e si sarebbe dato alla macchia.Secondo Wikipedia le origini della sua anarchia derivano da sue reazioni nei confronti di provocazioni di squadracce dell’ epoca alle quali il Sante mai abbassò la testa,non è Robin Hood,ma quello che ruba ai ricchi lo rivende a prezzi ridicoli ai poveri.Durante la chiamata alla 1à guerra Mondialw Sante si presenta completamente nudo in pieno inverno davanti alla caserma di Reggio nell’ Emilia per la chiamata alle armi,lui non vuol fare la fine di tutti i poveri e contadini che finiscono per diventare “carne da cannone” decisa da chi ai propri figli le guerre non le fa di certo fare,cosicché alla fine del conflitto lui non risulta renitente ma da lì la sua vita nel banditismo prende definitivamente il sopravvento.Famoso anche all'estero, era pressoché sconosciuto in ambito nazionale (la censura fascista limitava fortemente la cronaca nera),salvo nel Nord Italia dove le sue gesta avevano grande risalto.
La sua figura divenne protagonista di racconti in cui la figura del bandito veniva mitizzata e ingigantita:uno dei racconti più noti riguarda un maresciallo dei carabinieri che impazzì per la paura di fronte a Pollastri.Sante Pollastri si guadagnò l'appellativo di Nemico pubblico numero uno.La sua fama crebbe,supportata non solo dalle rapine e dai furti messi a segno tra cui quello alla prestigiosa gioielleria Rubel a Parigi)ma anche dalla personalità del bandito che era si raccontava persino compisse atti di generosità a vantaggio dai più poveri e degli anarchici latitanti.Pollastri venne arrestato a Parigi nel nel 1927, ad opera dagli uomini del commissario Guillame (personaggio a cui Simenon si ispirò per il suo Maigret).All'interrogatorio dopo la cattura il magistrato chiese a Pollastri se avesse idee anarchiche. Egli rispose: "Ho le mie idee". Anche questo contribuì alla sua fama di anarchico.Condannato all'ergastolo, fu inviato a scontare la pena sull' isola di Santo Stefano.Fu graziato nel '59 da Giovanni Gronchi allora presidente e passò gli ultimi 19 anni della sua vita a Novi praticando l'attività di commerciante ambulante.
Nel 1978 muore a Novi!!!

Nessun commento: