04 lug 2010

Il mendicante (Claudio Pompi)


Il mendicante
Tende la mano e in silenzio aspetta,
lo sguardo nel vuoto il passato cerca.
Quel che resta di un uomo è la sua mano,
linea della vita,di testa,del cuore...
è tutta lì racchiusa la sua storia ignota.
Guardo quella mano lunga e scura
di sole e di abbandono,di vita spenta.
Alza gli occhi chiari e velati a chi pone
una moneta nel palmo che lento richiude.
È tutta in quel chiudersi e aprirsi
l'esistenza di un giorno.
Mano che forse prese altra mano e la perse,
mano che ancora cerca la stessa e non sa
che persa è per sempre.
È il tempo che senza ragione si è fermato
nella mente distrutta da ignoto dolore,
non chiede,non grida quel mendicante.
Di ognuno che davanti gli passa è di anima
specchio.
Chi lo ignora perché da se stesso è preso,
chi altrove volge lo sguardo per paura di miseria,
chi si sofferma e la coscienza svuota al prezzo
di una misera moneta e in pace a casa torna.
Chi a lui si china,sorride e la sua mano prende
Forse è quel Dio che di lui si ricorda e che
solo il mendicante in quell'uomo vede.
Claudio Pompi

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