12 lug 2010

Elisa Kidané "mentre la notte"



Questo mio corpo stremato
lascio rollare alla deriva.
A stento reggo questo mio cuore
presepe ieri d'umanità
oggi fossa comune di sogni a cataste
di aborti di promesse.
Questa mia anima
veliero sugli abissi
grondante di popoli
calpestati e di tiranni
verdi di corruzione
affonda nella notte vana
nuda di luna.
Solo un baleno illividisce
le trascorse mie stagioni di rabbie e dolore
che nessuna apocalisse seppe narrare
(Ma odo il monsone vomitare melma su apatie e complicità)
Mentre -follia sapiente- la notte d'antrace
mi rende i loro volti e incrocio i loro sguardi
il cuore dei miei popoli.
Dei miei figli.
E queste mie vene s'inebriano di forze arcaiche
e un dio ignoto riconosciuto
viene a danzare sulla mia fronte.
Stremata -vinta no-
lascio gli oceani che sospingano questo mio corpo sotto altri orioni
mentre la notte bella del mio colore
mi sussurra storie di prossime aurore.
E con vigore che non sapevo
sorreggo questo mio cuore
sentinella di nuove leggende.

2 commenti:

giuseppina ha detto...

la sensibilità di Eisa è SEMPRE COMMOVENTE sa cogliere ogni aspetto della donna e la esalta solo come lei sa fare ho avuto la fortuna di conoscerla è una grande donna ,ora si sta muovendo x fare in modo che siano le donne d'africa a ricevere il premio nobel x la pace2011 sosteniamola!!!!!!ciao elisa

ANAM ha detto...

Grazie cara,conoscevo questa iniziativa che approvo,un premio nobel collettivo sembra difficile però in questo caso è meritato,
le donne africane sono senza dubbio l’asse portante di tutte le risorse che uno Stato libero e democratico dovrebbe contenere e questo vale x l’Africa tutta,e non solo,a pensarci bene il ruolo della donna è determinante in tutto il mondo….credo che sarebbe molto importante questo premio!!!