31 mag 2010

TRILUSSA "cent’anni"


Da qui a cent’anni,
quanno ritroveranno ner zappà la terra
li resti de li poveri sordati morti ammazzati in guerra,
pensate un po’ che montarozzo d’ossa,
che fricandò de teschi scapperà fòra da la terra smossa!
Saranno eroi tedeschi,francesi, russi, ingresi,de tutti li paesi.
O gialla o rossa o nera,ognuno avrà difesa una bandiera;
qualunque sia la patria,
o brutta o bella,
sarà morto per quella.
Ma lì sotto, però,diventeranno tutti compagni,
senza nessuna diferenza.
Nell’occhio vôto e fonno nun ce sarà né l’odio né l’amore
pe’ le cose der monno.
Ne la bocca scarnita
nun resterà che l’urtima risata
a la minchio natura de la vita.
E diranno fra loro:
– Solo adesso ciavemo per lo meno la speranza
de godesse la pace e l’uguajanza che cianno predicato tanto spesso!

1 commento:

ANAM il senza nome ha detto...

Trilussa!Sa dire grandi cose con semplicità estrema e ironica amarezza!La morte ci rende tutti uguali....ci pensassero quelli che vogliono il mondo ai propri piedi! Anche loro moriranno, e si ritroveranno nella stessa condizione di chi hanno dominato! Pensa un pò la fregatura! Tanta fatica per niente!
Trilussa pseudonimo di Carlo Alberto Salustri,noto per le sue composizioni in dialetto romanesco.Nominato dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi senatore a vita il 1º dicembre 1950,venti giorni prima che morisse;già da tempo malato,e presago della fine imminente,ma con immutata ironia,il poeta commentò: "M'hanno nominato senatore a morte".