23 mag 2010

PENA DI MORTE.... POESIA


Pena di morte,
qual’è la pena?
Pena come negazione del diritto alla vita,
vita violentata dall’uomo sull’uomo
Libero arbitrio di uccidere,
arbitrio di uomini contro un uomo
uomo che non ci sarà più qui,
ma sarà nei cuori e nelle menti e chissà..
di altri uomini.
Pena come regola fra e per gli uomini
ed invece contro
contro gli uomini e le loro vite.
Gli uomini e le loro vite

NO ALLA PENA DI MORTE gli stessi diritti dell'uomo dicono che "ogni individuo ha diritto di vivere" Costituisce una violazione dei diritti umani fondamentali, non offre alcun contributo costruttivo alla lotta contro il crimine violento ed è priva di effetto deterrente. Il suo uso sproporzionato contro i poveri e gli emarginati costituisce un grave atto di discriminazione, così come il suo uso quale minaccia o repressione nei confronti di oppositori politici.

1 commento:

ANAM il senza nome ha detto...

Sono orgoglioso che la mia regione la Toscana pose fine x prima nel mondo a questa pratica incivile con il nuovo codice criminale del 30 novembre 1786 che attingeva a piene mani dalla cultura giuridica del Beccaria. Scrisse Pietro Leopoldo: "Dovrà rimanere con legge per sempre abolita la pena di morte per la ragione che nessun membro della società ha potuto trasferire nella medesima un diritto che non ha lui stesso sulla propria persona". Nessun altro Stato, né in Europa né al mondo,lo seguì.
uccidere un uomo, in nome della legge, è un orrore, è punire un crimine, commettendone un altro, ancora più efferato, perchè premeditato, e senza possibilità di difesa, esiste la pietà umana, quella che ci distingue dalle bestie, uccidere un uomo che ha ucciso, che giustizia è, mettersi allo stesso piano dell’assassino, è essere come lui, avere la stessa mentalità, lo stesso cinismo, la stessa spietata freddezza....