22 mag 2010

La vera prigione (Ken Saro-Wiwa 1941-1995)


Non è il tetto che perde
Non sono nemmeno le zanzare che ronzano
Nella umida, misera cella.
Non è il rumore metallico della chiave
Mentre il secondino ti chiude dentro.
Non sono le meschine razioni
Insufficienti per uomo o bestia
Neanche il nulla del giorno
Che sprofonda nel vuoto della notte
Non è
Non è
Sono le bugie che ti hanno martellato
Le orecchie per un'intera generazione
È il poliziotto che corre all'impazzata in un raptus omicida
Mentre esegue a sangue freddo ordini sanguinari
In cambio di un misero pasto al giorno
Il magistrato che scrive sul suo libro
La punizione,lei lo sa, è ingiusta
La decrepitezza morale
L'inettitudine mentale
Che concede alla dittatura una falsa legittimazione
La vigliaccheria travestita da obbedienza
In agguato nelle nostre anime denigrate
È la paura di calzoni inumiditi
Non osiamo eliminare la nostra urina
È questo
È questo
È questo Amico mio,
è questo che trasforma il nostro mondo libero
In una cupa prigione.

1 commento:

ANAM il senza nome ha detto...

Ken Saro-Wiwa è uno scrittore Nigeriano: è stato il suo impegno letterario a fare paura al potere. Non era un marginale, aveva ricoperto incarichi instituzionali all... Mostra tutto’interno del governo federale della Nigeria, negli anni '70, per arrivare a conoscere e poi a denunciare con la potenza della parola letteraria la politica corrotta asservita alle multinazionali del petrolio nel Delta del Niger.Nel 1990 fondò il MOSOP (Movimento per la Sopravvivenza del Popolo Ogoni).Arrestato, senza regolare processo condannato a morte, venne impiccato il 10 novembre del 1995, insieme con altri attivisti del MOSOP.