02 gen 2012

Euro: 2002-2012 la perdita del potere d'acquisto degli Italiani!!!

Ieri era il decennale dell'Euro,ricordo che proprio il primo gennaio del 2002 sotto la Banca Centrale Europea a Francoforte si festeggiava questo evento con fuochi d'artificio,il Pont Neuf illuminato da 12 raggi simboleggianti le nazioni privilegiate dall'uso della moneta di nuovo conio,e c'erano code in tutta Europa per ritirare le prime banconote,discorsi ufficiali e politici in primo piano...Dieci anni dopo a Bruxelles non hanno neppure tenuto una conferenza stampa per l'occasione.Forse perche' non si sente piu' parlare di "euro" senza la parola "crisi" e si e' voluto far passare in sordina un avvenimento non esattamente felice.E' come se volessero farci dimenticare di quel giorno in cui cominciarono a salire i prezzi,con gli "arrotondamenti"...
Ora,a 10 anni di distanza,le tasche degli italiani sono più leggere,leggevo qualche giorno fa che il potere d'acquisto è crollato del 40% in dieci anni ,secondo la Confcommercio, tra il 2007 e il 2011 il reddito disponibile delle famiglie si è ridotto del 7%, con un calo drastico dei consumi.E confrontando i prezzi a quando ancora c'era la lira, rabbia e rassegnazione prendono il sopravvento,Acqua 53% gas 34% rifiuti 33% elettricità 24%, fra i prodotti che hanno subito i maggiori rialzi di prezzo ci sono  la confezione di caffe' da 250 grammi 136,5%, il suppli' 123,9%, un chilo di biscotti frollini  113,3%, la giocata minima del lotto 92,3%..Il canone Rai per esempio costava 179 mila lire,oggi è salito a 112 euro,con un rialzo del 21,1%..La benzina verde costava quasi 2 mila lire al litro nel 2001 (1,01 euro) a fronte degli attuali 1,72 euro (più di 3 mila lire).Senza dimenticare,gli stipendi?La sola cosa che non ha avuto rialzi..praticamente sono fermi da dieci anni!!!!
Cambiando discorso,vorrei aprire una parentesi su un argomento che da quando si è dimesso Berlusconi è andato dimenticato..."il conflitto di interessi",quello scandalo che è stato sotterrato anche grazie agli inciuci di D'Alema,Prodi,Violante che è stata la prima a trasgredire a quella che dovrebbe essere la prima regola della democrazia e che pure era una legge della Repubblica:il divieto a far politica per chi possiede mezzi di informazione di massa,giornali e soprattutto televisioni.Ma un’adeguata regolazione del conflitto d’interessi non sembra far parte del programma a breve di questo governo di banchieri...Una democrazia degna di questo nome non può permettere che il governo della cosa pubblica stia nelle mani di gente che usa il potere per perseguire interessi personali.E tanto meno nelle mani di chi può coartare l'opinione pubblica a proprio favore con induzioni televisive che giocano nel profondo della psiche,e oscurano o censurano l'informazione,come invece è stato fatto da Mediaset e da una Rai succube tuttora di Berlusconi,dove a uno scellerato come Minzolini, reo di informazione distorta e pure ladro,il servizio pubblico offre a spese nostre lavori da 500.000 euro.Peccato che altri tipi di conflitto di interesse screditino proprio certi membri del governo Monti (vd Passera ecc.),per cui nemmeno da Monti è dato aspettarci alcunché di definitivo e democratico nemmeno in questo settore.
Maya e non più Maya (Vittorio Zucconi)
Non illudetevi, il mondo non finirà il 21 dicembre di questo 2012. I Maya non ci salveranno dalle tasse, dalla fatica, dalla disoccupazione, dal canone Rai, dal mutuo, dallo spread, dalle spese condominiali, dal vicino di casa che tiene il televisore troppo alto, dalle auto in seconda fila, dai padroni dei cani che li lasciano scacazzare sul marciapiedi e neppure dai noi che siamo le uniche persone sagge, oneste, perbene e serie al mondo in mezzo a tutti gli altri farabutti, raccomandati, evasori e corrotti. Anzi, i Maya non hanno mai previsto che il mondo sarebbe finito nel 2012. Come dicono gli astrofisici più accreditati, questa storia dei Maya e della profezia è la solita, grande cazzata millenarista che gli spacciatori di apocalisse da sempre diffondono, oggi anche grazie alla potenza della Rete che evita ai profeti di sventura la fatica di arrampicarsi su una montagna e urlare.

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