05 lug 2011

Notte della rete contro il bavaglio

Anche questo blog partecipa alla "Notte della rete contro il bavaglio dell'AGCOM".
Mi ero già espresso giorni fa,e ripeto l'importanza di mantenere internet libero,perchè la libertà di espressione e acquisizione della conoscenza è un bene prezioso che rende gli uomini liberi dalle catene dell'ignoranza che lo rendono schiavo del padrone e dal regime di turno,lo abbiamo visto in nordafrica dove la libertà della rete ha dimostrato che non tutti gli uomini si possono ottenebrare con falsi messaggi e che l'unico luogo dove,per ora,è possibile trovate la libertà è la rete.Per questo motivo i potenti e ricchi padroni del mondo hanno deciso di limitarla cercando di far transitare il loro,solo unico messaggio(propaganda),sopratutto nel nostro paese,il tutto dimostrato da un dato..negli ultimi 4 anni siamo passati dal 30° al 72° posto nel mondo (secondo Freedom House organizzazuione americana che ogni hanno stipula la classifica di libertà di stampa nel mondo)passando da paese libero a paese semi-libero!!!

questo dato è significativo,sul controllo della stampa in Italia,ecco perchè c'è anche un bisogno di controllare la rete,unico organo ancora libero nel nostro paese...e nonostante si cerca di nasconde questa decisione dietro la menzogna della tutela dei diritti d'autore l'obiettivo vero,è quello di controllare tutti i cittadini ed eventualmente evitare che si ripeta quanto successo in occasione dei referendum del 12/13 giugno,quando è stata la libera informazione attraverso la rete a informare e a far mobilitare la gente.Se fosse stato per i media tradizionali,TV in primis controllati dai servi del padrone il quorum non sarebbe mai stato raggiunto e il governo avrebbe raggiunto il suo obiettivo...Quindi con questa delibera come spiegavo giorni fa l'Agcom,se uno vuole far chiudere un sito informativo scomodo,basta che faccia una denuncia per "apparente" violazione di copyright (perché magari qualcuno riporta un video,un'immagine un articolo nel blog ) e scatta la cancellazione della pagina,o l'oscuramento del sito..
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Tutto questo ha un nome chiaro..REGIME!!!E l'ho detto più di una volta..Per far capire voglio fare un esempio,cari amici ricordate quando gli americani entrarono a Auschwitz?Nel paese,molti dissero che del campo non sapevano nulla e che erano stati ingannati da Hitler.Poi gli fecero fare un giro turistico dei campi di concentramento e tutti con la testa bassa a schifarsi dei crimini dei quali erano praticamente complici.La metafora regge eccome! C'è chi fra noi (io per esempio) non ha votato Berlusconi mai nemmeno per sbaglio sin dalla sua discesa in campo, dal 1994,eppure quando il regime sarà finito e per generazioni pagheremo debiti e quindi quote di vita, di benefici sociali, quando scopriremo quello che adesso non si può sapere di corruzioni, altre cricche, altre P5, P6, quando sapremo come e quanto era manovrata tutta la stampa italiana per plagiare il popolo (visto che i danari e i conflitti d'interesse fanno questo e altro) NON POTREMO MAI DIRE "noi non sapevamo!".Per primi coloro che lo hanno stravotato sempre, plagiati da 5 reti Tv e dalla convinzione per l'uomo che s'era fatto da solo, poi tutta la stampa italiana che si dice "moderata" ma che è stata così facendo complice. Tutti a dire così fan tutti, mai a dire che questa è stata la truffa politica del secolo, un crimine politico contro gli italiani.Anche Hitler fu eletto ma non vuol dire che non instaurò un regime. Da codardi molti che potevano evitarci 10 anni di vergogne e schifezze non l'hanno fatto.
Holding di governo(Massimo Giannini)
Ormai in conclamata agonia politica, tenuto artificialmente in vita dai "medici" irresponsabili guidati dal leggendario Scilipoti, il governo Berlusconi ha trovato la forza per l'ultimo strappo. Veicolata dalla stangata a orologeria da 47 miliardi congegnata da Tremonti, arriva un'altra legge ad aziendam, 1 costruita a misura delle esigenze questa volta non della persona fisica Berlusconi, ma della persona giuridica Fininvest. Una norma del nuovo processo civile consente al legislatore di sospendere l'esecutività delle sentenze di risarcimento, in primo o in secondo grado, fino alla pronuncia della Cassazione.Una fattispecie giuridica ritagliata alla perfezione per la holding del premier, sulla quale pende proprio questa settimana il verdetto del giudice di secondo grado, a proposito del maxi-risarcimento dovuto alla Cir per la vicenda del Lodo Mondadori. Grazie al codicillo infilato nottetempo nel decreto che dovrebbe risanare i conti pubblici italiani, dunque, la Fininvest sarà legittimata a non versare un euro di indennizzo alla sua controparte, qualunque sia la somma che i giudici di Milano riterranno opportuna a titolo di risarcimento, per le sentenze a suo tempo comprate dal Cavaliere e dai suoi uomini durante la cosiddetta Guerra di Segrate. In primo grado questa somma era stata quantificata in 750 milioni di euro. In appello potrebbe ridursi, ma non di molto. E dunque potrebbe pesare in modo
esiziale sui conti Fininvest, e dunque sul portafoglio della famiglia Berlusconi.Ecco spiegato l'audace colpo dei soliti noti. Un'altra legge ad aziendam, e il gioco è fatto. Ora si capisce anche perché nei giorni scorsi, al momento di presentare il bilancio della holding, i manager Fininvest avevano annunciato di non aver messo in conto nessun accantonamento, a copertura dell'eventuale risarcimento. Evidentemente il braccio armato aziendale sapeva che non ce ne sarebbe stato bisogno, perché il braccio armato politico stava nel frattempo lavorando per difendere, come sempre, i nobili interessi del premier.Siamo al consueto, vergognoso e intollerabile rito di una democrazia sotto sequestro e sotto ricatto, piegata ai bisogni di un singolo e umiliata nei suoi valori collettivi. Con questo blitz di una maggioranza screditata e soggiogata, arriviamo all'ennesima legge ad personam, da quando il Cavaliere fece la sua mitica discesa in campo nel 1994. Questa volta il beneficiario è diverso solo nella forma, l'azienda. Ma nella sostanza, è ancora lui, il presidente del Consiglio, che usa la sua funzione per distorcere il codice e abusa della sua posizione per violentare lo Stato di diritto. E quello che è più grave è che non può più farlo fingendo di avere con sè il suo popolo che lo acclama. Gli italiani, persino quelli che lo hanno seguito entusiasti nella folle avventura di questo quasi Ventennio, hanno cominciato a voltargli le spalle. Hanno capito, finalmente, che l'unica "ditta" per la quale il premier ha lavorato e lavora non è l'Italia, ma è la sua.

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