06 mar 2011

Verso la festa della donna...Le origini perdute!!!!

Verso la festa della donna:
Mi piacerebbe lanciare un sondaggio,dopo domani decine e migliaia di donne,(non tutte per fortuna )fiere della loro giornata di festa,sciameranno per locali e ristoranti a festeggiare.Per loro e' gia' pronto un bel programmino,a suon di cene, drinks, locali notturni,spogliarelli maschili ecc ecc,una serata in cui pare per loro sia tutto lecito.Giusto, per carita' ma sembra piu' una giornata di "rivalsa" nei confronti dell'uomo che altro,non vi pare?Mi chiedo quante di quelle gentili signore/ine che martedi sera si abbandoneranno ad una sorta di patetica rivalsa dell'Eva,sanno realmente che cosa stanno festeggiando??Sanno che l'8 marzo è giorno dove si ricorda le donne lavoratrici,l'emancipazione e il riscatto femminile?Sanno che si ricorda un fatto tragico avvenuto nel 1908?Sanno che si ricorda il diritto legittimamente aquisito di parita',di dignita' in ogni campo sociale,oppure credono sia soltanto il momento in cui se infilano 10 euro nello slip di un muscoloso spogliarellista....Allora penso a quelle donne che hanno manifestato in piazza qualche tempo fa...loro sono la vera faccia del mondo femminile,quindi mi piacerebbe che tutte le donne ma anche  uomini non commercializzino più questa festa!!!Ma ricordiamola per quello che è il suo vero valore e ovviamente non dimenticando che ogni giorno,sempre ovunque nel mondo,ci sono donne che lottano per vedersi riconoscere anche i piu' elementari diritti,io dico bene alle mimose simboliche,bene a omaggiare le proprie  donne però non dimenticate che altre donne continuano a subire violenze di ogni tipo,e non solo alla fermata dell'autobus,ma anche in casa,e in ogni parte del mondo dove i diritti della donna sono sempre più violati,forse amici miei meglio spendere i soldi per fare qualcosa di concreto,magari sostenere proprio le campagne che dicono no alla violenza sulle donne!!!
Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Tra di loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle donne italiane che, come le altre, cercavano di migliorare la loro condizione di vita. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.
L'8 Marzo fu quindi istituito, su proposta delle marxiste-leniniste russe ed europee, ispirate da Lenin, per ricordare il martirio delle 129 operaie. Esso ricorda quindi innanzitutto il tributo di sangue pagato dalla classe operaia femminile nella lotta contro lo sfruttamento capitalista e per l'emancipazione sociale. Più tardi la data assunse un'importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità. L'8 Marzo è quindi il ricordo di quella triste giornata. Non è una "festa" ma piuttosto una ricorrenza da riproporre ogni anno come segno indelebile di quanto accaduto il secolo scorso

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