02 mar 2011

De Gregori/Marini SALUTEREMO IL SIGNOR PADRONE

Una bellissima interpetrazione di Francesco Guccini e Giovanna Marini di una famosa canzone popolare  "Saluteremo il signor padrone" ...Sicuramente una delle più conosciute e cantate fra le canzoni delle mondine nella pianura padana!! Considerata insieme a “Bella Ciao” la canzone più “politica” delle mondine,questo brano in particolare ha fatto da colonna sonora alle lotte delle mondine per conquistare dignità e rispetto, come donne e lavoratrici.I loro scioperi per ottenere le otto ore lavorative sono state un esempio per gli operai delle fabbriche che hanno preso coscienza e protestato per le loro condizioni di lavoro spesso disumane proprio seguendo l’esempio delle mondariso. Queste donne che fra fine maggio e inizio luglio lavoravano duramente dall’alba al tramonto sotto un sole cocente, piegate a togliere le erbacce dal riso con le gambe dentro all’acqua marcia fino alle ginocchia lottavano duramente per ottenere una “vita lavorativa” più umana. Non chiedevano di lavorare meno per se stesse ma per potere dedicare più tempo ai figli, alla casa, al marito. Molte di loro, inoltre, provenendo da situazioni poverissime, dopo il lavoro in risaia dovevano occuparsi anche della cura dell’orto e degli animali da cortile indispensabili all’ economia delle loro poverissime famiglie.....

Saluteremo il signor padrone
per il male che ci ha fatto,
che ci ha sempre maltrattato
fino all'ultimo momen'.
Saluteremo il signor padrone
con la so' risera neta
pochi soldi in la cassetta
e i debit da pagar.
Macchinìsta, macchinista faccia sporca
metti l'olio nei stantufi,
di risaia siamo stufi,
di risaia siamo stufi;
macchinista, macchinista faccia sporca
metti l'olio nei stantufi,
di risaia siamo stufi
e a casa nostra vogliamo andar.
Con un piede, con un l piede sulla staffa
e quell'altro sul vagone,
ti saluto cappellone,
a casa nostra vogliamo andar.

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