23 feb 2011

Scenari futuri...

Un genocidio!!! Quello che stà accadendo in Libia,si parla di 10 mila morti...dico 10 mila!!fosse comuni,50.000 mila feriti...numeri terrificanti!!!Di fronte a questo occorre innanzitutto esprimere solidarietà e ammirazione verso tutti quei manifestanti che pacificamente sfidano la morte e si impegnano in prima persona per il loro Paese e per i loro concittadini.Dovremmo andare a manifestare con loro davanti alle loro ambasciate per mostrare che siamo solidali,ma anche che la grande maggioranza degli Italiani non ha dimenticato l'accoglienza a chi è in difficoltà e la generosità verso chi è solo nato più sfortunato di noi.Sia chiaro che tutti i disperati che stanno già iniziando a sbarcare sulle nostre coste e di presume sbarcheranno non sono MIGRANTI come già sentito dai nostri governanti(anche ieri a Ballarò,vero Gasparri?),ma PROFUGHI! Ai profughi in tutti i Paesi Civili si dà per prima cosa accoglienza,poi si valuta seriamente il loro stato di rifugiati politici che rischiano la pelle nel loro Paese e infine si dà loro ospitalità fino a che la situazione nella loro terra si sarà stabilizzata.
Respingerli in mare o rinchiuderli ammassandoli nei famigerati CPT o CIE o come cavolo si chiamano quei campi di concentramento che Guantanamo al confronto sembra un resort,sarebbe una VIOLAZIONE GRAVE DEI DIRITTI DELL'UOMO. La stessa già commessa nei confronti di Eritrei e altri che sono fuggiti dalla guerra per ritrovarsi in un lager italiano o in un centro di torture nascosto nel deserto libico..I nostri ottusi governanti,da Berlusconi alla Lega,sono presi dai loro interessi personali a restare attaccati alle loro poltrone,e quindi non raccontano queste cose ma semmai diffondono paura per ottenere consensi.
E anche sulla questione delle fonti energetiche(la dichiarazione di Gasparri a ballarò) raccontano balle per curare i loro interessi personali.Ci fanno intendere che siamo assolutamente costretti a creare delle centrali nucleari per non dipendere dalle fonti di energia che possiedono gli altri paesi.Noi, l'Italia, possediamo una fonte di energia che NESSUNO in Europa possiede quanto noi,una fonte enorme che soddisferebbe gran parte dei nostri bisogni energetici e che potremmo anche vendere...l'energia solare!La Germania, che pure il sole lo vede con il contagocce,ha investito sull'energia solare per ottenere dal sole una parte del suo fabbisogno energetico, noi,lo potremmo fare a maggior ragione,avendo l'intero centrosud costantemente esposto al sole...

Perchè Berlusconi e la Lega spingono verso il pericolosissimo nucleare quando invece il sole ci potrebbe portare energia tutelando anche la salute? Forse perchè la Lega e Berlusconi hanno già organizzato degli imbrogli con chi costruirà le centrali!!! E allora da non sottovalutare un'altra situazione della questione libica non tanto l'Italia come nazione quanto il premier e il governo sono un grosso problema.Se cade Gheddafi ci sono seri dubbi che la nuova leadership sia disposta a stabilire accordi con il più fedele amico dell'ex rais in Occidente.Se Gheddafi schiaccia la rivolta e riprende in pugno la Libia,Berlusconi non potrà più inchinarsi e ricevere fraternamente un tiranno che ha le mani grondanti di sangue del popolo libico.In un caso o nell'altro la diplomazia italiana è perdente a causa dello sbilanciamento del premier verso tiranni invisi alle rispettive popolazioni,non avendo approntato una exit strategy che le consentisse di dialogare anche con il prossimo governo libico senza Gheddafi. Il cinismo del potere spinge Berlusconi a tifare per Gheddafi nonostante le stragi.Ciò è palese e non è un bene per i futuri rapporti dell'Italia con quel Paese, a meno che non cambi anche da noi il governo ed inizi una nuova stagione di relazioni internazionali!!!
Se tutto diventa astratto
RITA PANI:
Qualcuno dovrebbe dire a Bersani, che se oggi l’opposizione andasse in Parlamento e si dimettesse, domani starebbe al governo. Bersani poi, dovrebbe trovare il coraggio della verità: dire ai cittadini italiani, che governare è un rischio che non si sente di correre. Quale folle potrebbe sentirsi pronto ad assumersi la responsabilità di prendere in mano il destino delle macerie di questa nazione devasta tata dalla criminalità che l’ha spolpata, svenduta ed uccisa nell’ultimo decennio?Lo diciamo spesso tra noi: “Non c’è nessuno a cui affidare le nostre sorti”. Non c’è perché nessuno può essere così pazzo da dire: “Eccomi! Vado io”, e Bersani è molte cose, ma di certo non uno stupido.Poi ci siamo noi, come frutti dentro una cesta che piano marciscono stando in mezzo al marciume.Ogni volta che scendiamo in piazza è come se asportassimo quel pezzetto di muffa che iniziato a divorarci, sapendo però che ancora dovremo amputarci altri pezzi bacati, altri pezzi di noi.Lo diciamo “Basta!” e lo diciamo veramente perché crediamo sul serio che sia ora di fermare lo scempio, ma che senso ha dire basta quando nessuno raccoglie il tuo grido? Avete fatto caso? I politici delle opposizioni – nella fattispecie il PD – è sempre con noi nelle piazze quando la protesta è astratta. Per esempio quando da donne si è sentita l’esigenza di rivendicare la dignità.

Non c’erano però ai funerali dei diritti dei lavoratori, quando a gran voce si chiedevano “pane e lavoro”. E queste sì che sono richieste tangibili, urgenze da colmare, non come la dignità, che ho scoperto ci son persone che neanche la riescono a definire.Così anche le proteste concrete diventano astratte perché cadono o restano avvolte e sospese nel silenzio; l’unica cosa che le accoglie. Un silenzio di cui dovremmo chiedere conto.Quindi anche il 12 marzo, quando torneremo nelle piazze per difendere la Costituzione, l’ultimo baluardo della democrazia che questa cupola di governo si appresta a smantellare, è bene essere coscienti del fatto che probabilmente anche la Costituzione diverrà qualcosa di astratto.Ci sarebbe da fermarsi a riflettere, magari chiedendo a Bersani e Di Pietro, di definire meglio per noi, il concetto di dignità. Perché sì, noi il favore glielo abbiamo reso, quando da donne ci siamo affrancate da un sistema che guarda alla donna come una puttana, ma come la mettiamo con la dignità della persona nella sua interezza?In Italia non ci sarebbe bisogno di finire morti come i tunisini, gli egiziani o i libici; noi gli strumenti li abbiamo tutti: la democrazia, la Costituzione e le opposizioni.

Quel che non abbiamo è un governo. Allora, in Parlamento a cosa ci si oppone? Alle regole scritte dal malaffare per l’interesse privato di un criminale? Che senso ha opporsi e partecipare al governo di una nazione che non governa, lasciando così che il paese muoia?È solo di un governo che l’Italia avrebbe bisogno, e di persone coraggiose, che dicano chiaro quanto triste è l realtà contro cui prima o poi, dovremo per forza andare a scontrarci, dopo essere stati devastati, ipnotizzati, lobotomizzati, derubati e rosicchiati fino all’osso da questi predatori criminali.E il coraggio maggiore, come sempre, dovremo averlo noi

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