27 feb 2011

Napolitano..il patto con il diavolo??

Prima di entrare nelle politica voglio parlare della piccola Yara,sinceramente non volevo dire niente,sono triste, turbato,indignato,con il cuore pieno di odio e di rancore verso questi criminali assassini che hanno potuto commettere un delitto così efferato,Yara non è una nuova stella che brilla in cielo(come sento dire da tutti),era una bambina,ed è morta ammazzata non è la prima volta e non sarà l'ultima che un bambino morirà così,la crudeltà degli esseri umani adulti non ha limiti,e quando muore un bambino in quel modo il mondo dovrebbe sprofondare in un oblio di vergogna per non averlo saputo proteggere,altro che essere illuminato da una nuova stella.Non ne posso piu' di questa retorica del cavolo.Nessuno che abbia la decenza di starsene zitto quando non ha niente di sensato da dire? possibile che non ci si possa fermare nemmeno davanti a una morte così atroce, ingiusta?
E ora voglio tornare alle dichiarazioni di Silvio,e non solo...infatti mentre il disprezza stato tornava alla carica ancora una volta il Capo delo stato(forse pochi se ne sono accorti!) firmava un decreto che aveva respinto pochi giorni prima.Lui firma tutto! Non è un obbligo che il Quirinale firmi i decreti specie quando aveva ammonito che i decreti non dovevano piu essere presentati.Quando si vuol dare un segnale forte al paese una legge puo stare anche senza la firma del Capo dello Stato.Il fatto che personalmente mi inquieta di più è come Gianni Letta riesca ad ottenere sempre e comunque tutta una serie di appuntamenti per il Capo:ora si tratta dei Cristiani,ora dei repubblicani,ora si tratta del pazzo regista Zeffirelli, in un modo o nell'altro riesce sempre ad essere in Tv e sempre in conferenza stampa.Tutti lo stanno aiutando e vedrete che fra poco tempo lo faranno Santo.
Di tutte le tv che sono in circolazione solo quella di Mentana parla di lui delle sue immoralità,dei suoi scandali.Solo La7 parla della prostituzione minorile e dei suoi svariati processi.Insomma un essere sottoprocesso per prostituzione minorile e per concussione che si permette di fare anche il cretino con delle battute offensive per la morale pubblica, un essere che parla male della scuola pubblica,che afferma che non insegna la morale, l'educazione, l'etica, è mai possibile che non riceva una condanna dal Capo dello Stato?Il presidente della Camera Fini dice che nemmeno quando si fosse eletti con il 99,9% si puo essere al di sopra della legge e della Costituzione.Ora pare evidente che c'è un problema che riguarda il Colle.Ma il Presidente della repubblica cosa aspetta ad intervinire in modo duro verso uno che se ne frega della legge e che diventa sempre più ricco?Infatti bisognerebbe chiedersi perché berlusconi è tassato al 12% mentre noi al 30%,(notizia d'ieri) chissà,forse è questo il motivo per cui vuole governare oltre che, chiaramente, per bloccare tutti i procedimenti giudiziari a suo carico.Cosa crede anche Napolitano di campare 120 anni? Anche lui ha fatto un patto con il Diavolo?Così il Capo dello stato potrei farlo anch'io!

Quando la Costituzione viene calpestata è un dovere intervenire e se necessario sciogliere anche il Parlamento e indire nuove elezioni politiche,questo è nelle prerogative del Presidente della Repubblica,cosa aspetta che sia il primo Ministro che proclama anticostituzionale il Colle?Per quanto riguarda invece il "nano" dopo aver ascoltato gli ennesimi delirii,dichiarazioni fatte da un disperato che cerca di aggrapparsi alle ultime chances per cercare di recuperare credibilità e consensi e che cerca di riconquistare quel che ha perso a causa della sua indegnità,sono sempre piu' convinto che il voto andrebbe concesso solo a chi supera un esame ALMENO su nozioni elementari di educazione civica.Ci vorrebbe un'apposita scuola dove s'insegni la differenza fra bene e interessi di tutti e quelli privati.Dove si spieghi che un uomo politico non deve essere simpatico né far ridere ma impegnarsi seriamente per il bene del paese di cui ha la responsabilità morale e politica.La differenza fra onestà e disonestà.E' assolutamente ingiusto che il mio futuro, quello dei più giovani sia deciso da chi ha come massimo impegno intellettuale l'invio di un sms per scegliere un tronista,il vincitore del grande fratello o quello dell'isola dei famosi."La scuola pubblica non educa" È vero. Se educasse sul serio tutti i dirigenti, manager e imprenditori di questo paese sarebbero a fare altro,magari a lavorare sul serio e non a vivere di rendita sulle spalle di chi lo fa da sempre al posto loro Le cose dette dal tizio in affanno ieri sono solo la conferma che chi vota per questo governo è come chi lo compone:un disonesto, un evasore,un opportunista,un incapace....

Mi dispiace ma devo  dare ragione a quello zotico di Di Pietro,ma è proprio così.Parla di famiglia,di matrimonio,di valori della famiglia con due matrimoni falliti alle spalle e - fra le altre - un'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile dalla quale dovrà andarsi a difendere in tribunale, tra le sue amicizie personali puo' vantare papponi,prostitute boss mafiosi scambiati per stallieri nonché dittatori sanguinari, ma come si permette?e come si permette soprattutto tanta gente a credergli ancora?Spesso sento dire che Berlusconi esiste solo perché è assente l’alternativa sinceramente comincia ad essere un pò monotono.Penso che in realtà l’Italia sia un paese fondamentalmente di destra,ma di una destra che inoltre è poco illuminata.Il pensiero dominante è la coltivazione dell’orticello proprio di mezzo metro quadrato il perseguire i soli piccoli interessi personali,il raggiungimento del piacere facile,futile e inutile immediato,a discapito di un discorso culturale più profondo.Raramente mi capita di vedere i talk show televisivi dove si urla e litiga per stupidaggini colossali; queste trasmissioni hanno successo perché sono “amate” dalla maggioranza del pubblico televisivo.Quindi comincio a pensare che l’alternativa non esiste perché non è voluta.A cosa altro dobbiamo assistere per poter dire basta!Alcune situazioni non sono nemmeno più di destra o di sinistra,sono solo disgustose. E allora, B vince solo perché non c’è l’alternativa? Siamo sicuri? E gli altri, quelli “impegnati”, cosa devono fare allora?Secondo me soccomberanno per mancanza di forze,si continuerà a vivere evitando di sentire i Tg e uscendo dal dibattito politico. La libertà è partecipazione....

Costretti e inculcati di Concita De Gregorio
Nel capitolo delle confessioni del pagliaccio sul viale del tramonto merita il podio la forma che Silvio B. ha scelto di dare alla sua idea della scuola pubblica, al disegno di devastazione della cultura che in questi anni ha scientificamente perseguito nella certezza che gli sarebbe bastato alla fine coniare una formuletta per mettere tutti a letto contenti: quelli che studiano diventano radical chic, sono quelli che se ne fregano e parlano col dito medio ad incarnare la cultura del popolo. Rutti scorreggie e libere flautulenze sono la naturale indole di ciascuno che non si vede perché limitare o disprezzare, che palle questi che leggono Kant, moralisti con la puzza sotto il naso, volete mettere la forza vitale del trota, coraggio, tutti alla guida dello spiderino e del seggio procacciato da papà, i congiuntivi non servono a niente nella vita, le derivate ditemi voi se producono utili, meglio un ritocco alla gobba sul naso e sotto col casting che se avete un bel book di foto vi basta e v’avanza. Non vedete che anche Bondi è inutile, alla Cultura non serve nemmeno un ministro.
Gelmini vediamo quanto dura, il suo l’ha già fatto, sotto la prossima che le generazioni di aspiranti avanzano, Minetti preme. Dopo aver esposto il suo programma elettorale in un jingle, trent’anni fa - “Torna a casa in tutta fretta, c’è il Biscione che ti aspetta” - conclusa l’opera di demonizzazione e demolizione della scuola in favore di quella che è l’unica e naturale “agenzia formativa” del regime mediatico ecco che di fronte ai cristiano non so cosa, nuova formazione politica di supporto, il Nostro si esprime così. “Libertà vuol dire avere la possibilità di educare i propri figli liberamente, non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori". Un presidente del consiglio che attacca frontalmente e con disprezzo la scuola pubblica e gli insegnanti che la compongono dovrebbe essere mandato via a furor di popolo l’indomani mattina. Se ci fosse un popolo in grado di esprimere non dico furore, ma almeno un’opinione critica formatasi appunto attraverso la capacità di esercitare il giudizio: eventualità che il Medesimo ha scientificamente disarticolato negli anni. Un presidente del consiglio è la scuola pubblica: la incarna, la promuove, la tutela come pilastro della società. Qui siamo in presenza di un anziano magnate indagato per prostituzione minorile, uno le cui facoltà di discernimento gli hanno fatto credere - secondo la favoletta sottoscritta dal Parlamento di cui è proprietario a maggioranza - che Ruby fosse la nipote di Mubarak: questa persona parla, applaudito dalla platea, di principi da inculcare ai fanciulli. Il tutto naturalmente a favore della scuola privata, alla quale con la leggendaria generosità che il popolo gli riconosce eroga continuamente denari nella speranza di ottenere in cambio l’indulgenza delle chiese, in specie di una. È lo sfregio all’Italia del giorno, domani il prossimo.
Anna Maria Guerrieri(cantiere poesia)
Io non voglio tacere, quando non sono d’accordo.
Sorridere se non sono contenta.
Se ascolto menzogne io non voglio tacere,
finchè avrò voce voglio dire quello che penso.
Voglio indignarmi e congratularmi a proposito.
Io non voglio tacere, quando sono nel coro
mimando parole costruite da altri.
Voglio alzare la voce se mi calpestano
e non voglio tacere se si tratta di me.
Non voglio coprire col silenzio l’orrore
Non voglio lasciare indifferente la gioia,
non spendere il fiato per una morte ingiusta
Non voglio zittire nemmeno a sera,
quando al mio vicino manca la parola.
Anche se mi può costare, io non voglio tacere.

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