08 feb 2011

Italiani....poco coraggiosi?

Ieri sera un 'amica mi faceva notare che da un sondaggio Berlusconi e il Pdl resta ancora il primo partito Italiano con il 30% dei consensi...E a questo vorrei riflettere..Sappiamo che Berlusconi si è dedicato alla politica,all’essere lui a governare perché questo passaggio era per lui fondamentale,vitale per eludere i processi...fin dal primo momento quando negli anni 90 la sua azienda,la Fininvest,era sommersa da un mare di debiti e già nelle mire delle procure per certe attività che è riduttivo definire spregiudicate.L’obiettivo era salvarsi.Solo quello.La premessa è necessaria per capire il suo consenso e  per quale motivo è sbagliato definire Berlusconi solo fascista,come dico spesso anchio....E' molto peggio e significa sottovalutare un fenomeno che invece non può essere ridotto a una categoria già conosciuta.

Se fosse solo fascista presupponerebbe appoggiare un’ideologia,per di più antidemocratica e razziale... Invece il fenomeno Berlusconi è più complesso e,soprattutto,non è solo antidemocratico.E’ peggio,per lui le regole del gioco,la Costituzione,le istituzioni repubblicane sono ridotti a meri strumenti. Se servono per raggiungere l’obiettivo il suo obbiettivo bene;altrimenti si ricorre ad altro con ogni mezzo possibile anche stravolgendo la stessa costituzione e violando ogni legge.Per questo dico che se noi consideriamo Berlusconi  solo un fascista antidemocratico sottovalutiamo il fenomeno... il BERLUSCONISMO è ancora più letale!!!! E pensare che c’è sempre un 30% di italiani che oggi lo voterebbe,mi fa incazz...!!!

Perché?
Qualche giorno fa mi chiedevo in Italia non c'è la rivoluzione?O anche solo un suo timido accenno? E perché non c'è mai stata?I fuochi si sono accesi un po' ovunque,dall'Albania,alla Tunisia, all'Egitto.Vecchi dittatori hanno fatto le valige,come Ben Alì,o le stanno preparando,come il faraone Mubarak.L'Italia con il suo stivale immobile al centro del Mediterraneo sembra un castello pietrificato. Un coniglio ipnotizzato dal serpente. Una rana che viene lentamente bollita viva senza accorgersene.Le ragioni di tutto questo sono misteriose, appartengono al campo della metafisica, non più a quello della politica. La nostra stabilità (immobilità?) assomiglia a quella di chi, cadendo nelle sabbie mobili, chiude gli occhi ed evita il più piccolo movimento per rallentare la sua fine. Non grida aiuto, non cerca appigli, semplicemente affonda. I motivi per spiegare questo comportamento ci sono. Così numerosi da riempire un'enciclopedia: l'invecchiamento della popolazione (gran parte degli italiani dovrebbe scendere in piazza con le badanti),l'informazione sotto controllo del regime Berlusconiano,il Vaticano,i rapporti Mafia governo,la mancanza assoluta di una sinistra vera...Queste e altre ragioni non sono però sufficienti per giustificare l'indifferenza degli italiani che,anche quando si scagliano contro il potere, evitano di varcare l'ultima linea, di prendersi dei rischi.Più cani da pagliaio che ascoltano il proprio abbaiare alla luna e se compiacciono,che rivoluzionari.... Sentite anche cosa disse anche il grande regista Mario Monicelli ad Anno Zero, il programma di Santoro: "Gli italiani, gli intellettuali, gli artisti, sono poco coraggiosi? Sì, lo sono sempre stati. Sono stati vent’anni sotto un governo fascista, ridicolo, con un pagliaccio che stava lassù... Ci ha mandato l’Impero, le falangi romane lungo Via dell’Impero; ha fatto le guerre coloniali, ci ha mandato in guerra... il grande imprenditore ha detto: «Lasciatemi governare, votatemi, perché io mi sono fatto da solo, sono un lavoratore, sono diventato miliardario, vi farò diventare tutti milionari». Ormai nessuno si dimette, tutti pronti a chinare il capo pur di mantenere il posto, di guadagnare.
Pronti a sopraffarci, a intrallazzare. Non c’è nessuna dignità. E’ la generazione che è corrotta, malata, che va spazzata via. La speranza è una trappola inventata dai padroni, quelli che ti dicono "State buoni, zitti, pregate, che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell’aldilà... sì, siete dei precari, ma fra 2-3 mesi vi assumiamo ancora, vi daremo un posto". Come finisce questo film? Non lo so, spero che finisca con quello che in Italia non c’è mai stato: una bella botta, una bella rivoluzione. C’è stata in Inghilterra, in Francia, in Russia, in Germania, dappertutto meno che in Italia. Ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto... che è schiavo di tutti. Se vuole riscattarsi, il riscatto non è una cosa semplice. E’ doloroso, esige dei sacrifici. Se no, vada alla malora – che è dove sta andando, ormai da tre generazioni(MARIO MONICELLI)
DI MARCO BRACCONI..CORAGGIO PADANO:
Calderoli invita il governo a ripensarci sulla festa del 17 marzo.“Si può festeggiare lavorando”, dice,“perché siamo in un momento di crisi e ci potrebbero essere pesanti ricadute”Il suo collega di partito, il consigliere regionale lombardo Bossetti, non si alza durante il minuto di silenzio per i bimbi rom morti a Roma. E quando il democratico Civati lo rende noto dice di non essersene accorto, perché era “intento a leggere un articolo di giornale”.C’è un filo rosso, anzi verde, che unisce le parole dei due lumbard. Il filo della dissimulazione come sistema, altrimenti detto del ciurlare nel manico.
Se Calderoli vuole depotenziare la festa dell’Unità dell’Italia, lo dica e non tiri in ballo argomenti – magari legittimi – ma che in bocca a lui fanno un po’ ridere. E se il consigliere Bossetti (il nome dice tutto) non vuole alzarsi per gli “zingari” morti, abbia almeno il coraggio di difendere la sua scelta. Anche perché qualsiasi essere umano, in un’aula consiliare, se gli si fanno attorno dieci secondi di silenzio assoluto alza la testa e si chiede che cosa succede. Altro che “non me ne ero accorto…”. Viene da pensare che i milioni di baionette pronti a calare su Roma, tanto duri e tanto puri da combattere a viso aperto per le loro idee, non sembrano poi tanto coraggiosi. Al contrario, non fanno che gettare sassi, e nascondere le mani.

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