01 ago 2010

Claudio Pompi - Dammi un’emozione


Dammi un’emozione su cui vivere
un giorno diverso dai miei uguali
usciti da una catena di montaggio
dal monocorde ritmo di richiami
assimilati dalla mia mente che ripete,
ripete, ininterrottamente mai stanca
anche quando nel sonno mi chiudo.
Villani e ghignanti ti beffano i volti
che domani avrò davanti gli occhi.
monosillabi usciranno dalle mie le labbra
che un tempo furono sorgente viva
di frasi a colorare i pensieri le idee.
Dammi un emozione che sia sogno
da inseguire, magari per un giorno
di cielo uguale nel suo grigio piatto
e fenda come un raggio di sole che
indichi meta là dove questo si posa.
Dammi se puoi il tuo spazio deserto
dove io possa piantare l’ultimo seme
perché in te nasca la voglia di amare
quel che delle mie speranze rimane
in tasche piene di polvere rimestata
di giorni ai quali non diedi un senso
fatti di inutili attese di quei domani
mutati in tanti oggi, lapidi bianche
a triste ricordo di infiniti ieri morti
sul fronte delle speranze uccise.

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