04 lug 2010

Narciso e Boccadoro

Ho letto questo libro pochi mesi fà,devo dire che mi ha preso nonostante nn sia un genere che amo particolarmente,cmq molto bello..Una storia che è un raffronto particolare tra il razionale e l'irrazionale.Un inno alla vera amicizia,una ricerca alla riflessione e alla meditazione,ma soprattutto eccezionale il personaggio "Boccadoro" di cui si serve lo scrittore per convincere e spronare sempre più l'uomo a proporre al mondo la sua vera realtà interiore,nonostante le sue mille contraddizioni,privo di qualsiasi maschera senza aver paura di se stesso e di affermarsi come tale;insomma di avere il coraggio di volare con le sue uniche e proprie ali!!!!


La storia della splendida amicizia tra Narciso, monaco destinato alla carriera religiosa al riparo dal mondo, e Boccadoro, artista che invece è attratto da tutto ciò che è vita, è ambientata nell’oscuro, ma affascinante Medioevo. Narciso, giovane maestro nel convento di Marianbrom, è carismatico, dotto, meditativo, dotato di una straordinaria capacità di intuito; Boccadoro, scolaro inviato in monastero dal padre al fine di espiare l’anima peccaminosa ereditata dalla madre, è il suo opposto. L’attrazione reciproca tra i due è spontanea e immediata. Boccadoro considera Narciso un esempio da seguire per intraprendere la vita monastica alla quale crede di essere destinato; Narciso d’altro canto, percepisce l’intelligenza e il talento di Boccadoro, ma si accorge che non è fatto per una vita di clausura e preghiera. Ed è proprio Narciso che gli fa comprendere che il suo posto non è il monastero e che non sarebbe mai potuto diventare un erudito o un uomo religioso. Così Boccadoro lascia il convento e la vita di meditazione e di spiritualità per un’esperienza totalmente diversa. Viaggia per il mondo e scopre la sua natura di artista brillantemente intuita dall’ amico....

Questo sotto è un pezzo dei Timoria proprio ispirato al romanzo Narciso e Boccadoro:

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