09 giu 2010

Guccini, Auschwitz (Canzone del bambino nel vento)


Auschwitz è indubbiamente una delle più celebri canzoni di Guccini, simbolo della sua partecipazione ai drammi umani e del suo intendere la musica non solo come diletto,ma come strumento di denuncia anche se non necessariamente apportatore di rivoluzioni.Egli prende in esame il tema dell’olocausto e l'idea per questa tristissima quanto bellissima canzone gli viene dopo aver letto “Tu passerai per il cammino Vita e morte a Mauthausen”,un libro di memorie raccontate da chi,dentro il campo di concentramento ci è stato ed ha visto quelle atrocità.Da questo libro Guccini trae ispirazione per raccontare la storia di un bambino morto all’interno di Auschwitz.
"L’hanno ucciso bruciandolo e poi hanno lasciato le sue ossa senza sepoltura,buttandole cosi in mezzo a quelle di altre centinaia di persone come lui, uccise dalla follia di un uomo"..

Son morto che ero bambino
son morto con altri cento
passato per il camino
ed ora sono nel vento.
Ad Auschwitz c’era la neve...
e il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’inverno
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz tante persone
ma un solo grande silenzio
è strano non ho imparato
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come può un uomo
uccidere un suo fratello

eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ma ancora tuona il cannone
ancora non è contenta
di sangue la belva umana
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà
che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento mai si poserà.
Ancora tuona il cannone
ancora non è contento
saremo sempre a milioni
in polvere qui nel vento.

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